FLASHES E DEDICHE – 91 – S.T.T.L. CHRISTIAN TITO

Sit tibi terra levis Christian, ma lo sapevi bene che questa terra non è mai lieve, questa terra guasta, infangata dai fatti e dalle persone. Ci siamo lasciati con un sorriso l’ultima volta che ci siamo visti: eravamo a Pistoia per la presentazione di Passione e Poesia, tu con il tuo Di Ruscio io con il mio Ceni, guardavamo insieme gli scaffali dei libri appena usciti, l’occhio cadde su un’autrice e il suo nuovo libro ( brutto lo aggiungo io). Uno scambio di sorrisi  era bastato per capirci, poi tu aggiungesti con la gentilezza che ti illuminava  “torniamo a parlare di poesia è meglio”.  Eri così, sei così.

 

 

Da bambini giocavamo a calcio dappertutto
spostavamo persino siringhe
temendo unicamente di bucare il pallone
in campagna con Nico finivamo spesso
coi ginocchi insanguinati,
ma eravamo felici
il nostro gioco non poteva finire
ricordo Emanuele, lo stopper,
non era un fenomeno
se non nel tenere alto il morale di tutti
prendeva in giro anche il padre eterno
il fruttivendolo un giorno non l’aveva capito
così prese un peso da un chilo
e gli sfondò la testa
il gioco di Emanuele finì così
il nostro dura tutt’oggi
talvolta ancora sangue
ma non dalle ginocchia
certe volte, ancora oggi, siamo felici

 

 

Così chiedo agli avi i futuri codici

per attraversarla senza perdere niente questa nostra vita

per mettere in mio figlio e in tutti i figli

una traccia di senso possibile, un amore , una passione

per non perdermi pur perdendo continuamente

poiché la vittoria appare chiara e vacua in questo mondo

e a noi piace la piena ombra

 

poesia come massimo grado della sconfitta

poesia come massima distanza dalla resa

 

camminare a piccoli passi ma camminare

dire poche parole, ma dirle

 

perché noi crediamo nella parola

e forse più in quella data

prima ancora che scritta.

 

3 pensieri su “FLASHES E DEDICHE – 91 – S.T.T.L. CHRISTIAN TITO

  1. Grazie per questo post sensibile e attento. Certe iniziative, come quella che avvenne a Pistoia, uniscono le persone, e autori altrimenti vicini solo … virtualmente. A volte restano l’unica occasione di conoscenza e, proprio per questo, ancora più preziosa.

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