Neve, cane, piede, di Claudio Morandini

di Daniela Pericone Claudio Morandini, Neve, cane, piede, Exòrma, 2015 Parto da qui. Da un titolo scandito come una sequenza cinematografica, Neve, cane, piede, il nuovo romanzo di Claudio Morandini che narra la vicenda singolare di un vecchio uomo di … Continua a leggere Neve, cane, piede, di Claudio Morandini

Poesia e aborto: Lucille Clifton e Gwendolyn Brooks (traduzioni di Francesca Diano e Laura Liberale)

the lost baby poem, Lucille Clifton (from good woman: poems and a memoir, 1969-1980) the time i dropped your almost body down down to meet the waters under the city and run one with the sewage to the sea what … Continua a leggere Poesia e aborto: Lucille Clifton e Gwendolyn Brooks (traduzioni di Francesca Diano e Laura Liberale)

Le altre lingue: Poeti del Québec – Corinne Chevarier

Decimo capitolo della rubrica “Le altre lingue”. Il poeta del Québec selezionato da Francis Catalano è Corinne Chevarier. Buona lettura. Le altre lingue: Poeti del Québec (10) Corinne Chevarier Convoi   Un train dans le corps la pensée n’est pas contruite sur rail dormir en vermine partager les repas du chien où êtes-vous le néant me parle Convoi numéro 51 Maïdenek la morte je pars mon visage ressemble à une certitude il en sera toujours ainsi je serai quelque part submergeant tous les paysages impossible de ne pas retrouver ma main dans le brasier Je veux mourir le gaz Zyklon tient … Continua a leggere Le altre lingue: Poeti del Québec – Corinne Chevarier

Il paziente crede di essere

Esce il 3 marzo 2016 per Gorilla Sapiens Edizioni, Il paziente crede di essere, un libro di prose  di Marco Giovenale. Carteggi Letterari ne presenta due testi in anteprima. Marco Giovenale due testi da Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, Roma 2016) Fila Di fronte al luogo del furto, con l’accoltellato in terra, si è formata ressa, ora una fila discreta. Spontaneamente. Alcune decine di persone. Dimostrano attenzione, sono in fila per venire derubate e uccise § Ammi Vai al centro servizi e fanno le pratiche amministrative. L’amministrazione entra infatti nelle cose della vita, che hanno una dolcezza tutta … Continua a leggere Il paziente crede di essere

REMEMBER: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

REMEMBER Regia di Atom Egoyan. Con Christopher Plummer (Zev Guttman), Martin Landau (Max Zucker), Bruno Ganz (Rudy Kurlander #1). Canada/Germania 2015, 95’. Distribuzione: Bim. Se devi trovare un uomo su una lista di quattro nomi, l’uomo che cerchi sarà senz’altro l’ultimo dell’elenco. Legge di Murphy? No, la trama di “Remember”. L’ultranovantenne Zev Guttman, da poco vedovo, evade da una casa di riposo di New York seguendo precise istruzioni dategli dall’amico Max, anch’esso rinchiuso nell’ospizio ma bloccato su una sedia a rotelle. «Sono state trovate prove», sostiene quest’ultimo (ma da chi?), che il funzionario delle SS responsabile dello sterminio delle loro … Continua a leggere REMEMBER: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 11) The Montgolfier Brothers

The Montgolfier Brothers Forse non c’è via d’uscita dal nostro cristianesimo interiore. Oppure, forse, le forze cavalcate dalla religione di massa non appartengono ad alcuna confessione specifica e abbarbicano piuttosto le proprie radici nell’archetipico terrore della vita verso se stessa. Fatto sta che noi tutti, melomani e non, indifferentemente amiamo la sofferenza. Ogni composizione di note, ogni più tenue moto dell’ugola, vibrano dello stesso spaesamento che deietta l’intelligenza nell’ambito del dualismo ontologico, e spalanca lo spazio in cui un soggetto riconosce un oggetto. E quell’oggetto, ancor prima di parlare, spaventa. È dell’arte esprimere quella profondità, quella non-coincidenza, in tutte le … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 11) The Montgolfier Brothers

ENRICO DE LEA – favole anacoretiche (inediti)

ENRICO DE LEA favole anacoretiche (inediti) (una sorta di dispersione) c’è – come dire – una sorta di dispersione per aria o in terre conosciute, avìte, delle acque seminali dei possessi, possessi confinari, avari nel frutto, ma certi, e vecchi di ruderi oltremonte, cui andarono non rare, come oggi, cavalcature – ma ne sappiamo dire, ne sappiamo forse la loro rimarginabile sostanza * (incendi) foglie su foglie sull’arco della corte incendiano del verde di se stesse piene – quale finestra in alto altro fuoco contenga, la nascosta regione dell’astuto azzurro di qualche visione – sulle distese dei fazzoletti ventosi di … Continua a leggere ENRICO DE LEA – favole anacoretiche (inediti)

Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Malati e medici

Malati e medici, di Claude Aveline (traduzione di Laura Liberale) “Non sapete dunque che ho entratura con la Morte?” rispose un giorno del 1780 il poeta Dorat agli amici che gli facevano notare la ricercatezza dei suoi abiti. “Non è … Continua a leggere Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Malati e medici