Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 20) Simian

Simian Ci sono dischi che girano meravigliosamente a metà. Mettiamo: base musicale eccelsa ma fortemente vessata da una voce antipatica. Oppure: partiture magnifiche eppur devastate da suoni invisi e unghio-stridenti. Poi ci sono dischi troppo densi, in cui si fa fatica a tirare il fiato per mappare il percorso appena concluso. Ci sono i dischi noiosi in cui una buona idea viene tirata e slabbrata sin quando perda qualunque fascinazione. Ci sono i dischi che possono essere ascoltati solo in determinati momenti e che disconoscono ogni parentela con la medietà evenemenziale dell’ascolto. D’altro lato ci sono dischi che puoi ascoltare … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 20) Simian

Bones of Water – Ariadne Radi Cor

Ariadne Radi Cor […] And you will appreciate the movement of a gesture devoid of sense, Its lightness: the air around my airplane, the builders in the bedroom Summers of forever that sharpened your pencils. […] *** Il lavoro di … Continua a leggere Bones of Water – Ariadne Radi Cor

VITE COLME DI VERSI – NICOLA VACCA -FLASHES E DEDICHE – 13. (a cura di G.Maffii)

Il giorno 21 di aprile per i tipi della Galaad esce il nuovo libro di critica letteraria di Nicola Vacca : “Vite colme di versi”. Il testo è uno studio-omaggio di 22 poeti del novecento.  Notevole la scelta, 11 italiani e 11 stranieri . Se non sorprendono nomi come Caproni e Ungaretti (del resto Vacca ha scritto molto su quest’ultimo),  capisaldi dell’italica letteratura, a Bonnefoy e Celan,  la riproposta di altri sorprende piacevolmente. Beppe Salvia, Cacciatore, Bellezza, l’immenso Bigongiari (di cui ricordo amabili conversazioni) e la mia amata Nika Turbina. È uno studio profondo e condensato, pieno di amore per la … Continua a leggere VITE COLME DI VERSI – NICOLA VACCA -FLASHES E DEDICHE – 13. (a cura di G.Maffii)

Concerto per un poema in frantumi. Federico Nobili, L’Orchestrina degli asini, Ariadne Radi Cor

di natalia castaldi Quanto sto per presentarvi è uno spettacolo di suoni, voci, musica, rumori, poesia, colori e luci capaci di stordire psichedelicamente, trascinando lo spettatore in uno stato sensoriale circolare che lo risucchia nella cadenza delle parole, delle pause, dei … Continua a leggere Concerto per un poema in frantumi. Federico Nobili, L’Orchestrina degli asini, Ariadne Radi Cor

La poesia del giorno: “Ora di calma” – Ada Negri

“Letta la notte dell’eclissi (ecclissi) di luna dal (del) 2 al 3 maggio 1920″ … Quasi 100 anni fa, un appunto, una consonante ed una vocale di troppo,  …ed è poesia nella poesia… “Ora di calma” di Ada Negri da “Tempeste”, Fratelli … Continua a leggere La poesia del giorno: “Ora di calma” – Ada Negri

InVersi Fotografici X – Del sommare ossia del tempo smarrito: Jorge Guillén Vs Simone Sapienza

di Cinzia Accetta Le nostre anime conquistano non viste una presenza tra le cose   L’InVerso Fotografico di oggi attinge al rinnovamento, ai giovani che cercano la loro strada e il più delle volte la trovano nella distanza, nonostante tutto e … Continua a leggere InVersi Fotografici X – Del sommare ossia del tempo smarrito: Jorge Guillén Vs Simone Sapienza

CONSONANZE E DISSONANZE – Cosa dire prima di partire? DIRE CASA (Arcipelago Itaca, 2015) di Francesca Perlini

di Lorenzo Mari Osserva giustamente Danilo Mandolini nella sua prefazione a Dire casa di Francesca Perlini – prima uscita della collana di poesia “Mari interni” della casa editrice che Mandolini ha recentemente fondato, Arcipelago Itaca – che il libro di Francesca Perlini si deve leggere unitariamente alla sua prima prova, Prima di partire (Sigismundus, 2013). Prima di partire, dunque, dire casa. Questo, non soltanto in virtù di un verso semplice e adamantino del secondo libro, che ricalca una verità tanto frequentemente condivisa da rischiare di farsi (magari altrove, fuori da quest’opera) filosofia spicciola – “torno a casa prima di partire” … Continua a leggere CONSONANZE E DISSONANZE – Cosa dire prima di partire? DIRE CASA (Arcipelago Itaca, 2015) di Francesca Perlini

primo tempo del fuoritempo, ovvero una domanda

Mi pongo talora domande, all’alba, forse prima dell’alba, auspice (o colpevole) l’insonnia. Forse perché l’alba in un luogo, un luogo qualsiasi, del nord della nazione, richiama comunque le tante albe vissute sullo Stretto, una domanda che riguarda me e tanti, … Continua a leggere primo tempo del fuoritempo, ovvero una domanda