Pillole di poesia – Alda Merini

di Ilaria Grasso

L’amore e l’erotismo hanno una forza salvifica che spesso sottovalutiamo. Nelle fantasie erotiche, negli abbracci, nei baci appassionati le anime si confessano ciò che peccato non è ma solo l’intensa vita che hanno vissuto. Le anime hanno profumo, ferite, entusiasmi che appartengono alla vita tutta. In questa bellissima poesia di Alda Merini si coglie proprio questa dimensione di amore universale di cui gli amanti sono solo strumenti. Pare invitarci ad averne consapevolezza e godere il “qui e ora” anche a letto. Ci esorta ad essere portatori sani e liberi della propria sessualità senza ma e senza se con l’unico limite del rispetto altrui. Il fare l’amore non è mera consumazione dei corpi. Il letto si trasforma in terreno fertile che non faccia nascere solo bambini ma creazioni più ampie dove a comandare sia sempre e solo la vita.

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,
sul collo, sulla pancia, sulla schiena, i morsi sulle
labbra,
le mani intrecciate, e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti da diventare
una cosa sola, corpi incastrati e anime in
collisione, carezze sui graffi, vestiti tolti insieme
alle paure, baci sulle debolezze,
sui segni di una vita che fino a quel momento
era stata un po’ sbagliata. Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni, inalare profumi, cuori che
battono insieme, respiri che viaggiano allo
stesso ritmo, e poi sorrisi, sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,
perché l’amore è arte, e voi capolavori.

Alda Merini

Immagine di copertina: Foto di Giuliano Grittini

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