Duo Blanco Sinacori: chitarre gemelle nell’incanto dello Stretto

di Marta Cutugno

Messina, sabato 26 agosto. Sublime concerto in riva allo Stretto per le chitarre gemelle del Duo Blanco Sinacori che hanno conquistato un pubblico attentissimo ed estasiato da uno tra gli spettacoli di maggiore rilievo artistico tenutosi negli ultimi anni in città ed inserito nel cartellone della V Edizione di “Agosto in… Fiera di Messina”. In programma alcuni dei brani tratti dai due dischi pubblicati dalla Almendra Music di Palermo -ultimo dei quali è “Hacked Arias” (Vol.1 Giacomo Puccini) – inframezzati da brani di Piazzolla ed una composizione di Melo Mafali.

I maestri Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori sono artisti notevoli, due eccellenze italiane che si impongono nel panorama della musica strumentale internazionale non soltanto per la perizia tecnica e la potenza espressiva ma, anche, per l’eleganza della semplicità umana e professionale che li contraddistingue. Nelle produzioni discografiche come nelle performances dal vivo in giro per il mondo, entrambi possiedono ferma capacità di trasmutare le percezione del repertorio classico in una visione del tutto nuova, decisamente lontana da ogni accademismo ma sempre fedele alle intenzioni dei più grandi maestri. La dimensione intimistica raggiunta dai due musicisti durante l’esecuzione è supportata dalla reciproca intesa e produce sfumature calde e sentite come voci narranti alternate a sonorità piene che emulano quelle delle più nutrite orchestre.

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Le prime note riportano a “Lo que vendra” di Piazzolla, dall’omonimo album del 1957; del compositore argentino, in scaletta anche “Oblivion” e “Jongo”. Da “Hacked Overtures”, disco d’esordio, un prorompente Rossini nelle trascrizioni delle sinfonie di apertura dal “Barbiere di Siviglia” e da “La gazza ladra”, con puntuale e propedeutico commento di presentazione dei musicisti. Immancabili tre brani tratti dal recente album che ha spinto il duo fino in Cina per una tournée di otto concerti e ripetuti sold-out: con Lauretta che invoca la pietà paterna in “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi (1918), l’attesa del Principe Ignoto nella notte pechinese in “Nessun Dorma” da “Turandot” (1923), e “Riflessi”, una delle due perle donate a Blanco e Sinacori da Valentina Casesa, riflessioni garbate che scaturiscono dall’elaborazione di alcune delle cellule melodiche del maestro di Lucca. Grande impatto stilistico caratterizza il “Divertimento for Two guitars” scritto, appositamente per il duo, dal compositore e pianista messinese Melo Mafali: un’interessante e suggestiva intersezione di generi, di variazioni metriche e melodiche in unico movimento che spazia dall’introspezione più intima alla passionalità più sound. Per il bis, Bordel 1900 di Piazzolla, richiamo al successivo appuntamento con Sinfonietta Messina che il 28 agosto presenterà Tango Mood del Quartetto Atipico Danzarin, musiche di Trolio, Piazzolla e Mores, ed il 30 agosto Aria di Faber, con Giancarlo Parisi, Marco Pinto voce e l’Orchestra Sinfonietta. I tre concerti sono organizzati da Sinfonietta Messina e da People on the Move, a sostegno dell’Associazione Eimì con raccolta fondi in favore dei minori stranieri non accompagnati.

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Foto: Francesco Libro

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