Autori estinti, n. 9: James Baldwin

 

James Baldwin. Un grande scrittore, saggista, intellettuale. Oggi non lo conosce più nessuno. E’ stato un testimone del suo tempo. Nato nel 1924, era maggiore di un anno di Medgar Evers e Malcolm X, e di 5 anni di Martin Luther King, i principali attivisti per i diritti civili degli afroamericani, che ha conosciuto personalmente e “ha visto morire” rispettivamente nel 1963, 1965, 1968, non ancora quarantenni. Proprio su questi tre eroi neri Baldwin stava scrivendo un saggio, “Remember this house” quando è stato colto dalla malattia che l’ha condotto a morte, prematuramente, nel dicembre 1987, a 63 anni.

Nel breve video sotto, Baldwin parla di Malcolm X a caldo, poco dopo il suo assassinio.

Baldwin ha marciato con ML. King nella marcia di Washington per i diritti civili, 1963, insieme a Marlon Brando, Harry Bellafonte. Da vero intellettuale, Baldwin aveva una sua visione della battaglia per i diritti civili, che gli permetteva di essere stimato sia da Malcolm X sia da Martin Luther King. Non era certo razzista, era amico dei bianchi e al contrario di Malcolm X  e della Nazione dell’Islam si batteva per l’integrazione razziale, come Martin Luther King. Tuttavia, da Newyorchese di Harlem, riconosceva le ragioni di Malcolm X, confermava la sua descrizione dei neri degli stati del Nord. Qui sotto un video dove Baldwin introduce la figura di ML. King e dice la sua sulla lotta nonviolenta.

Remember This House non è mai stato pubblicato. Ma il regista Raoul Peck ne ha acquistato i diritti e nel 2016 ha realizzato un meraviglioso documentario “testamentario” basandosi sulle parole di Baldwin, lette da da Samuel L. Jackson, e su immagini di repertorio, soprattutto interviste televisive di Baldwin. Il docufilm è uscito su Sky nel 2017 ed è scaricabile in rete: si chiama I Am Not Your Negro. Sotto la recensione di Mymovies.

http://www.mymovies.it/film/2016/iamnotyournegro/

James Baldwin avvisava: Il fuoco, la prossima volta. The fire next time, il suo saggio epocale che ha scosso l’America, avvisandola che i neri potevano esplodere. Composto da due lettere, due racconti-saggio di una forza morale che commuove. Baldwin, figlio illegittimo di un predicatore, e predicatore adolescente lui stesso, fa i conti tra problema razziale, religione cristiana e Nazione dell’Islam, raccontando nel saggio il suo incontro con Elijah Mohammed, il maestro di Malcolm X. Questo saggio, anno 1963, di cui si ascoltano dei pezzi nel video che ho messo ad apertura di questo articolo, è oggi fuori commercio in Italia. Edito da Feltrinelli, è sparito da ogni libreria. Non è nemmeno ordinabile online, sono finite le scorte nel magazzino. Fate come me, cercatelo nelle Biblioteche, non ve ne pentirete. James Baldwin, un autore estinto, da riscoprire insieme a Malcolm X e Martin Luther King. (continua).

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