MACBETH: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

MACBETH Regia di Justin Kurzel. Con Michael Fassbender (Macbeth), Marion Cotillard (Lady Macbeth), Paddy Considine (Banquo). Gb 2015, 113’. Distribuzione: Videa-CDE. Due eserciti disposti frontalmente, immobili. Una galleria angosciosa di volti fumanti, ansanti, quasi demoniaci, pronti a compiere il fatale rito della morte. Nessuna parola, solo un sordo, continuo ronzio industriale e un ritmo di percussioni tribali destinato a tumultuare dopo il grido di battaglia. L’orrore: nel corpo a corpo crudo e violento, enfatizzato dall’uso del rallenty e dalla macabra esposizione di ogni dettaglio cruento, l’aria sembrerebbe quasi funestata dall’odore del napalm, se non fosse che le armi da fuoco … Continua a leggere MACBETH: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 7) The Shins

The Shins Nessuno di noi ha mai del tutto rinunciato a elaborare i suoi piani per un mondo migliore. E tuttavia svariate sono le vie che conducono alla medesima ipostasi dell’aurea aetas, e non tutte nobilissime: la vita celeste del cristianesimo nel campo della fede; l’escapismo chimico della tossicodipendenza; la pedissequa imitazione di modelli che hanno già tracciato la via nell’arte. Oppure il non raro focalizzarsi della musica rock su niente che abbia a che vedere con la mia vita, e che valse al nugale dj l’impiccagione. Eppure come non confessare il ripresentarsi di quel nascosto brivido archetipico che ci … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 7) The Shins

FLASHES E DEDICHE (a cura di Giulio Maffii) – 1. “La voce di Cassandra” di Giuseppe Nibali

FLASHES E DEDICHE IL NOME E IL CORPO nella poesia di Giuseppe Nibali LA VOCE DI CASSANDRA – STUDI SUL CORPO DI UNA VERGINE (Origini edizioni) 2015 Nibali rapisce il buio e la luce ed accende una stanza dove Cassandra si rispecchia e si trasmette a noi. I versi si oggettivano in una conoscenza carnale che entra in quella interiore, molto più importante, per indagare sul senso di incompiutezza umana. Qui non si fanno previsioni, il nome è passeggero e si fisserà in qualche altro eteronimo, rimanendo fedele al nucleo originale, trave portante del discorso poetico. Quindi versi cinestesici, odori, … Continua a leggere FLASHES E DEDICHE (a cura di Giulio Maffii) – 1. “La voce di Cassandra” di Giuseppe Nibali

Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Intorno all’amore

LE PAROLE DELLA FINE Intorno all’amore, di Claude Aveline (traduzione di Laura Liberale) Sinorige, racconta Plutarco nel suo Trattato delle virtù delle donne, Sinorige, potente signore di Galazia, concupiva Camma, sposa di un altro importante personaggio, Sinato, che egli fece … Continua a leggere Le parole della fine – a cura di Laura Liberale e Giovanna Zulian – Intorno all’amore

Salvatore Castellino, pittore

Salvatore Castellino, pittore Dicendogli: “Tu sei il più pittore” non credo di suscitare alcuna obiezione o di abbassare l’onore di chi dipinge altro. E’ comune luogo di imperfezioni una sola parola, pittore, usata in Sicilia anche per gli imbianchini. Ora dato che le affermazioni si pagano col tributo delle spiegazioni, tenterò al meglio di spiegarvi che grado di magia può restituire un’immagine. Partiamo da una figura di donna. Volutamente bella. E pensiamo a cosa può darsi. O a cosa potremmo dare noi in cambio di questa sospesa e serena bellezza. In cambio di un attimo eterno in cui stare fermi … Continua a leggere Salvatore Castellino, pittore

IL CICLO MITICO DI CANDRA, IL DIO LUNA a cura di Laura Liberale − 3) II. Spose trascurate e spose rubate

Il ciclo mitico di Candra, il dio Luna di Laura Liberale II. Spose trascurate e spose rubate II.1 Le figlie di Dakṣa (segue) La maledizione di Dakṣa, presiedendo Candra alla fecondità universale, ha dunque un’inevitabile ripercussione sul mondo e ne … Continua a leggere IL CICLO MITICO DI CANDRA, IL DIO LUNA a cura di Laura Liberale − 3) II. Spose trascurate e spose rubate

Una cosa piccola piccola che si fa spazio (di Alessio Alessandrini)

 

(Considerazioni su Dire casa, di Francesca Perlini –  Arcipelago Itaca Edizioni)

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Tre sono gli aggettivi che, terminata la lettura della seconda raccolta di versi di Francesca Perlini Dire casa – Arcipelago Itaca Edizioni -, affiorano automaticamente nella mente del lettore: Dire casa è una silloge erratica, orante e erotica, allo stesso tempo.

Che si tratti di un viaggio e che la dimensione dell’errare sia inevitabile matrice del libro lo si comprende fin dai primissimi versi, non a caso il frammento incipitario di Gonne, la sezione entrante, recita “fatalmente” così:

*
che la brezza ci assista
tramando via acqua dalle gonne appese
in questo viaggio fatale.
(pag. 13);

a sigillare tale aspetto primigenio e a conferma di quanto asserito basta sfogliare qualche altra pagina e ci si imbatte in versi gemelli, come quando – a pag. 31 – si parla di “erranza”:

quale erranza,
inquieta come la verità cercata,
di gonne Sufi aprirà bianco il Dio umano?;

o a pag. 55, dove la sposa, protagonista del duetto in versi di L’amore non si immagina, si abbandona, dichiara:

Per i sentieri erti, la traccia
di questa resistenza pellegrina
dove cammina gigante la calma,
da un filo d’erba a questa compagna ….

Immergersi nella poesia di Francesca Perlini vuol dire innanzi tutto sperimentare l’avventura Continua a leggere “Una cosa piccola piccola che si fa spazio (di Alessio Alessandrini)”