ripellino

Occhio al testo (2). Angelo Maria Ripellino: Guai a chi costruisce il suo mondo da solo

Alla base della splendida unicità della poesia di Ripellino vi sono lo sfoggio di arditissime peripezie linguistiche, l’eclettica estrosità metaforica e analogica, il virtuosismo stravagante e caleidoscopico delle associazioni visionario-immaginative che ne fanno certamente l’esempio insieme più superbo e grottesco … Continua a leggere Occhio al testo (2). Angelo Maria Ripellino: Guai a chi costruisce il suo mondo da solo

Lucio Piccolo

Occhio al testo. Lucio Piccolo: Mobile universo di folate

Si inaugura con questo post una serie di riflessioni, specifiche ma agili, sui testi principali di poeti ritenuti imprescindibili, ma troppo spesso trascurati dalla critica ufficiale – specie nel campo dell’analisi testuale – all’interno del panorama poetico italiano. Con alcuni … Continua a leggere Occhio al testo. Lucio Piccolo: Mobile universo di folate

esistenza amorosa

Eros e thànatos nella poesia di Basilio Reale: “L’esistenza amorosa” e “Parole sottratte alle abitudini”

Le liriche de L’esistenza amorosa[1] (e forse per la prima volta le poesie di Basilio Reale possono dirsi “liriche”), costituiscono il definitivo superamento dei toni da “tecnologismo urbano” delle raccolte precedenti, mostrando ora una certa complicità col ‘cantabile’, con l’idillio … Continua a leggere Eros e thànatos nella poesia di Basilio Reale: “L’esistenza amorosa” e “Parole sottratte alle abitudini”

ricambi

Per una poesia ‘protesica’: Basilio Reale – “I ricambi”

Le dodici ‘sequenze’ de I ricambi[1] prendono forma nel biennio 1965-1967; alcune di esse verranno pubblicate già nel 1966 su <<Paragone>>[2], la rivista di Roberto Longhi e Anna Banti, mentre l’intera raccolta vedrà la luce solo nel 1968, presso l’innovativa … Continua a leggere Per una poesia ‘protesica’: Basilio Reale – “I ricambi”

forse il mare

Oscillare tra mestizia e ambizione. Basilio Reale – Forse il mare

<<Ventidue gli anni, venti le liriche di Forse il mare: […] musica lieve, quasi assorta, e l’aria di malinconia (nata da un colore, da un gesto dell’uomo) incrina la parola, la rompe, la fa viva>>. Così Raffaele Crovi sulle poesie … Continua a leggere Oscillare tra mestizia e ambizione. Basilio Reale – Forse il mare

sirene siciliane

Lighea e le “Sirene siciliane” di Basilio Reale

L’altra faccia di Basilio Reale è quella dello psicoanalista junghiano[1] e su questo versante il suo capolavoro è senza dubbio l’interpretazione analitica del suggestivo racconto La Sirena (o Lighea)[2] di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dal titolo Sirene siciliane[3]. Il poeta … Continua a leggere Lighea e le “Sirene siciliane” di Basilio Reale

basilio reale

Basilio Reale (o della non sicilitudine). Un archetipo chiamato “Isola”

<<Ho con la Sicilia rapporti d’amore, di pietà e di rabbia>>: non basta certo questo inciso di Basilio Reale[1] (Capo d’Orlando 1934) per innestare il poeta nel solco di quella tradizione di scrittori in eterno conflitto con la patria. Il … Continua a leggere Basilio Reale (o della non sicilitudine). Un archetipo chiamato “Isola”

MIRANO

I luoghi e le scritture (rubrica di Antonio Devicienti): su “Le radici del senso” di Diego Conticello

Nel volume Poesia contemporanea – Dodicesimo quaderno italiano edito da Marcos Y Marcos nel 2015, Diego Conticello pubblica Le radici del senso (alle pagine 165 – 203 con un’ampia presentazione di Fabio Pusterla), compiendo un ulteriore passo nella sua ricerca … Continua a leggere I luoghi e le scritture (rubrica di Antonio Devicienti): su “Le radici del senso” di Diego Conticello

Diego-Valeri-2

Impressionismo e crisi nella poesia di Diego Valeri

Diego Valeri è stato per lungo tempo un poeta popolare, spesso antologizzato in volumi per le scuole primarie. La sua produzione primo-novecentesca è stata piuttosto opulenta. L’esordio risale addirittura al 1908, con Monodia d’amore; successivamente pubblica Le gaie tristezze (1913), … Continua a leggere Impressionismo e crisi nella poesia di Diego Valeri

Clemente-Rebora

Per una rivalutazione di Clemente Rebora

Sulla riservata e spesso trascurata figura di Clemente Rebora sono stati di recente smontati minuziosamente tutti quei pregiudizi critici che determinavano una frattura netta del poetare reboriano tra pre e post-conversione. Segno emblematico dell’aberrazione di certe opinioni diffuse era stato … Continua a leggere Per una rivalutazione di Clemente Rebora

ungaretti

La poesia e il suo pubblico tra Otto e Novecento

Sul finire del XIX secolo l’allargamento del pubblico, dovuto ad un generale aumento dell’istruzione e dei servizi culturali offerti, genera una sorta di caccia al ‘nuovo’, inteso questo come rottura dei legami con l’irrigidita tradizione poetica nostrana, la quale sfornava … Continua a leggere La poesia e il suo pubblico tra Otto e Novecento