Pillole di poesia – Alberto Barina

di Ilaria Grasso 

Questa poesia di Barina mi ha molto colpito perché trae la sua ispirazione dalle donne Ama che rappresenta per mezzo di versi semplici ed efficaci descrivendoci una femminilità inconsueta per noi occidentali. Queste donne sono oriunde della penisola di Izu, in Giappone e sono pescatrici subacquee in apnea. In giapponese la parola “ama” significa letteralmente “donna del mare”. Vivono gran parte della loro vita in mare, pescando alghe, aragoste, polpi, ricci di mare, abaloni e ostriche ma sono note per la pesca delle perle. Hanno un temperamento forte e si immergono fino ad età avanzata. Quella delle donne Ama è una vocazione che le assorbe gran parte della loro vita ad una attività che potrebbe essere per loro insidiosa e faticosa. Barina esplora per tutta la durata della poesia quali sono le motivazioni che spingono queste donne a fare un lavoro così duro e faticoso e pieno di una costante abnegazione. Sono versi che molto hanno del nostro paesaggio interno di metafore e simboli ancestrali. Sanno di acqua, di sale e in definitiva di vita.

Apnea di donna pescatrice
(Dedicata alle donne Ama)

Vi offro
la quotidianità del sale,
della legna da ardere;
le mie gambe da antilope
che scambierete al mercato delle perle.

Sono il tuono fragile
che esplora gli abissi;
il mio respiro lo dono alle alghe,
alle conchiglie.

Molti non sanno
che sono una desolata baia inospitale
dove l’onda si ostina a venire,
e poi in superficie trattiene
la luce fluttuante del giorno.

Dalla plaquette GEOGRAFIE FEMMINILI FUORI CATALOGO​

Fosco Maraini Photographer

2 pensieri su “Pillole di poesia – Alberto Barina

  1. Un grazie particolare ad Ilaria Grasso che mossa da puro spirito emozionale (quello che mi sembra manchi in tanti editori e blogger), e senza tanti preconcetti, ha voluto dedicare uno spazio all’interno delle pagine di carteggi letterari ad un mio testo.
    E’ uno spazio importante, che nella maggioranza dei casi mi viene negato, in quanto si preferisce dar spazio ad autori affermati o comunque a chi pubblica libri, come se altri poeti o scrittori non esistessero e non fossero degni di far sentire “la propria voce”. L’intento di questo testo (ma anche di altri miei) è quello di portare alla luce una femminilità nascosta, che pochi conoscono, realtà femminili di cui nessuno immagina l’esistenza. Un tentativo di restituire dignità a queste donne. Certo da uomo, non è facile pensare e scrivere da donna, si prova ad immedesimarsi, tutto qui. Grazie!

  2. “Molti non sanno che sono una desolata baia inospitale” è stato a partire da questo verso di Barina, contenuto in “Apnea di donna pescatrice” (Dedicata alle donne Ama) che si è svelato il poeta nascosto che c’è in Alberto Barina, un gran poeta va detto con forza, al di là dei facili commenti che spesso si leggono.

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