Carteggi Inediti : tre poesie di Elio Tavilla

Per Carteggi Inediti, oggi proponiamo tre poesie di Elio Tavilla.

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il randagio puzza come un verme, come il verme transita perenne
da vita a morte, da morte a vita, annusa le postazioni fisse
di autovelox nella camionale, i ricci attorno al cranio fessurato e incolto
dirimente, astuto, a volte preso nella chiglia dei bagliori
che lo fa tremare. D’autunno si distende e si contamina col grasso
gasolina e sterco nel petrolio secco a Rivarolo, Gazzo, Fiano e in controluce
butta al cielo le ali impenetrabili, il randagio, lui che nominava a uno
a uno i puzzi di efedrina evaporata dai barili. Torna in mente
la mia immagine da giovane e il mantra non mi avrai stagliato come un fossile
sul carpale destro, un chiostro di ossa e nervi gettati nel pattume

***

ci scambiamo le monete mille volte, in una crepa c’era
la volontà degli atomi latenti prima di vederti nascere
poi pativi, è vero, ma era sempre meglio che esistere
invece era solo la finzione amniotica della vita
un essere compresso in un vetrino, neppure un urlo
avresti intercettato nei millenni siderali

***

le avrò viste un’ultima volta, le avrò svuotate con dolcezza
del liquido biologico che le proteggeva, ormai inutile
la docile pazienza di una vita vegetale che nessuno
giudicava vita, solo strappandole dal fango e dal petrolio
qualcuna si torceva, per un attimo mostravano la psiche
preistorica, e poi nulla, erano morte. Così le coglievamo
così le volevamo esporre al gioco dei bambini
ne mangiavano di vive e quasi vive ma a non capire d’altro
che di cibo erano loro, sulle vuote croste terrestri
nessuno si occupava del transito dell’erba
negli esofagi infantili. Nessuno
sapeva della loro eclissi, vive o morte si toglievano di torno
o combattevano con gli arti inscheletriti una battaglia
tutta loro, inesistente, con la virtù dei santi

 

Elio Tavilla è nato a Messina nel 1957. Vive Modena, dove insegna Storia del diritto medievale e moderno. Ha pubblicato 24 poesie (edizione privata, Messina 1980), Il cubo e l’assenza, con prefazione di Maria Luisa Spaziani (Premio internazionale per l’inedito “Eugenio Montale” 1983; Società di Poesia, Milano 1984), Concetti semplici, con prefazione di Rosita Copioli (Prova d’Autore, Catania 1989; finalista al premio Alfonso Gatto 1989), Piccola antologia (I Quaderni di Rossopietra, Modena 1990), Fiori & Configurazioni, con postfazione di Salvatore Jemma (Quaderni del Masaorita, Bologna 1996, 100 copie numerate a mano), L’amore di due, con postfazione di Alberto Bertoni (Book Editore, Castel Maggiore 1999; Premio Dario Bellezza 2000; finalista al Premio San Pellegrino Terme 2000), La cometa, con nota introduttiva di Giampiero Neri e postfazione di Emilio Rentocchini (Gallo&Calzati editori, San Giovanni Persiceto 2005; Premio Sandro Penna 2005). È stato fondatore e redattore della rivista “Gli immediati dintorni. Rassegna di poesia contemporanea”. di “Frontiera. Rivista di scritture contemporanee” e di “Radio Frontiera. Audiorivista di voci e scritture”.

(a cura di Marta Cutugno)

 

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