Luigi Trucillo

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Luigi Trucillo è nato a Napoli. Ha pubblicato Navicelle (Cronopio 1995), con un’introduzione di Giorgio Agamben, Carta mediterranea (Donzelli 1997), Polveri, con illustrazioni di Lino Fiorito (Cronopio 1998), Le amorose (Quodlibet 2004), Lezione di tenebra (Cronopio 2007), con cui è risultato supervincitore del premio Lorenzo Montano 2008. Una selezione delle sue poesie è stata tradotta in tedesco. Ha collaborato con “il manifesto”. La sua ultima raccolta di versi, Darwin (Quodlibet 2009), ha vinto il premio Napoli per la poesia 2009. Nel 2010 è apparsa presso Elliot la sua rielaborazione, scritta insieme a Renato Benvenuto, del Flauto Magico per L’Orchestra di Piazza Vittorio. Per Mondadori, nel 2013, ha pubblicato il romanzo Quello che dice il fuoco.

Testi

Pochi
sanno di essere molti
quando è sera.
La materia
sola davanti a sé
si sperimenta
nelle legislazioni di una goccia:
c’è un sapore di pioggia
nel grigio che imbeve
la città,
un comparto nebbioso
che produce
un tremore più intenso
nel diorama.

Da “Navicelle”, Cronopio 1995.

*

Aforismi

“Apriti, chicco di Sesamo!” grida il getto poetico davanti alle porte dell’abbreviazione
La violenza è necessaria a chi scrive per districare le parole da tutto ciò che ha letto
Nell’intuito gli oggetti affiorano da una fulminea risacca
Chi tocca le immagini diventa sguardo
Fin dove arrivano le idee? Ne scorgiamo la catena, ma non sempre il collare
Dopo averci sbirciato, i ricordi passano oltre
“Adeguarsi” cioè adattarsi all’Ade.
Di notte, quando la lingua abbraccia a bordo pagina le parole adolescenti rientrate dall’isola che non c’è.
Il sonno ci spinge in tutto ciò che esiste accanto
Passò il dolore, e lui strinse al petto i suoi rumori giornalieri
“Oggi” ha un suono aperto, sembra quasi impossibile entrarvi

Da “Navicelle”, Cronopio 1995.

*

Poesie Inedite
Sestante

Come un nume esiliato
Qui
nasce dall’angolo
stellato.

Avanzamento
Nuvole,
come un esempio di passi
ventosi.

Lo straniero
Un favo trasparente
carico di api
e miele.

Jaipur, monaco su un torrione
Cercava con lo sguardo
il giaciglio dei venti,
là dove si deposita
l’intuito.

*

Napoli, molo di Mergellina
Celeste la dieta
di chi impara
a cibarsi di mare
come un alga.

Palermo, bambino che sbeffeggia
L’asprezza
di una mora
su un fiocco
di bambagia.

***

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