Pillole di poesia – Herta Müller

di Ilaria Grasso

 

Possiamo essere certi che tutti i suicidi siano davvero suicidi? Il dubbio dobbiamo farcelo venire sempre per andare in profondità e fare prevenzione riconoscendo in anticipo i sintomi per evitare ogni danno collaterale. Spesso le motivazioni degli “apparenti suicidi” sono svariati. Esiste chi, in carcere vive un profondo disagio e si ammazza o chiede di essere ammazzato e simulare il suicidio. Chi da fastidio ai poteri forti. Chi assume un atteggiamento critico nei confronti di ciò che lo circonda diventando sovversivo anche semplicemente perché sorride e porta avanti le sue idee. Allora lo ammazzano e mascherano il tutto perché è più semplice, “banale come il male” parafrasando la Arendt. In questa poesia coraggiosa di Herta Muller troviamo fantasia e intensità, riflessione politica e individuale, ma soprattutto troviamo l’esperienza di chi ha visto coi propri occhi tutte le declinazioni del male raccontandolo al mondo senza paura e con profonda e dolcissima umanità.

Nella casa di piume vive un gallo
nella casa di foglie c’è un viale
un coniglio vive nella sua casa di pelo
nella casa d’acqua un lago
nella casa d’angolo la ronda
butta giù uno dal balcone
sul sambuco
era di nuovo suicidio
vive il verbale nella casa della scartoffia
vive una signora nella crocchia

Da IL RE SI INCHINA E UCCIDE – Keller Editore

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