I luoghi e le scritture (rubrica di Antonio Devicienti): ricordando Salvatore Toma

 

Nella speranza che si smetta di rubricare un Poeta come Salvatore (“Totò Franz”) Toma tra i “poeti maledetti salentini” (idiota definizione che non dice nulla e nulla spiega), avevo già deciso di non ricordare la figura del mio concittadino nell’anniversario del trentennale della morte (avvenuta il 17 marzo 1987), ma di dedicargli un brevissimo corsivo fuori da ricorrenze più o meno istituzionalizzate; lo faccio oggi, ancora quasi a inizio dell’anno 2018, invitando a una lettura finalmente liberata da pregiudizi e mitologie biografiche un’opera di grande forza sia poetica che etica.

 

Edoardo De Candia: ritratto di Salvatore Toma.

 

Il poeta è uno scienziato
coi piedi sulla terra,
sulla luna c’è andato
da appena nato.
Il poeta è un uomo
un poco morto
e conosce cose orrende
chissà come
per questo ride di voi
di tutti voi.

 

 

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