Matteo Bianchi, La metà del letto

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. Sandro Abruzzese recensisce “La metà del letto” di Matteo Bianchi (pubblicato il 30 maggio 2015). di Sandro Abruzzese «L’elemento scatenante … Continua a leggere Matteo Bianchi, La metà del letto

Amelia Rosselli (Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996) , "L’opera poetica"

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. Alfredo Nicotra riflette sull’opera di Amelia Rosselli (pubblicato l’11 febbraio 2015). di Alfredo Nicotra Amelia Rosselli, L’opera poetica, a cura … Continua a leggere Amelia Rosselli (Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996) , "L’opera poetica"

Consonanze e dissonanze di Lorenzo Mari: Poemetto senza poema (apparente). Nicola Cavallaro e Luca Rizzatello, “Mano morta con dita” (Valentina editrice/Prufrock Spa 2012)

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. “Consonanze e dissonanze” di Lorenzo Mari si occupa di “Mano morta con dita” di Nicola Cavallaro e Luca Rizzatello (pubblicato il … Continua a leggere Consonanze e dissonanze di Lorenzo Mari: Poemetto senza poema (apparente). Nicola Cavallaro e Luca Rizzatello, “Mano morta con dita” (Valentina editrice/Prufrock Spa 2012)

Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Anna Maria Ferramosca, Trittici – il segno e la parola Dot.Com Press, Milano, 2016 Trittici (il segno e la parola) di Annamaria Ferramosca vede la luce per i tipi di Dot.Com Press di Milano. Desidero scriverne qui per due motivi concomitanti: il primo è che ogni nuovo libro di Annamaria merita attenzione e il secondo che questo volume desta interesse anche come oggetto-libro. Il titolo si spiega per il fatto che l’autrice ha scelto quattro artisti figurativi (Amedeo Modigliani, Frida Kahlo, Cristina Bove e Antonio Laglia), di ognuno di loro ha eletto tre opere alle quali ha affiancato suoi testi … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Maria Grazia Insinga, Persica  Cierre Grafica, Verona, 2015 Opere come questa di Maria Grazia Insinga affascinano con la loro apparente enigmaticità e costringono a ripetute letture; e con l’iterazione della lettura, con il letterale interrogare i testi si dischiudono suggestioni sempre nuove. In Persica (Verona, Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015) si riconosce un progetto preciso e complesso, il dire in poesia è maturo, consapevole, personale, ben cosciente di tutto quello che finora altri hanno scritto e/o teorizzato, l’autrice ha il coraggio e la coerenza di affrontare temi molto difficili e insidiosi (il principale è la creazione poetica stessa e il … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

di Mario De Santis “Tradurre è un bacio” è un libro singolare e ricco di complessità letteraria. E’ un libro di poesie, innanzitutto, ma è anche un non-trattato, una presa di posizione (Gardini nella nota parla proprio di “saggio” benché anomalo “sul tradurre e sulla grande metafora che il tradurre è diventato”). Gardini dunque usa la versificazione, il dettato del poeta, e si pone in quella che è e resta inevitabilmente un posizione lirica di tutta la poesia moderna: esprime, cioè, una concezione linguistica del soggetto e a partire da questo, il soggetto misura il mondo, lo rappresenta nella sua … Continua a leggere Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

Antonio Devicienti su “Trobar leu” di Simone Giorgino (Spagine, 2016)

Simone Giorgino, Trobar leu  Spagine, Lecce, 2016 Simone Giorgino (nato a Lecce nel 1975) è, credo, uno dei poeti e uno degli intellettuali che meglio e più efficacemente ha raccolto l’eredità di Antonio Leonardo Verri, dimostrandone in maniera fattiva, ma anche progettuale, la validità e la fecondità. Si faccia però, per cortesia, attenzione: non dico questo per stabilire una linea di subordinazione e/o di epigonicità di Giorgino rispetto a Verri, ma, da un lato, una naturale e bella continuità e, dall’altro, una personale ricerca e proposta di scrittura che, come accade per tutti i poeti consapevoli, non prescinde dalle ricerche … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Trobar leu” di Simone Giorgino (Spagine, 2016)

Antonio Devicienti su “L’inciampo” di Daniela Pericone (L’arcolaio, 2015)

Daniela Pericone, L’inciampo (Poesie 2010-2015) L’arcolaio, Forlì, 2015 Questo libro è il risultato di almeno cinque anni di una ricerca e di un progetto di scrittura rigorosa ed esigente nei confronti di sé stessa; tale ricerca è anche esistenziale e conoscitiva e trova, tra l’altro ma non solo, nell’arte di Caravaggio il proprio sottile e tenace filo conduttore, muovendosi tra buio e luce, tra parola e silenzio; L’inciampo è un’opera nella quale la scrittura poetica dispiega la propria complessità e riafferma la propria necessità: intendo dire che la poesia, praticata da migliaia di sedicenti poeti e letta da pochissime persone, … Continua a leggere Antonio Devicienti su “L’inciampo” di Daniela Pericone (L’arcolaio, 2015)

Il paziente crede di essere

Esce il 3 marzo 2016 per Gorilla Sapiens Edizioni, Il paziente crede di essere, un libro di prose  di Marco Giovenale. Carteggi Letterari ne presenta due testi in anteprima. Marco Giovenale due testi da Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, Roma 2016) Fila Di fronte al luogo del furto, con l’accoltellato in terra, si è formata ressa, ora una fila discreta. Spontaneamente. Alcune decine di persone. Dimostrano attenzione, sono in fila per venire derubate e uccise § Ammi Vai al centro servizi e fanno le pratiche amministrative. L’amministrazione entra infatti nelle cose della vita, che hanno una dolcezza tutta … Continua a leggere Il paziente crede di essere

Perché le donne amano troppo? – “Legami d’amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose” di Jessica Benjamin, Cortina Raffaello editore

Perché le donne amano troppo? Che l’amore spesso non sia amore, ma un gioco perverso di potere, è cosa risaputa. Ma perché gli oppressi si piegano ai desideri altrui? E perché spesso sono le donne a rimanere vittime di questo gioco che può essere equiparato alla dinamica servo-padrone? A questi quesiti dà risposta, in un volume intitolato “Legami d’amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose” (Cortina Raffaello editore, 2015), la saggista statunitense Jessica Benjamin, la prima ad aver integrato gli studi di genere nel pensiero psicanalitico. Partendo dalla teoria dell’invidia del pene, di freudiana memoria, l’autrice la decostruisce per capire … Continua a leggere Perché le donne amano troppo? – “Legami d’amore. I rapporti di potere nelle relazioni amorose” di Jessica Benjamin, Cortina Raffaello editore

Antonio Devicienti su “I colloqui di Elpinti” di Alessandro Ricci (Coup d’idée Edizioni d’Arte, 2015)

Antonio Devicienti su I colloqui di Elpinti di Alessandro Ricci La lettura cui stavolta mi accingo muove da due motivi concomitanti: l’uno ha a che fare con un preciso progetto editoriale, l’altro con un autore pressocché ignorato e che merita, invece, attenzione e apprezzamento; sto parlando dell’editrice Coup d’idée Edizioni d’Arte di Enrica Dorna e di Alessandro Ricci, la cui opera è edita in forma antologica sotto il titolo I colloqui di Elpinti. Enrica Dorna crede che ci sia una diffusa e intristente disattenzione ai valori reali degli autori e anche, a livello generale, una certa sciatteria nelle edizioni stesse … Continua a leggere Antonio Devicienti su “I colloqui di Elpinti” di Alessandro Ricci (Coup d’idée Edizioni d’Arte, 2015)

Le narrazioni (a cura di Marco Malvestio) – Marco Missiroli, “Atti osceni in luogo privato”, Feltrinelli, 2015

Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli Si può intuire, dalla scansione dei capitoli, che Missiroli intendesse scrivere un romanzo di formazione: il protagonista, Libero, si racconta attraverso infanzia, giovinezza, adolescenza, maturità, adultità (sic) e infine nascita, cioè il momento in cui diventa padre. Si può intuire, appunto, ma non molto di più, perché in realtà i personaggi di questo romanzo sono sempre uguali, non mutano di una virgola. Libero guadagna un po’ di sicurezza in più con le donne, superato lo scoglio della prima volta (e che patemi infiniti per arrivarci!), il padre si intristisce un po’ dopo … Continua a leggere Le narrazioni (a cura di Marco Malvestio) – Marco Missiroli, “Atti osceni in luogo privato”, Feltrinelli, 2015

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) di Mario Fresa L’ultima raccolta poetica di Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) mette in scena una continua rappresentazione degli eventi che si profila tagliata, sospesa, incompleta, e che sembra tendere, con elusiva tensione, al nascondimento e al rimescolamento delle tracce esposte e dei segnali raccolti. Lo stesso poeta si ripara nell’ombra, e si consegna al baratro di una visione spezzata, nella quale si uniscono e si sovrappongono le linee di una prospettiva asimmetrica e disturbata, dove s’intersecano e … Continua a leggere Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

Antonio Devicienti su “Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria Curci (L’arcolaio, 2015)

Antonio Devicienti su Nuove nomenclature e altre poesie di Anna Maria Curci Era ora che la poesia più recente di Anna Maria Curci, apparsa nel corso del tempo su alcuni blog, prendesse la forma di libro e, sottolineo, di un libro “Arcolaio”, casa editrice esigentissima con gli autori e poco propensa a farsi vedere tra i baracconi della gran (si fa per dire) fiera dell’editoria di poesia italiana; Anna Maria e l’Arcolaio vanno molto d’accordo anche in questo senso: nessuno dei due spasima per apparire collezionando superficiali passaggi su blog e riviste, ma entrambi preferiscono l’attesa paziente di lettori che … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria Curci (L’arcolaio, 2015)