La poesia del giorno: “La ragione è una polvere buccia …” – Mario Fresa

La poesia del giorno è “La ragione è una polvere buccia  …” di Mario Fresa in “Svenimenti a distanza”, 2017 Il melangolo. (Selezione: Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “La ragione è una polvere buccia …” – Mario Fresa

Svenimenti a distanza, Mario Fresa – una recensione di Emilio Risso

di Emilio Risso   Analisi ironicamente sofferta dell’alienazione del presente e del continuo senso di perdita di identità dell’uomo contemporaneo, Svenimenti a distanza di Mario Fresa (Il Melangolo) è un libro eccentrico e nervoso, in cui l’autore si abbandona a … Continua a leggere Svenimenti a distanza, Mario Fresa – una recensione di Emilio Risso

La benvenuta dismisura. Sulla poesia di Claudia Ruggeri – di Mario Fresa

 di Mario Fresa   Sono pochi quelli che scrivendo, se non ricevono risposta, non se ne turbano. Giuseppe da Copertino Il poeta non racconta. Ma solo rivela l’eco di una musica alta, percorsa da un’energia diretta, di natura potentemente oggettiva. … Continua a leggere La benvenuta dismisura. Sulla poesia di Claudia Ruggeri – di Mario Fresa

La poesia del giorno: “Mi siedo fingendo di essere un suono …” – Mario Fresa

La poesia del giorno è “Mi siedo fingendo di essere un suono …” di Mario Fresa in “Svenimenti a distanza”, 2017 Il melangolo. (Selezione: Marta Cutugno)   Continua a leggere La poesia del giorno: “Mi siedo fingendo di essere un suono …” – Mario Fresa

La poesia del giorno: “Ha ceduto a tutto il resto …” – Mario Fresa

La poesia del giorno è “Ha ceduto a tutto il resto …” di Mario Fresa in “Svenimenti a distanza”, 2017 Il melangolo. (Selezione: Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “Ha ceduto a tutto il resto …” – Mario Fresa

I Minotauri – Del dicibile, dell’indicibile – di Mario Fresa

di Mario Fresa Nulla dire se non ciò che può dirsi. Così Ludwig Wittgenstein. È forse una rassegnata accettazione della paludosa situazione ove sempre, inevitabilmente, si affoga, e affonda, il nostro povero linguaggio, qualunque volta che s’illude, lo sfrontato, di … Continua a leggere I Minotauri – Del dicibile, dell’indicibile – di Mario Fresa

Della fuga e del rifugio in “Svenimenti a distanza” di Mario Fresa

  Mario Fresa, Svenimenti a distanza, Il melangolo, 2017 Nove titoli per nove sezioni, da “Convalescenza” a “La mala fiaba”, la prima e la penultima in prosa, tutte le altre perlopiù in versi. In “Svenimenti a distanza”, Mario Fresa lascia … Continua a leggere Della fuga e del rifugio in “Svenimenti a distanza” di Mario Fresa

I travestimenti metafonici della poesia di Mario Fresa – di Rosa Frullo

  di Rosa Frullo     “Phantasmata saepe lucem abradunt” (Michele Sovente)   “Signore! dacci occhi deboli per le cose che non valgono, e occhi pieni di chiarezza per guardare tutta la verità “ (Sören A. Kierkegaard, La malattia mortale) … Continua a leggere I travestimenti metafonici della poesia di Mario Fresa – di Rosa Frullo

La poesia del giorno: “Attesa” – Mario Fresa

La poesia del giorno è “Attesa” di Mario Fresa da “L’uomo che sogna” in Nuovissima poesia italiana a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori (Selezione: Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “Attesa” – Mario Fresa

Lo spazio, la scena, il sogno. La poesia-canto di Federica Giordano – di Mario Fresa

di Mario Fresa 1. «Spaccalo in due / questo silenzio, / con la parola fendente.» Nei versi forti di Federica Giordano c’è il senso di una continua approssimazione ad una soglia che, appena premuta e superata, ne mostra subito un’altra, … Continua a leggere Lo spazio, la scena, il sogno. La poesia-canto di Federica Giordano – di Mario Fresa

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) di Mario Fresa L’ultima raccolta poetica di Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) mette in scena una continua rappresentazione degli eventi che si profila tagliata, sospesa, incompleta, e che sembra tendere, con elusiva tensione, al nascondimento e al rimescolamento delle tracce esposte e dei segnali raccolti. Lo stesso poeta si ripara nell’ombra, e si consegna al baratro di una visione spezzata, nella quale si uniscono e si sovrappongono le linee di una prospettiva asimmetrica e disturbata, dove s’intersecano e … Continua a leggere Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

Rosa Pierno: recensione a Mario Fresa, "Come da un’altra riva. Un’interpretazione del Don Juan aux Enfers di Baudelaire" (Marco Saya Edizioni, Milano, 2015)

Mario Fresa, Come da un’altra riva. Un’interpretazione del Don Juan aux Enfers di Baudelaire. Marco Saya Edizioni, Milano, 2015 Il commento a una poesia che sta per il commento a tutta l’opera. E nonostante questo, vorremmo leggere non l’esplorazione di … Continua a leggere Rosa Pierno: recensione a Mario Fresa, "Come da un’altra riva. Un’interpretazione del Don Juan aux Enfers di Baudelaire" (Marco Saya Edizioni, Milano, 2015)

Mario Fresa, "Catullo vestito di nuovo. Quattordici imitazioni" – di Eugenio Lucrezi

Mario Fresa, Catullo vestito di nuovo. Quattordici imitazioni, con due disegni di Prisco De Vivo, Galleria d’arte Lucis, Quadrelle, 2014, 120 copie numerate s.i.p. La riflessione sull’antico è nutriente per il poeta, al quale porta linfa e sangue di immagini … Continua a leggere Mario Fresa, "Catullo vestito di nuovo. Quattordici imitazioni" – di Eugenio Lucrezi

Tiziano Salari e la mortale nudità dell’Essere – di Mario Fresa

In occasione della recente scomparsa di Tiziano Salari, uno dei più intensi poeti e saggisti degli ultimi decenni, proponiamo una riflessione critica di Mario Fresa dedicata alla sua ultima raccolta poetica, Fuori di sesto (Neos edizioni, 2012).       … Continua a leggere Tiziano Salari e la mortale nudità dell’Essere – di Mario Fresa

“Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012

Una poesia feroce e impura di Mario Fresa Scrivere veramente significa, ricorda Wittgenstein, abbandonare trampoli e scale, e restare in piedi, e soli, con l’unico sostegno dei nostri piedi nudi. Ciò impone l’abbandono di un centro rassicurante e, in generale, il rifiuto di una utopistica risposta illuminatrice; e allora, solo allora, quando avremo rinunciato a questi appoggi pietosi, ai trampoli e alle scale (insomma, all’ipocrisia e alla viltà dei nostri quotidiani infingimenti), si smetterà di scrivere per capire, e si deciderà di scrivere per rammentare l’assurdità di voler capire qualcosa (e anche, certo, per mostrare la stessa assurdità di scrivere). … Continua a leggere “Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012