Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Anna Maria Ferramosca, Trittici – il segno e la parola Dot.Com Press, Milano, 2016 Trittici (il segno e la parola) di Annamaria Ferramosca vede la luce per i tipi di Dot.Com Press di Milano. Desidero scriverne qui per due motivi concomitanti: il primo è che ogni nuovo libro di Annamaria merita attenzione e il secondo che questo volume desta interesse anche come oggetto-libro. Il titolo si spiega per il fatto che l’autrice ha scelto quattro artisti figurativi (Amedeo Modigliani, Frida Kahlo, Cristina Bove e Antonio Laglia), di ognuno di loro ha eletto tre opere alle quali ha affiancato suoi testi … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Le altre lingue: Belgio – François Jacqmin

Secondo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è François Jacqmin. Buona lettura. François Jacqmin (2) (Horion-Hozémont, 1929 – Neupré, 1992) Poeta schivo e riservato, trascorre la sua giovinezza a Londra, dove la famiglia si rifugia durante il secondo conflitto mondiale. Inizia a pubblicare in francese tardi, coerentemente alla sue indole. Pur avendo fatto parte del gruppo di poeti riuniti intorno alla rivista Phantomas – cassa di risonanza di una poesia belga “sauvage” e controcorrente rispetto alla tradizione – François Jacqmin ne fu membro discreto, conservando un humour “inglese” derivatogli, forse, dalle … Continua a leggere Le altre lingue: Belgio – François Jacqmin

FLASHES E DEDICHE- L’ORNITORINCO DI MARI- 22

Un’altra bellissima realtà editoriale con un catalogo che racchiude alcune tra le migliori penne pennute e penati attuali è sicuramente la Edizioni Prufrock spa di Luca Rizzatello. Un catalogo, dicevo, che comprende ad esempio la Durante, Bellomi, il folletto di Micaletto, Miser, Onano (un piccolo gioiello il suo “Il sandalo di Nefertari”) e last but not least Lorenzo Mari e il suo Ornitorinco in cinque passi. Diciamolo subito : il libro è un gran bel libro, importante. Mari sta compiendo un percorso poetico eccellente e questo testo ne è la riprova. Un testo coeso, forte e ingannatore. Parla di qualcosa … Continua a leggere FLASHES E DEDICHE- L’ORNITORINCO DI MARI- 22

Ilaria Seclì, “La sposa nera”, Novi Ligure, Joker, 2016

Ilaria Seclì, La sposa nera, Novi Ligure, Joker, 2016 Nella sua quarta raccolta, La sposa nera (Joker, 2016), Ilaria Seclì lavora sui nessi fra magia e parola poetica, o meglio sul loro comune potere di arginare, provvisoriamente, cioè almeno per il tempo che coincide con l’enunciazione, il progressivo sfilacciarsi della realtà, il minaccioso «boato della furia» (p. 39) che è impossibile da ignorare e si esorcizza solo attraverso l’‘incantesimo’ dei versi o altri esercizi di cartomanzia; e poco cambia se le carte usate per la divinazione sono tarocchi o pagine di un personale diario: si ha scampo solo fino a … Continua a leggere Ilaria Seclì, “La sposa nera”, Novi Ligure, Joker, 2016

Le altre lingue: Belgio – Liliane Wouters

Primo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è Liliane Wouters. Buona lettura. Liliane Wouters (1) (Ixelles, 1930 – 2016). Poetessa, drammaturga, antologista e traduttrice belga (soprattutto di testi fiamminghi), membro dell’Académie de langue et littérature françaises de Belgique. La sua carriera poetica inizia grazie a Roger Bodart, al quale invia il manoscritto de La Marche forcée, che diventerà la sua prima raccolta di poesie (Éd. des Artistes, Georges Houyoux, 1956). A questa seguiranno, tra le altre, Le Bois sec (Gallimard, 1960), Le Gel (Pierre Seghers, 1966), L’Aloès (Luneau-Ascot, 1983) e l’ultima Trois … Continua a leggere Le altre lingue: Belgio – Liliane Wouters

FLASHES E DEDICHE – IL PUTIPU’ DI GORGONI- 21

Nel panorama dell’editoria nostrana, non uso volontariamente il suffisso “micro”, c’è una bella realtà del nord-est rappresentata dalla Samuele Editore, diretta da Alessandro Canzian. Non si tratta soltanto della cura impiegata ma, questo il dato di fatto interessante, della qualità letteraria. Raro, molto raro, trovare una persona appassionata e sincera come Canzian. Nel catalogo di questa Casa Editrice ci sono veramente bei lavori, uno di questi uscito nel dicembre 2013 nella collana Scilla è “Al ritmo di putipù” di Renato Gorgoni. Già nel titolo sono raccolti indizi che si sviluppano nel testo : il ritmo e il putipù. Se l’affinità … Continua a leggere FLASHES E DEDICHE – IL PUTIPU’ DI GORGONI- 21

[Poiesis]: Eugenio Montale legge “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”

Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981) legge Forse un mattino andando in un’aria di vetro Forse un mattino andando in un’aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il … Continua a leggere [Poiesis]: Eugenio Montale legge “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”

Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Maria Grazia Insinga, Persica  Cierre Grafica, Verona, 2015 Opere come questa di Maria Grazia Insinga affascinano con la loro apparente enigmaticità e costringono a ripetute letture; e con l’iterazione della lettura, con il letterale interrogare i testi si dischiudono suggestioni sempre nuove. In Persica (Verona, Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015) si riconosce un progetto preciso e complesso, il dire in poesia è maturo, consapevole, personale, ben cosciente di tutto quello che finora altri hanno scritto e/o teorizzato, l’autrice ha il coraggio e la coerenza di affrontare temi molto difficili e insidiosi (il principale è la creazione poetica stessa e il … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Le altre lingue: Le aree anglofone – Gerard Hanberry

Sesto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Gerard Hanberry. Buona lettura. Gerard Hanberry (6) A volte basta una frase, una soltanto, ed ecco la rivelazione. Tutto è improvvisamente chiaro, ogni cosa è illuminata dalla giusta luce e si fa nitida. E questo raggio che guida il percorso  è una frase contenuta in una lettera di Hanberry stesso, che mi scrive: “l’Irlanda e gli irlandesi hanno un loro modo di porsi leggermente di sghembo rispetto al mondo e alle cosiddette realtà del mondo e penso che questo faccia parte … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Gerard Hanberry

FLASHES E DEDICHE- I POETI SONO A DISNEYLAND- 20.

Domenica era il genetliaco di Sandro Penna, autore di cui ho già parlato abbondantemente, ma domenica è stato anche il giorno della strage di Orlando. Non voglio entrare in dinamiche e disamine demagogiche e populiste. Troppo facile, troppo semplicistico. Non spetta a me misurare la mediaticità, la non risposta emotiva. Ognuno cerchi  dentro sé, dentro le proprie inettitudini e pregiudizi. Mi chiedo, però, dove sono i poeti ? Quale atteggiamento, quale denuncia reale pongono in essere? Tutti presi dall’apparire, tutti nella fogna postcapitalistica poetica, parlano del transuente, dell’IO IO IO, si muovono nella ragnatela dei premi letterari da spartire. Dove … Continua a leggere FLASHES E DEDICHE- I POETI SONO A DISNEYLAND- 20.

Le altre lingue: Le aree anglofone – Neal Hall

Quinto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Neal Hall. Buona lettura. Neal Hall (5) Neal Hall è un poeta americano, chirurgo e stimato oftalmologo. Tre qualifiche completamente in armonia fra loro, perché la sua voce, che ha una potenza ipnotica, travolgente quando legge la sua poesia, è anche una voce che sonda e perfora ed estrae e rende visibile – che porta il “vedente al veduto” – il male, l’ingiustizia, i diritti calpestati, i pregiudizi, la sofferenza che l’uomo causa all’uomo. Nato a Warren, nell’Ohio, si è … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Neal Hall

Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino

Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino. A colpire, più che l’idea della migrazione, dello spostamento da luogo a luogo (soprattutto per sottolineare necessità oppure obbligo, ma non unicamente), in sostanza del muoversi, elemento radicato nel profondo di molti dei testi inseriti da Afric McGlinchey nel suo libro di esordio La buona stella delle cose nascoste, è il modo, il come l’autrice racconti questi momenti, così come altri, diciamo, più intimi, più personali e riservati. È uno sguardo e un … Continua a leggere Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino

“La precisione dell’indifferenza” (Carteggi Letterari, 2016). Una nota sulla poetica di Pablo López-Carballo

Fresco di stampa, La precisione dell’indifferenza di Pablo López-Carballo (traduzione di Lorenzo Mari, illustrazioni di Francesco Balsamo, nota al testo di Sergio Rotino) è il primo “Quaderno di traduzioni” pubblicato dalle Edizioni Carteggi Letterari. Festeggiamo l’uscita con un’eccellente nota introduttiva alla … Continua a leggere “La precisione dell’indifferenza” (Carteggi Letterari, 2016). Una nota sulla poetica di Pablo López-Carballo

Le altre lingue: Le aree anglofone – Anita Nair

Quarto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Anita Nair. Buona lettura. Anita Nair (4) Anita Nair, universalmente nota come romanziera, è anche autrice di testi poetici, che sono stati raccolti e pubblicati per la prima volta nel 2002 col titolo di Malabar Mind (Cuore di Malabar) e, nel 2013, in una nuova edizione per i tipi di Harper Collins India, ma inediti in Italia, se non per alcuni testi da me già tradotti e pubblicati. Sono la sua traduttrice italiana fin dai suoi esordi narrativi e ho pensato di … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Anita Nair

Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

di Mario De Santis “Tradurre è un bacio” è un libro singolare e ricco di complessità letteraria. E’ un libro di poesie, innanzitutto, ma è anche un non-trattato, una presa di posizione (Gardini nella nota parla proprio di “saggio” benché anomalo “sul tradurre e sulla grande metafora che il tradurre è diventato”). Gardini dunque usa la versificazione, il dettato del poeta, e si pone in quella che è e resta inevitabilmente un posizione lirica di tutta la poesia moderna: esprime, cioè, una concezione linguistica del soggetto e a partire da questo, il soggetto misura il mondo, lo rappresenta nella sua … Continua a leggere Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

Il Novecento: Dino Campana – Ritorno

Dino Campana – Ritorno SALGO (nello spazio, fuori del tempo) —L’acqua il vento La sanità delle prime cose – Il lavoro umano sull’elemento Liquido – la natura che conduce Strati di rocce su strati – il vento Che scherza nella valle – ed ombra del vento La nuvola – il lontano ammonimento Del fiume nella valle – E la rovina del contrafforte – la frana La vittoria dell’elemento – il vento Che scherza nella valle. Su la lunghissima valle che sale in scale La casetta di sasso sul faticoso verde: La bianca immagine dell’elemento. La tellurica melodia della Falterona. Le … Continua a leggere Il Novecento: Dino Campana – Ritorno