Ilva, la vergogna dei 5stelle

Il Movimento 5 Stelle nasce dai temi ecologisti perorati dal comico Beppe Grillo, che già 20 anni fa, dalle feste dell’Unità, si scagliava contro gli inceneritori, il ponte sullo stretto di Messina, le basi militari americane in Italia, e le industrie lasciate libere di inquinare sulla pelle degli italiani.

Il M5S ha sbancato Taranto e tutta la Puglia, alle elezioni politiche, facendo una campagna per la chiusura e la riconversione dell’Ilva. I tarantini hanno votato i 5stelle perché hanno visto in loro persone che, per tutta l’ultima legislatura, si sono scagliate contro i decreti proIlva del Pd, e sono andate nelle piazze chiedendo il voto per fare chiudere l’Ilva.

Quello che ha fatto Di Maio, con l’approvazione di tutti i parlamentari pugliesi del M5S è più di un tradimento, è un fatto vergognoso, eppure televisioni e giornali pare non si rendano conto di questa enormità, pare che riducano tutto a una questione di posti di lavoro, come se il problema dei tumori a Taranto si possa risolvere dicendo ai nuovi padroni dell’Ilva di emettere un po’ meno gas tossici. Nessun telegiornale ha ricordato che gli impianti dell’Ilva sono stati messi sotto sequestro dalla giustizia italiana per disastro ambientale. Quegli stessi impianti che hanno provocato per decenni un disastro ambientale e sanitario ora stanno per riaprire, cambia solo la loro proprietà. 

I cittadini di Taranto si sentono cavie, vittime di un esperimento chimico che il ministro Di Maio ha deciso di prolungare, diventando complice di Calenda in quello che in effetti è un delitto perfetto, dato che i colpevoli continuano imperterriti a mietere vittime, e con la complicità dei governi Pd-M5S. 

Alessandro Marescotti, professore di Taranto, pacifista, ecologista, fondatore di Peacelink, è un attivista che denuncia il disastro ambientale e per la salute pubblica compiuto dall’Ilva da circa 30 anni. Ha partecipato alle riunioni tra governo M5S e azienda, conosce gli operai, conosce i tarantini, studia tutti i contratti e i documenti dell’Ilva da 30 anni, ha organizzato in proprio da anni delle misurazioni dell’inquinamento prodotto dall’Ilva, è insomma forse la persona più al corrente dei fatti. La sua delusione è grande se, da querelato della famiglia Riva (che deteneva l’Ilva) per via delle sue denunce (querele vinte), ora sostiene in alcuni commenti su facebook che con la nuova gestione i tarantini rimpiangeranno i Riva. Dalla cronaca del suo diario facebook si può vedere il vergognoso comportamento del M5S. LG

Dal diario facebook di Alessandro Marescotti, date 8-9 settembre.

  1. Ogni anno nella città di Taranto oltre mille persone fanno le analisi e scoprono di avere un tumore. Diventano per la ASL codici 048. Nel prossimi dieci anni saranno diecimila. Ossia uno su venti a Taranto. In questa roulette russa siamo coinvolti tutti. Si va a fare le analisi con il terrore degli esiti. Oggi non sappiamo quando raggiungeremo il picco. E il M5s ci ha voltato le spalle proprio adesso che volevamo risollevarci.
  2. A Di Maio avevamo portato una intera tesi di laurea su come convertire Taranto chiudendo l’area a caldo dell’ILVA. Anche se avessimo portato dieci premi Nobel non sarebbe cambiato nulla. Hanno preso voti senza credere in quello che predicavano. Vi sono calcoli dell’EEA (Agenzia Ambientale Europea) che dimostrano come in dieci anni di inquinamento siderurgico si producono 4 miliardi di euro di danni sanitari e ambientali. Tutto questo per prenderne 1,8 dalla vendita che poi verranno girati prontamente alle banche creditrici?
  3. “VENDUTI, CI STATE FACENDO MORIRE I FIGLI”. Il M5s contestato in piazza a Taranto

    https://www.youtube.com/watch?v=EYAcK0Vu3GU

  4. Quando Di Maio parlava di riconversione. Che ne pensate?

    https://www.youtube.com/watch?v=rK_eTHQBt4g

  5. DI BATTISTA: “IO PARLO DI ILVA DOVUNQUE”. Ecco Alessandro Di Battista e Rosa D’Amato quanto in piazza parlavano di chiusura dellì’ILVA.
    Che cosa ne pensate adesso?

    Di Battista (M5S): caso Ilva, scandalo italiano

    6.ECCO COME SARA’ L’ILVA PENTASTELLATA
    Guardate cosa scrive Vilma Moronese del M5s che si lancia in una difesa a tutto campo dell’operato del governo.
    Il testo lo trovate sotto, qui ci sono le mie osservazioni.
    1) E’ assolutamente infondato che non si potesse fare niente per modificare le scelte del governo precedente, dicendo che “impugnare il contratto per illegittimità sarebbe stato un gesto inutile e ingenuo. Mittal avrebbe fatto ricorso al Tar, vincendolo a mani basse”. Un governo di uno stato sovrano decide di annullare i contratti (furono annullati i contratti per costruire le centrali nucleari). Ma soprattutto il governo aveva avuto da noi tutte le istruzioni per farlo senza pagare le penali, togliendo l’immunità penale. Arcelor Mittal lo disse a Roma alla nostra presenza che senza immunità non avrebbero preso l’ILVA. Abbiamo la registrazione.
    2) Leggete la sviolinata al taglio delle emissioni: e allora perché mantengono l’immunità penale se ci aspetta un futuro così roseo? Notare bene: le percentuali che la Moronese cita sono prese dalle slides di Arcelor Mittal con un banale copia-e-incolla. Senza fare alcuna verifica, come invece ha fatto PeaceLink (che ha documentato che l’impianto “modello” di Gand di Arcelor Mittal ha emissioni di polver superiori rispetto all’ILVA).
    3) Non è vero che ci sono penali se Arcelor Mittal non rispetta il piano ambientale. Anzi nel contratto c’è scritto che il piano ambientale è vincolato alla disponibilità di risorse finanziarie.
    5) Manca una valutazione preventiva dell’impatto sanitario dell’iLVA per i prossimi dieci anni. I parlamentari pentastellati e i loro ministri non sono neppure in grado di prevedere se e quanti morti e malati in eccesso provocherà questa Ilva pentastellata che hanno rilanciato, continuando un esperimento chimico sulla pelle dei tarantini.
    Alessandro Marescotti (PeaceLink)

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    ADNKRONOS| 2018-09-07 15:55ILVA: MORONESE (M5S), AUMENTATO POTERE CONTROLLO MINISTERO AMBIENTE =Roma, 7 set. (AdnKronos) – “Le condizioni ottenute da questo Governo vanno a modificare quelle precedenti migliorandole. Legare l’aumento di produzione di acciaio alla dimostrazione preventiva di non peggiorare il livello di emissioni significa obbligare ArcelorMittal a rispettare leggi nazionali ed europee. E questo è un paletto importante frutto di una lunga trattativa che ha avuto sempre al centro i cittadini, la loro salute e l’ambiente”. Così la senatrice M5S e presidente della commissione Ambiente, Vilma Moronese, commenta l’esito della trattativa sull’Ilva.

    “Ricordiamo che quello firmato era un accordo già in essere, e l’abbiamo rimodulato. La valutazione sul tavolo è stata anche di valore giuridico. Avremmo potuto impugnare il contratto per illegittimità ma sarebbe stato un gesto inutile e ingenuo. Mittal avrebbe fatto ricorso al Tar, vincendolo a mani basse, con la conseguenza che dal 15 settembre avrebbe cominciato a produrre con le condizioni precedenti, nettamente peggiori e al di fuori di ogni controllo”, aggiunge.

    “Anticipare la chiusura dei parchi minerali a carbone alla fine dell’ultimo trimestre 2019, raggiungere il -15% di anidride carbonica, -30% polveri e -50% diossina, significa che finalmente il Governo ha fatto la sua parte nella trattativa. Sempre nell’interesse dei cittadini e del territorio – conclude la Moronese – va sottolineato che nel caso in cui i termini di accordo non fossero rispettati sono state previste delle penali, aumentando così il potere di controllo del Ministero dell’Ambiente”.

    (Pol-Ant/AdnKronos)

Un pensiero su “Ilva, la vergogna dei 5stelle

  1. Mi fa ridere questa frase: “Avremmo potuto impugnare il contratto per illegittimità ma sarebbe stato un gesto inutile e ingenuo. Mittal avrebbe fatto ricorso al Tar, vincendolo a mani basse”.

    Se danno per scontato che Mittal avrebbe vinto “a mani basse” vuol dire che NON avevano motivi leciti per impugnare il contratto che, quindi, era legittimo… Se fosse stato davvero “illegittimo” Mittal non avrebbe potuto vincere a mani basse, no?

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