FLASHES E DEDICHE – 51- CORSI E R.(I)CORSI

Un libro che ho amato particolarmente è stato sicuramente “56 cozze”. Ne ho parlato qui un annetto fa. Nel frattempo devo dire che 14441029_10210050016629745_6035975262967560482_nRoberto R.Corsi ha scritto,scritto, scritto. Homo scribens cum grano salis. Corsi è una persona splendida ed un poeta altrettanto splendente. Mi ha dato in lettura un lavoro inedito che meriterebbe di essere divorato nella sua interezza molto più di una cozza. L’ironia lo attraversa ma con un filo di consapevole amarezza, in alcune parte anche un j’accuse verso il vuoto devastante, un vuoto mascherato da persone, da poesia, da luoghi geografici. Spero che questo testo, dal provvisorio titolo “Grafite bianca”, approdi in libreria molto presto. Vi offro adesso degli assaggi da gustare per il dopo cozza.

 

( Riscontri II: ti rottamano )

Manco ventisett’anni,
un libro e mezzo in croce – e già danno patenti
di dilettante a quelli come te
che, quando scrivi, il vuoto, l’imbarazzo…

Di-let-tan-te . Perché?
Loro quanto ci alzano? Ci campano?
E poi, quale diletto
in questo squartamento del soggetto?

Ti rottamano, proprio come farebbe
un governo qualsiasi, con l’aggravante che
qui non si tratta d’amministrare soldi
(non c’è una lira), ma solo di salire
su un ramo panoramico.

 

 

Attualizzando Su-Chê

Molte famiglie chiamano i figlioli
Soprattutto Leonardo
O anche Michelangelo,
Come auspicio di genio e intelligenza.

Io, se avessi due bei pargoletti,
Ne chiamerei uno Priapo
E il secondo Paul Getty.

 

Non sono un martire

Chi mi legge si secca
Di quest’io reiterato e lamentoso:
In fondo mi son scelto il mio destino.
Forse non è così, però le arringhe,
Le apologie poetiche, hanno le gambe
Corte, si decompongono, scolorano,
Cadono a pezzi mentre l’assassino
Ti sfugge, oppure invoca prescrizione.
Fai prima a dar ragione.

 

 

(Suggerimento III: referenze, in forma di sonetto)

 

È importante esibire, nel medio-lungo termine,
Una foto di fianco al Gran Poeta Decrepito;
Vajont del Vate mentre spalma il corpo
In vettori stocastici, la faccia un’esplosione.

Mettersi bene in posa; conversare,
Volgere a tempo il guardo all’obiettivo;
Non lesinare, in caso, Gibilterra:
L’adduttore entro il cono della gonna.

Diremo, al Lux æterna, ch’era ancora vitale,
Che ha amato il nostro libro di poesie:
Lo aveva accanto al letto quando è morto!

(Come quello di tutti: ironizza un amico
Che il comò dei poeti laureati
Dev’esser grande quanto il Mozambico!)14680846_10210875635517824_8055812459144911870_o

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