Paul Wühr (1927 – 2016) – di Antonio Devicienti

Nanni Cagnone fa sapere che Paul Wühr, suo fraterno amico e poeta da lui molto ammirato, è scomparso il 12 luglio scorso; dal 1986 viveva con la moglie a Passignano sul Lago Trasimeno. Scelgo di ricordarlo sfogliando il volume Sage/Leggenda curato proprio da Cagnone e tradotto in modo magistrale da Antonio Rossi per le edizioni Galleria Mazzoli di Modena (2015). Aggiungo soltanto che la morte di Wühr ha avuto eco in Germania, il cui mondo culturale è ben consapevole del valore della sua opera che ha ottenuto in patria numerosi e notevoli riconoscimenti, pur rimanendo diciamo così sommersa per un … Continua a leggere Paul Wühr (1927 – 2016) – di Antonio Devicienti

Le altre lingue: Belgio – Laurence Vielle

Terzo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è Laurence Vielle. Buona lettura. Laurence Vielle (3) (Bruxelles, 1968) Poetessa, attrice e regista belga di lingua francese. Da gennaio 2016 è stata scelta come Poète National (http://www.poetenational.be/poetenational/), nei prossimi due anni, cioè, sarà chiamata a cantare il Belgio e le tematiche ad esso legate (le due poesie tradotte fanno parte proprio di tale progetto). Come si evince anche dalle sue pubblicazioni e creazioni per il teatro e la radio, è assai forte per questa autrice il legame con l’oralità e l’improvvisazione. Tra le … Continua a leggere Le altre lingue: Belgio – Laurence Vielle

Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Anna Maria Ferramosca, Trittici – il segno e la parola Dot.Com Press, Milano, 2016 Trittici (il segno e la parola) di Annamaria Ferramosca vede la luce per i tipi di Dot.Com Press di Milano. Desidero scriverne qui per due motivi concomitanti: il primo è che ogni nuovo libro di Annamaria merita attenzione e il secondo che questo volume desta interesse anche come oggetto-libro. Il titolo si spiega per il fatto che l’autrice ha scelto quattro artisti figurativi (Amedeo Modigliani, Frida Kahlo, Cristina Bove e Antonio Laglia), di ognuno di loro ha eletto tre opere alle quali ha affiancato suoi testi … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Trittici (il segno e la parola)” di Anna Maria Ferramosca (Dot.Com Press, 2016)

Le altre lingue: Belgio – François Jacqmin

Secondo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è François Jacqmin. Buona lettura. François Jacqmin (2) (Horion-Hozémont, 1929 – Neupré, 1992) Poeta schivo e riservato, trascorre la sua giovinezza a Londra, dove la famiglia si rifugia durante il secondo conflitto mondiale. Inizia a pubblicare in francese tardi, coerentemente alla sue indole. Pur avendo fatto parte del gruppo di poeti riuniti intorno alla rivista Phantomas – cassa di risonanza di una poesia belga “sauvage” e controcorrente rispetto alla tradizione – François Jacqmin ne fu membro discreto, conservando un humour “inglese” derivatogli, forse, dalle … Continua a leggere Le altre lingue: Belgio – François Jacqmin

Ilaria Seclì, “La sposa nera”, Novi Ligure, Joker, 2016

Ilaria Seclì, La sposa nera, Novi Ligure, Joker, 2016 Nella sua quarta raccolta, La sposa nera (Joker, 2016), Ilaria Seclì lavora sui nessi fra magia e parola poetica, o meglio sul loro comune potere di arginare, provvisoriamente, cioè almeno per il tempo che coincide con l’enunciazione, il progressivo sfilacciarsi della realtà, il minaccioso «boato della furia» (p. 39) che è impossibile da ignorare e si esorcizza solo attraverso l’‘incantesimo’ dei versi o altri esercizi di cartomanzia; e poco cambia se le carte usate per la divinazione sono tarocchi o pagine di un personale diario: si ha scampo solo fino a … Continua a leggere Ilaria Seclì, “La sposa nera”, Novi Ligure, Joker, 2016

Le altre lingue: Belgio – Liliane Wouters

Primo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicata al Belgio. Il poeta selezionato da Gabriele Belletti è Liliane Wouters. Buona lettura. Liliane Wouters (1) (Ixelles, 1930 – 2016). Poetessa, drammaturga, antologista e traduttrice belga (soprattutto di testi fiamminghi), membro dell’Académie de langue et littérature françaises de Belgique. La sua carriera poetica inizia grazie a Roger Bodart, al quale invia il manoscritto de La Marche forcée, che diventerà la sua prima raccolta di poesie (Éd. des Artistes, Georges Houyoux, 1956). A questa seguiranno, tra le altre, Le Bois sec (Gallimard, 1960), Le Gel (Pierre Seghers, 1966), L’Aloès (Luneau-Ascot, 1983) e l’ultima Trois … Continua a leggere Le altre lingue: Belgio – Liliane Wouters

Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Maria Grazia Insinga, Persica  Cierre Grafica, Verona, 2015 Opere come questa di Maria Grazia Insinga affascinano con la loro apparente enigmaticità e costringono a ripetute letture; e con l’iterazione della lettura, con il letterale interrogare i testi si dischiudono suggestioni sempre nuove. In Persica (Verona, Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015) si riconosce un progetto preciso e complesso, il dire in poesia è maturo, consapevole, personale, ben cosciente di tutto quello che finora altri hanno scritto e/o teorizzato, l’autrice ha il coraggio e la coerenza di affrontare temi molto difficili e insidiosi (il principale è la creazione poetica stessa e il … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Persica” di Maria Grazia Insinga (Cierre Grafica Anterem Edizioni, 2015)

Le altre lingue: Le aree anglofone – Gerard Hanberry

Sesto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Gerard Hanberry. Buona lettura. Gerard Hanberry (6) A volte basta una frase, una soltanto, ed ecco la rivelazione. Tutto è improvvisamente chiaro, ogni cosa è illuminata dalla giusta luce e si fa nitida. E questo raggio che guida il percorso  è una frase contenuta in una lettera di Hanberry stesso, che mi scrive: “l’Irlanda e gli irlandesi hanno un loro modo di porsi leggermente di sghembo rispetto al mondo e alle cosiddette realtà del mondo e penso che questo faccia parte … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Gerard Hanberry

Le altre lingue: Le aree anglofone – Neal Hall

Quinto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Neal Hall. Buona lettura. Neal Hall (5) Neal Hall è un poeta americano, chirurgo e stimato oftalmologo. Tre qualifiche completamente in armonia fra loro, perché la sua voce, che ha una potenza ipnotica, travolgente quando legge la sua poesia, è anche una voce che sonda e perfora ed estrae e rende visibile – che porta il “vedente al veduto” – il male, l’ingiustizia, i diritti calpestati, i pregiudizi, la sofferenza che l’uomo causa all’uomo. Nato a Warren, nell’Ohio, si è … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Neal Hall

Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino

Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino. A colpire, più che l’idea della migrazione, dello spostamento da luogo a luogo (soprattutto per sottolineare necessità oppure obbligo, ma non unicamente), in sostanza del muoversi, elemento radicato nel profondo di molti dei testi inseriti da Afric McGlinchey nel suo libro di esordio La buona stella delle cose nascoste, è il modo, il come l’autrice racconti questi momenti, così come altri, diciamo, più intimi, più personali e riservati. È uno sguardo e un … Continua a leggere Afric Mc Glinchey: Lo sguardo mai deformato della realtà. Nota su “La buona stella delle cose nascoste” (L’Arcolaio, 2015) di Afric McGlinchey a cura di Sergio Rotino

Le altre lingue: Le aree anglofone – Anita Nair

Quarto capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Anita Nair. Buona lettura. Anita Nair (4) Anita Nair, universalmente nota come romanziera, è anche autrice di testi poetici, che sono stati raccolti e pubblicati per la prima volta nel 2002 col titolo di Malabar Mind (Cuore di Malabar) e, nel 2013, in una nuova edizione per i tipi di Harper Collins India, ma inediti in Italia, se non per alcuni testi da me già tradotti e pubblicati. Sono la sua traduttrice italiana fin dai suoi esordi narrativi e ho pensato di … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Anita Nair

Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

di Mario De Santis “Tradurre è un bacio” è un libro singolare e ricco di complessità letteraria. E’ un libro di poesie, innanzitutto, ma è anche un non-trattato, una presa di posizione (Gardini nella nota parla proprio di “saggio” benché anomalo “sul tradurre e sulla grande metafora che il tradurre è diventato”). Gardini dunque usa la versificazione, il dettato del poeta, e si pone in quella che è e resta inevitabilmente un posizione lirica di tutta la poesia moderna: esprime, cioè, una concezione linguistica del soggetto e a partire da questo, il soggetto misura il mondo, lo rappresenta nella sua … Continua a leggere Nicola Gardini, “Tradurre è un bacio”, Landolfi Editore, 2015 – di Mario De Santis

Il Novecento: Dino Campana – Ritorno

Dino Campana – Ritorno SALGO (nello spazio, fuori del tempo) —L’acqua il vento La sanità delle prime cose – Il lavoro umano sull’elemento Liquido – la natura che conduce Strati di rocce su strati – il vento Che scherza nella valle – ed ombra del vento La nuvola – il lontano ammonimento Del fiume nella valle – E la rovina del contrafforte – la frana La vittoria dell’elemento – il vento Che scherza nella valle. Su la lunghissima valle che sale in scale La casetta di sasso sul faticoso verde: La bianca immagine dell’elemento. La tellurica melodia della Falterona. Le … Continua a leggere Il Novecento: Dino Campana – Ritorno

Le altre lingue: Le aree anglofone – Edgar Allan Poe

Terzo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Edgar Allan Poe. Buona lettura. Edgar Allan Poe (3) Oltre ad essere quello scrittore di incredibile ingegno e genio, uno dei maggiori sperimentatori, dei maggiori rivoluzionari della letteratura di tutti i tempi, Poe  è  – come già il suono del suo nome in certo senso volesse evocare – uno dei maggiori poeti americani e non solo americani. Un poeta che ha percorso vie ancora ignote, che lui stesso s’è tracciato, scrivendone nei suoi saggi, The Rationale of Verse, The Philosophy of … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Edgar Allan Poe

Le altre lingue: Le aree anglofone – Kamala Das

Secondo capitolo della rubrica “Le altre lingue” dedicato alla poesia anglofona. Il poeta selezionato e tradotto da Francesca Diano è Kamala Das. Buona lettura. Kamala Das (2)   Kamala Das, nata Kamala Madhavikutty successivamente Kamala Surayya, (Punnayurkulam, Kerala, 31/3/1934 – Pune 31/5/2009) è considerata in India “poeta laureato”, la voce più incisiva e autorevole della moderna poesia indiana in lingua inglese e allo stesso tempo uno degli autori moderni più importanti in lingua malayalam, in particolare per i suoi numerosi racconti e l’autobiografia, My Life, che scrisse in questa sua lingua d’origine e poi tradusse in inglese. Una figura coraggiosa, controversa per … Continua a leggere Le altre lingue: Le aree anglofone – Kamala Das