La poesia del giorno: “La spensieratezza è un caro peccato …” – Marina Cvetaeva

La poesia del giorno è “Rotaie” di Marina Cvetaeva in Poesie, Universale Economica Feltrinelli, (Selezione Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “La spensieratezza è un caro peccato …” – Marina Cvetaeva

La poesia del giorno: “Mi hai guardata come gli altri non fanno …” – Marina Cvetaeva

La poesia del giorno è “Mi hai guardata come gli altri non fanno …” di Marina Cvetaeva in “Scusate l’Amore” poesie 1915-1925 a cura di Marilena Rea, Passigli Editori (Selezione: Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “Mi hai guardata come gli altri non fanno …” – Marina Cvetaeva

Marina I. Cvetaeva – “Poesie” a cura di Pietro A. Zveteremich #poetiepoesie

“Con questa edizione delle Poesie, ultima opera curata da Pietro A. Zveteremich, la casa editrice Feltrinelli vuole ricordare l’impegno intellettuale del grande traduttore del Dottor Živago”. Poche e significative parole aprono “Poesie” di Marina Cvetaeva, Universale Economica Feltrinelli. La dedica … Continua a leggere Marina I. Cvetaeva – “Poesie” a cura di Pietro A. Zveteremich #poetiepoesie

I luoghi e le scritture (rubrica di Antonio Devicienti): due scrittori e Tubinga

Tornare in una città è tornarvi anche con il pensiero, la fantasia, l’onda trascinante di un testo, di un libro. Tubinga: ancora. Mi ci riconduce l’amico carissimo Marco Ercolani, che in una corrispondenza privata mi dice quanto egli sia affezionato … Continua a leggere I luoghi e le scritture (rubrica di Antonio Devicienti): due scrittori e Tubinga

La poesia del giorno: “Alla povera mia fragilità…” – Marina Cvetaeva

La poesia del giorno ė “Alla povera mia fragilità…”di Marina Cvetaeva da “Scusate l’Amore” Poesie (1915/1925) a cura di Marilena Rea, Passigli Editori 2013. (Selezione: Marta Cutugno) Continua a leggere La poesia del giorno: “Alla povera mia fragilità…” – Marina Cvetaeva

Marina I. Cvetaeva – Poesie – I classici Feltrinelli

I versi crescono come le stelle e come le rose, come la bellezza – inutile in famiglia. E, alle corone e alle apoteosi – solo una risposta: “Di dove questo mi viene?” Noi dormiamo, ed ecco, oltre le lastre di pietra, il celeste ospite, in quattro petali. Mondo, cerca di capire! Il poeta – nel sonno – scopre la legge della stella e la formula del fiore. (14 agosto 1918) * La spensieratezza è un caro peccato, caro compagno di strada e nemico mio caro! Tu negli occhi m’hai spruzzato il riso e la mazurca mi hai spruzzato nelle vene. … Continua a leggere Marina I. Cvetaeva – Poesie – I classici Feltrinelli