Lucca Comics & Games 2017: premi e segnalazioni

I Gran Guinigi, i premiati del festival e alcune doverose segnalazioni, tra cui l’attesissima opera Jerusalem di Alan Moore
Di Giancarlo Lupo
Con una serata di Gala al Teatro del Giglio, il festival Lucca Comics & Games ha premiato gli artisti e le loro opere. A José Munoz è stato consegnato il premio “Yellow Kid al Maestro del Fumetto” e a consegnargli la targa è stato un altro maestro, già premiato da Lucca Comics & Games negli anni passati: Enrique Breccia. Lo speciale Joe Dever  Award, voluto dai familiari dello scomparso scrittore e autore di giochi britannico, particolarmente affezionato al festival, è stato aggiudicato a “Stranger Things” la serie on demand su NetFlix.
Come Miglior Graphic Novel è stata premiata “Ghirlanda” di Jerry Kramsky e Lorenzo Mattotti (Logos); il Miglior Fumetto Breve è “Palla” di Paolo Bacilieri (U.D.W.F.G.); la Miglior Serie – “Ut” di Corrado Roi e Paola Barbato (Bonelli); il Miglior Disegnatore/Disegnatrice – Sara Colaone autrice di “Leda” (Coconino); Miglior Sceneggiatore/Sceneggiatrice – Gabi Beltrán autore di “Storie del Barrio” (Tunué); Miglior Autore Unico/Autrice Unica – Joyce Farmer autore di “Special Exits” (Eris); Premio Stefano Beani per un’iniziativa editoriale – Canicola per “L’uomo senza talento” di Yoshiharu Tsuge; Premio Speciale della Giuria – “Niger” di Leila Marzocchi (Coconino).
Tante le segnalazioni di questa edizione, in campo editoriale è opportuno citarne almeno due: la presentazione della Oblomov, la nuova casa editrice di Igort, che ha lasciato la Coconino, portando con sé autori del calibro di Manuele Fior e Otto Gabos; l’anteprima di Jerusalem, il nuovo enciclopedico e sperimentale romanzo di Alan Moore per la Rizzoli. A Lucca è stato possibile solo vedere la copia esposta ma non era consentito neppure sfogliare il libro, considerato dai critici inglesi il nuovo Finnegan’s Wake. Si tratta di un tomo di oltre 1500 pagine in cui il “bardo di Northampton” tra le altre cose costruisce flussi di coscienza; inventa una nuova lingua, la lingua degli angeli, come già aveva fatto in due precedenti opere: nel fumetto Swamp thing e nel romanzo “La voce del fuoco”; racconta infine una storia in parte autobiografica, come già fatto nel succitato romanzo “La voce del fuoco”.
Il lavoro di traduzione è durato un anno, a opera di Massimo Gardella, traduttore e scrittore e il libro uscirà in tutte le librerie il 9 novembre, ma è già possibile acquistarlo on line sullo store Amazon con uno sconto del 15 per cento. Il prezzo, nonostante le oltre 1500 pagine, è contenuto; cosa che ha fatto piacere allo stesso Alan Moore.
Giancarlo Lupo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *