CONSONANZE/DISSONANZE: “Lorca stampa la sua carta di imbarco” (inedito, 2018) di Ben Clark

Lorca imprime su tarjeta de embarque

 

Todavía eres joven
porque no es necesario que hagas scroll
al elegir el año en que naciste
al facturar en Ryanair. (El año
que viene es otro tema.) Pero mira,
gira la rueda y baja hasta el final
(Giraba, / giraba la rueda).
Verás el año mil
ochocientos noventa y ocho; el año
en que nació García Lorca alguien,
alguien en Ryanair con mucha fe
(alguien a quien yo amo desde ahora)
ha imaginado un Lorca
con ciento veinte años y ninguna
bala en el pecho frente a la pantalla,
introduciendo el código
de la reserva, el mail (¡el mail de Lorca!)
y eligiendo el asiento (ventanilla)
y dándole a imprimir (la vieja escuela)
y pensando en el viaje
y en la vida con ciento veinte años
y ni una sola bala.

 

Lorca stampa la sua carta di imbarco

 

Sei ancora giovane
visto che non devi fare scroll
quando scegli l’anno in cui sei nato
per l’imbarco con Ryanair. (L’anno
prossimo è un altro paio di maniche.) Però ecco,
gira la ruota e scendi fino alla fine
(Girava, / girava la ruota).
Vedrai l’anno mille
ottocentonovantotto; l’anno
in cui nacque un certo García Lorca,
un certo qualcuno in Ryanair con molta fede
(qualcuno che già adesso io amo)
ha immaginato un Lorca
con centovent’anni e nessuna
pallottola nel petto di fronte allo schermo,
che immette il codice
della prenotazione, la mail (la mail di Lorca!)
e sceglie il posto a sedere (finestrino)
e manda la stampa (alla vecchia maniera)
e pensa al viaggio
e alla vita che ha centovent’anni
e nemmeno una pallottola.

 

Ben Clark (Ibiza, 1984) ha pubblicato le raccolte Los hijos de los hijos de la ira (XXI Premio de Poesía Hiperión, Hiperión, 2006; Delirio, 2017), Cabotaje (Delirio, 2008), Basura (Delirio, 2011), La Fiera (Sloper, 2014), per il quale ha ricevuto sia il Premio Ciutat de Palma Joan Alcover sia Premio El Ojo Crítico de RNE de Poesía 2014, Los últimos perros de Shackleton (Sloper, 2016) e La policía celeste (Visor, 2018), XXX Premio Loewe de Poesía. Ha tradotto Poemas de amor di Anne Sexton (2009), l’antologia Poesía Completa di Edward Thomas (2012) e, insieme a Borja Aguiló, la antologia Tengo una cita con la Muerte (Poetas Muertos en la Gran Guerra) (2011), tutte per i tipi di Ediciones Linteo.
Altri testi di Ben Clark sono apparsi nella traduzione italiana di Valerio Nardoni su Poetarum Silva, nel 2014

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