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Autori estinti, n.4: Fredric Brown

Grande scrittore di gialli e fantascienza, dalla vena lirica, ironica, e grottesca, Frederic Brown è ora un autore dimenticato, e i suo principali libri sono fuori commercio. In particolare, il suo capolavoro, Marziani, andati a casa!, del 1955, è stato fuori commercio per molto tempo, prima di essere edito di nuovo nella collana Urania di Mondadori. Da questo testo è stato tratto un film. Come si legge su wikipedia:

Marziani, andate a casa! (Martians, Go Home) è un romanzo di fantascienza umoristica del 1955 di Fredric Brown. È una satira delle storie di invasioni extraterrestri e narra dell’invasione della Terra da parte di omini verdi che, senza fare il minimo uso di armi o tecnologie superiori, mettono in ginocchio l’umanità con l’insolenza e la scortesia.

Dal racconto è stato liberamente tratto il film Martians Go Home del 1989, distribuito in italiano col titolo Balle spaziali 2 – La vendetta.[1]

La scrittura di Brown è senza fronzoli, umoristica, intelligente, intuitiva, piena di colpi di scena; la sua narrazione scoppiettante e coinvolgente. Brown è a tutti gli effetti uno dei pionieri della fantascienza, nonché un precursore del genere pulp, con all’attivo tanti romanzi e racconti.

Si legge ancora su Wikipedia:

Figlio unico, rimane molto presto orfano: perde la madre nel 1920 e il padre ad un anno di distanza. Viene poi assunto, ancora ragazzo, come factotum presso la Conger & Way, esperienza da cui trarrà il romanzo autobiografico The Office, pubblicato nel 1958. Lavora anche in un luna park itinerante, condividendo la tenda di un lettore del pensiero (proprio in ambienti come luna park si svolgeranno i più bei suspense da lui scritti).

A vent’anni si iscrive all’Università dell’Ohio e poi all’Hannover College in Indiana, ma senza laurearsi. Nel 1929 sposa l’omonima Helen Brown e si trasferisce a Milwaukee, dove diventa correttore di bozze per la tipografia Cuneo Press e, in seguito, per il Milwaukee Journal. Dal matrimonio nascono due figli, James Ross e Linn Lewis. Per diciassette anni Brown conserva il suo posto di correttore, pubblicando nel frattempo articoli su varie riviste; nel 1932 escono due volumi di poesie stampati a sue spese: Fermented Ink-Ten Poems e Shadow Suite-Fifteen Poems. Nel 1936 comincia a vendere racconti polizieschi ai pulp magazine.

Il suo primo racconto di fantascienza, Not Yet the End (Non è ancora finita) venne pubblicato in Captain Future del 1941. Nel 1947 Brown tenta la via del romanzo con Sangue nel vicolo (The Fabulous Clipjoint), pubblicato da Dutton dopo essere stato respinto da una decina di editori, vincendo il premio Edgar Allan Poe come migliore opera prima. Divorziato lo stesso anno, si risposa nel 1948 con Elizabeth Charlier e si trasferisce a New York, dove lavora alla stesura di Assurdo universo, ma nel 1949, per ragioni di salute, si trasferisce con la moglie a Taos, nel Nuovo Messico. Vivrà per periodi più o meno lunghi anche in California a Venice Beach, nei pressi di Los Angeles, ma poi si stabilirà, fino alla morte, a Tucson.

Molti dei racconti che seguirono Not Yet the End erano brevi o brevissimi, ma scritti con uno stile affascinante e con una rara capacità di sintesi. Spesso il tono leggero era un pretesto per mettere in ridicolo i pregiudizi su temi drammatici come laguerra e la corsa agli armamenti. Il suo racconto breve più famoso in assoluto è probabilmente Sentinella. Portò questo umorismo anche nei propri romanzi: il romanzo di fantascienza Assurdo universo (1949) gioca con gli stereotipiconvenzionali del genere, gettando il curatore di una rivista pulp in un mondo parallelo basato non sulle storie che pubblica, ma piuttosto su quello che il redattore pensa che si immagini il tipico appassionato di queste storie. Similmente, Marziani, andate a casa! (1955) descrive un’invasione marziana attraverso gli occhi di un autore di fantascienza.

Da uno dei suoi racconti più famosi, Arena, venne tratto l’episodio omonimo della serie tv Star Trek (1967).

Tra le sue opere, quasi tutte fuori commercio, ma ordinabili sul catalogo on line Feltrinelli:

  • La statua che urla (giallo), 1949, e molti altri gialli pubblicati nelle serie Mondadori e Garzanti
  • Assurdo Universo
  • Il vagabondo dello spazio, entrambe di fantascienza.

Sono in circolazione varie antologie contenenti molti suoi racconti. Per gli amanti dei gialli e dalla fantascienza, un autore da riscoprire.

 

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