Edwin Fischer: Fantaisie chromatique et fugue in re min -J.S.Bach #quickpost

Considerato uno dei più importanti pianisti del Novecento, Edwin Fischer (Basilea, 6 ottobre 1886 – Zurigo, 24 gennaio 1960) iniziò gli studi al Conservatorio di Berlino all’età di dieci anni, nel 1905 si diplomò e dopo poco divenne docente presso … Continua a leggere Edwin Fischer: Fantaisie chromatique et fugue in re min -J.S.Bach #quickpost

InVersi Fotografici I – Del vero che non sfugge alla luce dello sguardo Marco Simonelli Vs Ed van der Elsken

L’inverso Fotografico che apre il nuovo ciclo dell’anno parla della verità, quella che non sfugge alla vista di chi sa osservare. La verità dello sguardo che è ben altra cosa della verità delle parole. La verità della luce tra due anime in … Continua a leggere InVersi Fotografici I – Del vero che non sfugge alla luce dello sguardo Marco Simonelli Vs Ed van der Elsken

IL CICLO MITICO DI CANDRA, IL DIO LUNA a cura di Laura Liberale − 2) II. Spose trascurate e spose rubate

Il ciclo mitico di Candra, il dio Luna di Laura Liberale II. Spose trascurate e spose rubate   Un qualche rapporto ierogamico di Luna e Sole non manca nemmeno in India, dove il mito ci propone la coppia divina formata … Continua a leggere IL CICLO MITICO DI CANDRA, IL DIO LUNA a cura di Laura Liberale − 2) II. Spose trascurate e spose rubate

“PanePoesia”, il pane in versi

di Daniela Pericone   PanePoesia. 60 Ricette a base di pane, 70 Poesie di poeti contemporanei a cura di Monica Molteni con un’antologia poetica a cura di Vincenzo Guarracino New Press Edizioni, pagg. 180, € 12,00 La copertina è stata … Continua a leggere “PanePoesia”, il pane in versi

Emozioni Sold-out per il Concerto di Capodanno al Vittorio Emanuele

di Marta Cutugno Teatro Vittorio Emanuele, Messina. Emozioni da sold-out hanno abbracciato ieri il primo teatro cittadino per il consueto Concerto di Capodanno. Sul palcoscenico, l’Orchestra del Vittorio Emanuele diretta dal Maestro Marco Alibrando insieme alla pianista di fama internazionale … Continua a leggere Emozioni Sold-out per il Concerto di Capodanno al Vittorio Emanuele

Le altre lingue: Poeti del Québec – Roger Des Roches

Quarto capitolo della rubrica “Le altre lingue” il poeta del Québec selezionato da Francis Catalano è Roger Des Roches. Buona lettura. Le altre lingue: Poeti del Québec (4) Roger Des Roches Faire crier les nuages (extraits) * Les armes secrètes Dans quel calcul, dans quelle enfance, pour quelle résignation divisée entre les interminables débuts et la fin discrète, à quelles conditions quand l’on devient témoin des exacts et des sommaires ? Sous quelle lumière, derrière quelle légende, dans quel foisonnement de drames et d’asservissements et de loups exténués ? On se présente nos estomacs, poignées de dollars brillants, on comprend à belles … Continua a leggere Le altre lingue: Poeti del Québec – Roger Des Roches

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 5) Leanan Sidhe

Leanan Sidhe V’è, attorno alla culla di Leanan Sidhe (l’oscura Fairy Mistress, musa dei Celti che innamora e si nutre della spensieratezza degli artisti che la fraintendono, come sviati da un’apparentemente innocua anfibolia) un’ampia circolazione d’incubi storici. Ecco allora che Leanan Sidhe scatena la sua natura distruttiva, rendendo succubi d’una vampiresca persecuzione. L’arte non libera, si fa ossessione, asserve e favorisce la nascita delle riviste specializzate. Le quali, attingendo da scorte d’inutile e occasionale incenso, sono ancora alla ricerca dell’alchimia necessitante di razza, ambiente e momento per collocare i minuti pezzi del suo puzzle e dimenticare più compiutamente l’immagine complessiva. … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 5) Leanan Sidhe

Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Socrate

LE PAROLE DELLA FINE Socrate, di Claude Aveline (traduzione di Giovanna Zulian) Accusato dai conformisti del tempo, sacerdoti e sofisti, di prestare un’attenzione empia “alle cose che sono sotto la terra come alle cose che sono in cielo”, di osare sostituire con nuove divinità gli dèi riconosciuti dallo Stato, in breve, di corrompere la gioventù, Socrate aveva risposto ai suoi calunniatori con la tranquillità impertinente dell’uomo perfettamente libero, e con quella logica d’evidenza, quell’acutezza bonaria, quell’umorismo, quella saggezza ancor più intollerabile che appartenevano solo a lui. Vinse nel vedersi dichiarato colpevole – di fatto, con soli trenta voti di maggioranza, … Continua a leggere Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Socrate