La Catalogna ha un nuovo presidente indipendentista

Onore ai catalani, agli indipendentisti catalani, la cui classe dirigente è in gran parte in carcere (preventivo) o all’estero. Onore ai catalani indipendentisti che riescono ancora a eleggere, dopo 6 mesi di stallo, un loro nuovo presidente. Onore a un popolo che ha scelto la via legale e democratica per rivendicare i propri diritti e che non hai mai ceduto alla tentazione della violenza nonostante le violenze fasciste del governo spagnolo e della magistratura asservita al governo spagnolo. LG

BARCELLONA – L’indipendentista Quim Torra, 56 anni a dicembre, avvocato e editore di classici in lingua catalana, è il nuovo presidente della Generalitat, l’autonomia regionale della Catalogna. È stato eletto, su indicazione del presidente estromesso e in esilio in attesa di estradizione a Berlino Carles Puigdemont, a maggioranza semplice, 66 voti contro 65.  Per Torra hanno votato le due maggiori formazioni nazionaliste, Junts x Catalunya e Esquerra Republicana, ma è stato grazie all’astensione dei quattro deputati degli indipendentisti radicali della Cup che l’elezione ha avuto successo. Con l’elezione di Torra si conclude la lunga fase di commissariamento dell’autonomia catalana imposta da Madrid dopo il referendum di autodeterminazione illegale del primo ottobre dell’anno scorso, e della dichiarazione di indipendenza unilaterale votata dal Parlamento catalano. Dopo il voto dal governo centrale a Madrid, il premier spagnolo, Mariano Rajoy, ha offerto il dialogo al nuovo presidente catalano che ha risposto dicendosi pronto a un incontro “senza condizioni”.

Ma la storia personale di Torra – che l’opposizione unionista in Catalogna accusa di xenofobia antispagnola – e la sua contiguità politica con Puigdemont lasciano facilmente immaginare una nuova stagione di scontro con Madrid. D’altra parte nel suo discorso di accettazione della candidatura alla presidenza, Torra ha rivendicato il risultato del referendum secessionista, promesso che si batterà per la costruzione della repubblica catalana e ricordato che numerosi leader politici sono in carcerazione preventiva da molti mesi accusati di “ribellione”, un reato che in Spagna prevede fino a 30 anni di carcere.

Domani Rajoy si riunirà con il segretario del Psoe, Pedro Sánchez, e con quello di Ciudadanos, Albert Rivera, per valutare i prossimi passi. In seguito alla nomina del nuovo presidente regionale, il governo centrale deve cancellare il commissariamento  del 155 e restituire all’esecutivo catalano gli organismi di governo regionale. Rivera, invece, chiede un prolungamento del commissariamento mentre Rajoy preferisce lasciare aperto uno spazio per il dialogo. Lo stesso pensa Pedro Sánchez che si è detto eventualmente pronto a imporre di nuovo il 155 se il presidente catalano non rispetterà la Costituzione spagnola. 

Da http://www.repubblica.it/esteri/2018/05/14/news/quim_torra_eletto_presidente_della_catalogna-196388764/

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