#ArnesiDaSuono 35 – Thunder Drum: macchina sonora del tuono

di Marta Cutugno

Può uno strumento musicale riprodurre le sonorità di un fenomeno atmosferico? Ci riesce il Thunder Drum, detto anche Spring Drum, Thunder Tube, Tamburo a molla o Tamburo del tuono. Se consideriamo l’influenza esercitata dall’ambiente naturale esterno sull’uomo sin dai tempi primitivi e la sua necessità di dialogare, riprodurre e decifrare i messaggi ricevuti dal mondo circostante, è facile individuare le origini di questo strumento – oggi utilizzato, con successo, anche nel campo della didattica musicale – già a partire dall’antichità più remota.

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Genericamente si presenta con una struttura a cilindro cavo, di diverso diametro e varie lunghezze. Una delle due estremità, di solito, resta aperta per agevolare l’amplificazione e la propagazione del suono. Dal centro dell’estremità chiusa – con membrane naturali, artificiali o trasparenti – parte, invece, una lunga molla metallica, corpo vibrante dello strumento. Scuotendo ed agitando il Thunder Drum con una o due mani – che, spesso, sorreggono lo strumento grazie ad una piccola cinghia laterale – la molla entra in debole o forte vibrazione riproducendo i suoni caratteristici del temporale.
Esistono, inoltre, modelli con entrambe le estremità chiuse e la presenza di un foro di risonanza laterale, come nel video che segue.

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Nella foto e nel video che seguono, una variante naturale del Thunder Drum: esempi di Thunder Gourd Drum, strumenti ricavati da zucche.

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