MILLION FACES : il rock intimista ed esplosivo di Maria Fausta Rizzo per la Filarmonica Laudamo

di Marta Cutugno 

Messina. Sala Laudamo. 25 ottobre 2018. Una fuoriclasse fuori dagli schemi. È Maria Fausta Rizzo, in concerto per accordiacorde, lo spazio che la Filarmonica Laudamo dedica ai nuovi linguaggi della musica all’interno della sua già ricca stagione. Si dice contenta Maria Fausta, suonare nella sua città è sempre un’emozione forte e questa volta, guardando alla formazione artistica presente sul palcoscenico, ancora di più. Insieme a lei due ottimi musicisti messinesi e due perle della musica internazionale: Antonio Amante Reynolds, chitarrista e cantante sulla scena da più di vent’anni, che vanta collaborazioni nazionali ed internazionali e che fa musica con Maria Fausta da più di un decennio; il batterista Stefano Sgrò le cui collaborazioni spaziano da Carreras, a Bennato, alla Night and Day Orchestra ai Kunsertu; Olivier Ker Ourio, fra i più grandi armonicisti cromatici al mondo, successore di Toots Thielemans, solista ed eccezionale compositore;  ed il bassista e contrabbassista di fama internazionale Didier Del Aguila, che ha calcato i palcoscenici delle più prestigiose sale concertistiche del mondo. Uno spettacolo tutto incentrato sull’ultimo lavoro discografico di Maria Fausta dal titolo Million Faces, ancora una scelta vincente per l’Associazione Concertistica più antica della Sicilia vicina alla celebrazione del suo centenario. 

Maria Fausta Rizzo inizia a studiare musica all’età di 14 anni. Diplomata in violino al Conservatorio Corelli di Messina, in Jazz al CMDL in Francia e in Direzione d’Orchestra all’European Conducting Academy di Vicenza. È una polistrumentista dall’incredibile voce. Personalità intimistica e rock al tempo stesso, Maria Fausta ha collaborato con formazioni dal barocco alla musica pop, dall’elettronica al rock classico e progressive, al blues, al jazz. Concertista e didatta, artista dalla spaziale versatilità gira il mondo in qualità di solista ed anche come professore d’orchestra. È da poco rientrata da una tournée orchestrale in Cina ed ha già avviato, al suo rientro, un progetto di composizione di musiche destinate alla scena teatrale. Inarrestabile Maria Fausta Rizzo, ha lasciato senza fiato il pubblico della Filarmonica presso la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Una decina di brani, uno più accattivante dell’altro. Bellissimo “In The Room“, in principio destinato al basso, lascia camminare la sua melodia su cinque suoni che, ciclicamente, si generano e sfioriscono richiamando a loro l’ingresso di uno strumento per volta. Sospensione delicatamente passionale per “Love Song“, la canzone che Maria Fausta ha composto la notte prima delle sue nozze che si materializza in piano e voce in un vibrare fortemente sentimentale. “The Last Train” affida al basso l’evocare di quelle rotaie che vogliono portare lontano in un viaggio, a gran voce ed anima libera di andare. Maria Fausta spiega di non aver inserito volutamente il suo amato violino in questa ultima fatica discografica ed anticipa che, molto presto, arriverà un nuovo lavoro per solo violino e voce.  In “Loneliness” l’atmosfera solitamente affidata al synth è stata qui riprodotta dal bassista Didier Del Aguila che ha impiegato l’archetto per lasciare risuonare le corde del suo basso. I brani tratti da Million Faces proposti alla Sala Laudamo sono stati tutti composti da Maria Fausta, fatta eccezione per “Sail In The Stream“, il cui testo è di Antonello Soraci. Stupefacente la poesia di questo brano, raccontata dal pizzicato del violino basso e dalla profondità emotiva dettata dai suoni dell’armonica di Olivier Ker Ourio. Un susseguirsi sorprendente di pezzi che svelano un’artista completa, dalla personalità definita ed il prorompente spirito. Sperimentare ed emozionare con i suoni, senza artificio. 

Didier Lockwood, il grande violinista francese, fondatore del CMDL (Centro Musicale Didier Lockwood), scomparso pochi mesi fa, ha detto di lei: “Maria Fausta è un diamante grezzo in un cuore di velluto! Una voce dalla profondità Jopliniana lontana dalle voci asettiche di oggi. Lei ci risveglia e ci tocca nel profondo della nostra intimità, là dove non possiamo opporre resistenza alcuna. Maria Fausta non è solamente una musicista dalla testa ai piedi ma anche una grande interprete nel momento in cui incarna la poesia della sua musica e dei suoi testi. La adoro!”

Prossimi appuntamenti per la Filarmonica Laudamo sono 

domenica 4 novembre – The New Rich Beirach Quartet con “Contemporary improvised, Communication Jazz” – Musiche di Beirach e composizioni del repertorio jazz.

domenica 11 novembre – Orazio Sciortino, pianoforte con “Correspondances” (Debussy 1918-2018) Musiche di Debussy, Sciortino, Turi

Foto di Nanda Vizzini 

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