Michele Coco

a cura di Pasquale Vitagliano

Michele Coco. Nato a San Marco in Lamis nel 1934, dove risiedeva da sempre, si era laureato in Lettere alla Cattolica di Milano, per poi iniziare la carriera di docente, prima, e di preside, poi. Il suo regno era il liceo classico della sua città natale, che ha diretto a lungo, costituendo un punto di riferimento per molti studenti e docenti. Dopo la pensione, continuò a coltivare alacremente i suoi interessi letterari, collaborando anche a riviste prestigiose, come “Poesia”. Inconfondibilmente garganico, per aspetto e modi, sapeva però spaziare come pochi.

Testi

A sera

quando l’asfalto rugoso si bagna
nell’ombra delle case
sollecita ritorni.
Ogni sera
a ravvivarmi il fuoco dell’attesa.


Ora dormi scomposto nel tuo letto
con i piedi schiacciati sulla sbarra
e il capo scivolato dal cuscino.
Ti svegli e ti apri ad un sorriso
se ti parlo di giambi e di anapesti.
C’è ancora posto nel cervello roso
per Catullo e i poeti palatini.


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