FLASHES E DEDICHE – 83 – GLI AVVERBI A STORMO DELLA IULIANO

A settembre scorso parlai del libro d’esordio di Alessia Iuliano : (http://www.carteggiletterari.it/2017/09/14/flashes-e-dediche-63-la-iuliano-non-nega/) rimanendo in attesa di un suo prossimo lavoro. RPlibri di Rita Pacilio ha fatto uscire recentemente “Ottobre nei viavai”,  seconda prova della poetessa di Termoli. Il lavoro non soltanto è ben costruito e scritto ma mostra chiaramente un’ulteriore maturazione della già solida capacità di scrittura. Il fulcro dei testi è racchiuso nei versi che ricordano T.S.Eliot :

il tuo inizio e la mia fine
la mia fine e il tuo inizio

 

e la memoria evocata, richiesta, sublimata, spesso è cornice nella pulizia formale del dettato. Citazioni e frammenti mitici, profondità di analisi, la Iuliano ha scavato nell’abisso personale, scarnificato e reso esteticamente fruibile l’Io lirico; non inganni una lettura disattenta, è un Io-Noi, termine e terminato, riflesso e riflessivo, appagante ma non appagato. Il viavai è una strada, anzi un viaggio per l’autrice che non si chiede (e non chiediamocelo pure noi) dove la porterà la sua bella e sicura capacità di fare poesia, le mete si sa servono soltanto agli insicuri.

 

 

 

 

Ho sognato la morte una donna in tailleur
poi alcuni avverbi volare a stormi
imperfetti sul bianco
e c’era l’arcobaleno
le mezzelune dei colli italiani

ho sognato il bacio all’orecchio del tempo
dire le esatte parole che riporto

il tuo inizio e la mia fine
la mia fine e il tuo inizio

ho capito diversi anni dopo
le due e senza accento

che il sogno anticipa la verità oltre i margini dell’essere.

 

Ma ancora vale il respiro
o la vecchia nostalgia del presente

nemmeno Dio
a lettera maiuscola rispose

eppure salivi i gradoni
poggiavi la mano all’acquasantiera
per ringraziare che il vero
continuasse a sfuggire.

 

 

Mi hai insegnato tu
quanto rumore sia morte.
E prima di lei
il bello ideale, più in alto
non valgono polveri
né letture o implacabili sconfitte,
il mare – almeno il mare!
Lo smeraldo
che in tutto il vicinato
farebbe invidia di noi.             

 

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