Carteggi Inediti : due poesie di Lorenzo Fava da “Lei siete Voi”

Per Carteggi Inediti, due poesie di Lorenzo Fava tratte dalla raccolta inedita “Lei siete Voi” (Selezione: Marta Cutugno)

 

***

Poeta

 

E’ già in ritardo sul passo,

conta sulle dita spellate l’accozzarsi degli accenti,

pensa che il poeta tenga sui palmi

un litro abbondante di drammi

appena disciolti, dice

che il tempo ha frontiere fiorite sulla calce

dei vincoli abbattuti,

sa che la parola è ferro, 

è la palla pesante che picchia

muri, scadenze, limiti. La fioritura dei ciliegi

si vergogna al suo passaggio,

la sua identità non va indagata se percepita

in transito sul mare piatto o fra colli obliqui,

la poesia non ha padroni o intermediari,

appartiene a chi la pensa

come un muro appartiene a chi ci orina.

 

***

A un centimetro dal fondo la velocità si rivela,

dall’alto non realizzi i tuoi trecento all’ora

tenuto a galla da un soffio di coraggio.

Sollevati soldato fai forza sulle dita

che appoggiandosi alle labbra della morte la zittirono,

sei unto con l’olio dei guerrieri di cui porti la ferita,

di cui porti la pupilla dilatata dallo sforzo della mira,

hai un grido, le montagne non ribattono,

si vestono a battaglia e vanno in guerra per quell’uno

che vinse un palmo a palmo col diavolo,

era ovunque, in ogni gola di montagna,

in ogni goccia di un oceano, in tutti gli occhi

e su tutte le labbra.

Vinse in un tempo in cui già sapeva

che l’alfabeto è un’armeria leggendaria,

avendo già attraversato prati assolati

e leccato via la polvere dal vento.

Fu questo, non altro, mi ripeto

ad avermi aperto il cuore e chiuso la lingua

in una morsa illuminata che stacca e vola

sulle frontiere crollate dei paesi.

 

Lorenzo Fava, nato ad Ancona il 12 giugno ‘94, vive a Macerata dove studia Lettere e collabora con Il Resto del Carlino e Seri editore. Sue poesie sono apparse su Poetarum Silva, Yawp, Arcipelago Itaca blo-mag e Carteggi Letterari. Ha un libro edito (Licenza di uccidere, Cinquemarzo 2017).

Un pensiero su “Carteggi Inediti : due poesie di Lorenzo Fava da “Lei siete Voi”

  1. Come sempre detto, un verso che si forgia nel fuoco dell’umana esperienza, che si dibatte tra acuti violenti e teneri schianti nel dolore di affrontare il baratro quotidiano.
    Un lavoro intenso riuscito sulla parola e la visione. Bravo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *