The Vegetable Orchestra: i sonori prodotti della terra #quickpost

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. Le “incursioni” strumentali di Marta Cutugno che ci parla dei Vegetable Orchestra (pubblicato il 10 marzo 2015).


imageFormazione strumentale originalissima, la viennese Vegetable Orchestra è composta da professionisti appartenenti a diversi settori, perlopiù musicisti, designer e scrittori.  Per preparare ogni concerto, questi stravaganti artisti si recano – di primo mattino – al mercato per selezionare ed acquistare prodotti della terra da trasformare in strumenti musicali: il risultato? zucche da percuotere, carote che diventano flauti dolci, nacchere ricavate da melanzane e i “cucumberphones”, sapiente e curiosa fusione tra zucchine, carote e peperoni, insieme a carciofi, sedani, porri e cipolle.

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Inconsuete sonorità ed eccentrici rumori rimescolano – in questo grande calderone – stili  diversi, talvolta opposti, spaziando dal jazz alla musica contemporanea, dall’elettronica sperimentale alla world music. Fondata nel 1998 a Vienna, la Vegetable Orchestra è spesso protagonista di concerti in giro per il mondo: prossima tappa italiana sarà il 17 aprile al Teatro Sociale di Como. I freschi e croccanti ortaggi come mezzi sonori sperimentali: strumenti biodegradabili che si rinnovano e che, alla fine di ogni concerto, diventano succulenta zuppa da offrire al pubblico.

Marta Cutugno

https://m.youtube.com/watch?v=rInTg89JeLk

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