Le altre lingue: Belgio – Laurence Vielle

Terzo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è Laurence Vielle. Buona lettura.


Laurence Vielle (3)

(Bruxelles, 1968)

Poetessa, attrice e regista belga di lingua francese.
Da gennaio 2016 è stata scelta come Poète National (http://www.poetenational.be/poetenational/), nei prossimi due anni, cioè, sarà chiamata a cantare il Belgio e le tematiche ad esso legate (le due poesie tradotte fanno parte proprio di tale progetto). Come si evince anche dalle sue pubblicazioni e creazioni per il teatro e la radio, è assai forte per questa autrice il legame con l’oralità e l’improvvisazione. Tra le diverse opere ricordiamo Zébuth ou l’Histoire Ceinte (Éd. de l’Ambedui, 1997), L’imparfait (Éd. de l’Ambedui, 1998) e Dame en fragments (Éd. La Pierre D’Alun, 2000). Per l’ultima sua antologia pubblicata, Ouf (Éd. MaelstrÖm, 2015), libro e al tempo stesso CD, ha ricevuto il Grand Prix de l’Académie Charles Cros.


Laurence Vielle – due poesie
Traduzione di Gabriele Belletti

1.

Sécurité

sécurité
tranquillité
d’esprit
donnez-moi un peu de
tranquillité d’esprit
messieurs dames sans état d’âme
moi j’ai besoin
d’un toit
de quoi manger pour mes enfants
des soins et peut-être un
jardin à cultiver
nommez dans mon pays
un ministre au bonheur
pour ma sécu/sérénité
et cœur ouvert à l’autre
et voyager aussi
guetter biches et nuages
des chemins pour marcher
relier sans boucan
des bancs jolis pour se parler
des arbres à nos côtés
pour nous pousser à demeurer
apprenez-moi musique
apprenez-moi poèmes
avivez nos désirs
de beauté
vous dites chaque jour
« il faut oser encore
faire des économies
le coût de la sécu
il ne fait que grimper
arrêtons cette hausse»
et la sociale sécurité
qui partage bien-être
pour tous, forts et fragiles
qui porte paix à l’âme
s’étrique encore un peu
tandis que meurt de froid
un homme dans ma cité
l’autre sécurité
vous nous la brandissez
tanks tanks sur nos pavés
« citoyennes citoyens
pour votre bien nous débloquons
millions millions d’euros
sécu sécucu sécurrr
sécuritétététététété tétététététététété
c’est pour votre sécucurrritétététététététété »
père mère toute la famille
devant télé a peur
reste chez soi
à cette sécurité-là
messieurs dames qui pour nous gouvernez
je n’y crois pas

*

Sicurezza

sicurezza
tranquillità
d’animo
datemi un po’ di
tranquillità d’animo
signore e signori senza stato d’animo
io ho bisogno
di un tetto
di che mangiare per i miei figli
di cure e forse di un
giardino da coltivare
nominate nel mio paese
un ministro della felicità
per la mia sicu/serenità
e cuore aperto all’altro
e anche viaggiare
spiare cervi e nuvole
dei sentieri per camminare
legare senza baccano
delle belle panchine per parlarsi
degli alberi a noi accanto
per spingerci a restare
insegnatemi musica
insegnatemi poesie
ravvivate i nostri bisogni
di bellezza
voi dite ogni giorno
«bisogna osare ancora
risparmiare
il costo della sicurezza
non fa che salire
fermiamo questo incremento»
e la sociale sicurezza
che spartisce benessere
per tutti, forti e fragili
che dà pace all’anima
si restringe ancora un po’
mentre muore di freddo
un uomo nel mio quartiere
l’altra sicurezza
ce la brandite
carri armati sui nostri selciati
«cittadine cittadini
per il vostro bene sblocchiamo
milioni e milioni di euro
sicu sicucu sicurrr
sicurezzazzazzazzazzazzazza zzazzazzazzazzazzazzazzazza
è per la vostra sicurezzazzazzazzazzazzazzazzazza»
padre madre tutta la famiglia
davanti alla tivù ha paura
resta a casa
a questa sicurezza che vedo
signore e signori che ci governate
io non ci credo

[Poesia pubblicata il 21 marzo 2016 sul sito dedicato al Poète National: http://www.poetenational.be/securite/]


2.

Tu es cible

Tu es cible
je suis cible
nous sommes cibles
cibles pour balle
fanatique
qui se glisse
dans nos plis
fracasse ma ta carcasse
je suis tu es
potentielle fracassée
je suis tu es tu es
cible cible
la haine ronge l’âme
dans les rues de Bruxelles
un pigeon frôle le visage d’un homme
nous nous sourions
nos yeux se disent
que nous sommes cibles oui
cibles d’amour
danseurs de nos peaux cibles
tous nos possibles
ma ville
au cœur
fêlé
nos peaux cibles
dans tes rues dansent
aujourd’hui
demain
tous nos possibles

*

Tu sei obiettivo

Tu sei obiettivo
io sono obiettivo
noi siamo obiettivi
obiettivi del proiettile
fanatico
che si infila
nelle nostre pieghe
fracassa la mia la tua carcassa
io sono tu sei
potenziale fracassato
io sono tu sei tu sei
obiettivo obiettivo
l’odio rode l’anima
per le vie di Bruxelles
un piccione sfiora il viso di un uomo
noi ci sorridiamo
i nostri occhi si dicono
che noi siamo obiettivi sì
obiettivi d’amore
danzatori delle nostre pelli obiettivi
di tutti i nostri begli obiettivi
la mia città
dal cuore
rotto
le nostre pelli obiettivi
nelle tue vie danzano
oggi
domani
tutti i nostri begli obiettivi

[Poesia anch’essa pubblicata sul sito del Poète National, un giorno dopo la precedente, il 22 marzo 2016, giorno degli attentati di Bruxelles: http://www.poetenational.be/tu-es-cible/]


In copertina: Laurence Vielle (Foto tratta dal sito: Midis de la poésie).

 

 

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