Bruno Galluccio

a cura di Stelvio Di Spigno e Mario Fresa

Bruno Galluccio è nato a Napoli nel 1953. Laureato in fisica, ha lavorato per molti anni nell’industria, occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali. Ha esordito in poesia con il volume Verticali (Einaudi 2009) con il quale ha vinto il Premio Pisa 2009 sez. poesia.

Testi

1

esercizio lungimirante
fare calcoli sulle parti
riflettere su rimanenze
addentrarsi tra le parentesi
(sospendendo quel che premeva fuori)
e dire così addio all’eden degli interi

e impariamo che non possiamo sommarci subito
ma dobbiamo prima denominarci comunemente
conoscere la minima essenza condivisa
che ci moltiplichi

da “Verticali”
2

era come lago l’ascolto
sulle foglie del tuo raggio il compasso
l’accoglienza il riflesso

ora sagome dubbie forano le nebbie
frasi dimesse allagano le strade

verbi resi inabili al presente
non ancora diluiti nell’assenza

e cosa coglieresti se ora fossi
intenta su di un foglio ?

certo avresti misure
il cadere simultaneo del dolore
l’attrazione ancorata alla sua ellisse

da “Verticali”

*

3

poi liberi affrancati
sottratti a collaborazione ancestrale
all’obiettivo sottile si lasceranno
dimessi migreranno verso altri agglomerati
oppure tentati come in principio al caos
non più cellule, messaggi
in DNA cifrati soltanto
idrogeni ossigeni carbonii

inedito

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