Il contabile Ben Affleck

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Promette molto “The Accountant” nelle prime fasi della narrazione. Tra flashback legati alle origini del disagio nel protagonista, ovvero il contabile super efficiente  e genio matematico Christian Wolff, carneficine e tensioni, elementi che rivelano attenzione alla psicologia dei personaggi e un desiderio di investigare sulle ambiguità dell’animo umano, la regia di Gavin O’Connor (“Warrior”) e la sceneggiatura di Bill Dubuque (“The Judge”) sembrano puntare in alto.

Tuttavia, sebbene ben fatto e non esente da buone scene, il thriller non risolve al meglio tutte le premesse e si risolve in un gradevole film d’azione che stempera l’interessante intuizione di indagare su un personaggio segnato da un autismo ad alto funzionamento in una miscela di colpi di scena e sviluppi narrativi più prevedibili. Il regista e il direttore della fotografia Seamus McGarvey, con il montaggio di Richard Pearson, offrono un impatto visivo efficace per raccontare un mondo disturbato, nevrotico, ingiusto, appesantito da lacerazioni interiori.

Tra le sequenze migliori spiccano quelle delle dissolvenze che raccontano l’ossessione per i numeri del contabile e dell’introversione patologica del protagonista, in una casa/bunker che ne descrive la solitudine e il distacco dalla realtà. Sentimenti, relazioni tra i personaggi, evoluzioni e strappi, storia principale e intrecci secondari sono sacrificati, però, nel finale, a una spinta all’azione che non risolve tutti i nodi narrativi.

Nel cast, Ben Affleck (Wolff), Anna Kendrick (Dana Cummings), J.K. Simmons (Ray King), Cynthia Addai-Robinson  (Marybeth Medina) e John Lithgow (Lamar Blackburn) rendono bene i conflitti dei personaggi ma l’impianto complessivo, come sceneggiatura, non convince sempre. L’indagine rimane in superficie e il racconto per immagini di un personaggio ferito dalla diversità, nell’infanzia, e del suo fratello ritrovato rimane in superficie, al pari della descrizione di un mondo nel quale non esistono divisioni nette tra “buoni” e “cattivi”.

Scrive Valerio Caprara: “… un po’ thriller, un po’ melodramma, un po’ racconto di formazione, punta in definitiva le sue carte soprattutto sull’ottima resa del cast, capeggiato da un Ben Affleck per una volta in grado di non abbandonarsi alla bella presenza non riscattata da un’inespressività imbarazzante” (http://valeriocaprara.it/the-accountant/)

Marco Olivieri

Buona parte della recensione è tratta dalla rubrica Visioni del settimanale 100nove Press (3 novembre 2016).

Immagini tratte dalla pagina Facebook del film in italiano.

 

 

 

 

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