Pillole di poesia – Claribel Alegría

di Ilaria Grasso

Attraversare la notte fa parte della vita. Che tu sia un re oppure una foglia non devi attraversare la notte e vivere nell’ombra per rivedere i giorni chiari della vita e apprezzarne i colori e la loro brillantezza. Ma a cosa servono le sofferenze e le paure affrontate se le tue dita non riescono più a proteggere o a prevenire altro dolore? Un a frase a me molto cara è: dobbiamo imparare a vivere come fratelli o periremo come stolti. La diceva Martin Luther King e mi è venuta in mente proprio leggendo questi bei versi di Claribel Alegria che da poco ci ha lasciati. Spesso nella disperazione dei periodi bui si fugge e si immagazzinano parti di vita e di se stessi non piacevoli. Allora tocca lavorare ed elaborare proprio come si farebbe con un testo scritto. Questi versi ci esortano ad avere quella responsabilità emotiva necessaria per non ferire. Tre i passi da compiere : vacillare (mettere seriamente in discussione ciò che pensiamo), attendere (prendersi il tempo utile per verificare la correttezza del nostro sentire e dunque non essere impulsivi) e tacere (capire che talvolta è meglio non parlare per fare si che le cose piano piano prendano il loro posto). Perché talvolta anche le parole sono violente, fanno male e spesso è un male che non si dimentica e che incrina ogni cosa.

Vie di fuga

Spesso me ne scappo
nel regno delle ombre
con scioltezza
cammino tra di loro
che silenziose spronano
della mia voce il volo.
Non accade lo stesso
al mio ritorno.
Talvolta
mentre parlo
con gli amici
vacillo
attendo
taccio
indovino le ferite
che le mie parole-freccia
potrebbero aprire.

da Voci – Samuele Editore

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