Atto Unico: cast superlativo e fatali risate per “Camposanto Mon Amour” di Paride Acacia

di Marta Cutugno Quando si dice: ‘crepare dal ridere’. Può il teatro disquisire seriamente di vivi e di morti con inaudita, comica leggerezza? Non soltanto è possibile ma può trovare espressione in una densa e divertente pièce dalle parole, dai … Continua a leggere Atto Unico: cast superlativo e fatali risate per “Camposanto Mon Amour” di Paride Acacia

“Volevo essere brava” regia di Paride Acacia – “Il nostro corpo … il solo tutto che conosceremo mai”

di Marta Cutugno “Il nostro corpo è il nostro paese… Il solo tutto che conosceremo mai” Eppure lo consideriamo nemico. È oggetto di ossessioni – personali e trasversali – che lasciano poco spazio alla lucidità, annebbiano ed orientano verso quell’ideale … Continua a leggere “Volevo essere brava” regia di Paride Acacia – “Il nostro corpo … il solo tutto che conosceremo mai”

THE REVENANT – REDIVIVO: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Dopo i tre Oscar ottenuti lo scorso 28 febbraio – miglior regista, miglior attore protagonista e miglior fotografia – Carteggi Letterari ripropone la bella recensione di Francesco Torre a The Revenant – Redivivo. Buona lettura. THE REVENANT – REDIVIVO Regia di Alejandro Gonzáles Iñarritu. Con Leonardo Di Caprio (Hugh Glass), Tom Hardy (John Fitzgerald), Domhnall Gleeson (Andrew Henry). Usa 2015, 156’. Distribuzione: 20th Century Fox. Più iperrealista e roboante di “Birdman”, l’ultimo film di Iñarritu è senza dubbio un esperimento tecnicamente e visivamente sorprendente, dominato ancora una volta da un uso prodigioso del piano-sequenza. Sinuosa e insidiosa come un serpente ma al tempo … Continua a leggere THE REVENANT – REDIVIVO: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

“La Manna” – prima assoluta dell’opera-balletto in memoria di Giovanni Falcone

di Marta  Cutugno “Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia” (Giovanni Falcone) Palacultura Antonello, Messina. Presentata e cooprodotta dall’ Associazione musicale … Continua a leggere “La Manna” – prima assoluta dell’opera-balletto in memoria di Giovanni Falcone

Sciami, di Mario De Santis

di Daniela Pericone Mario De Santis, Sciami, Giuliano Ladolfi Editore, 2015 Ci sono libri che non scivolano via dopo la lettura, rimangono piuttosto come una luce covata in un angolo di buio. Si tenta allora di accoglierne i segnali, carpire … Continua a leggere Sciami, di Mario De Santis

Fabio Bonasera, “Libero, anzi no, disoccupato”, Ferrari Editore, 2015

“Siamo tutti liberi, almeno ai blocchi di partenza. Almeno alla nascita. Liberi da impegni e obblighi giuridici, etici, morali. Liberi perché non abbiamo una compagna, un compagno che pretendono fedeltà assoluta. Liberi perché non abbiamo un lavoro che ci qualifica staticamente come occupati. Liberi di dire cazzate perché tanto siamo bambini e ci perdonano tutto. Poi, crescendo, evolviamo nel ruolo … Così, diventiamo dei mediani. Condannati a faticare, a combattere ogni giorno calato giù dal Cielo per grazia ricevuta, pur di arrivare ad avere almeno un motivo valido per viverne ancora un altro”

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di Marta Cutugno

Precaria epoca, la nostra. E la formula? sempre la stessa. Densi percorsi formativi fanno da ouverture ad anni di instabilità occupazionale ed economica e certezze uguali a zero. Tanto ci sguazziamo dentro da non fare più notizia. Lo sa bene il protagonista del romanzo di Fabio Bonasera che, con sottile ironia, affronta la questione senza veli e senza mezze misure ma con tutta la profondità delle riflessioni che ne derivano. Le vicende narrate – nitida fotografia del sistema sociale del nostro tempo dalle latitanti meritocrazia ed onestà umana ed intellettuale – intrecciano la vita personale e professionale di Alighiero Riccardo in uno specifico contesto, il mondo dell’informazione che l’autore, nonché giornalista, ben conosce.

“Ho optato per il giornalismo: sveglia dopo le 9, orario di lavoro concentrato nella fascia serale, niente cartellino da timbrare, buona libertà di movimento. Peccato che gli editori italiani avessero altri progetti per me…così mi hanno ritagliato su misura una vita da precario”

Ricky è un giornalista precario dalla forte personalità e dai mal di pancia premonitori che accompagnano una scottante inchiesta. Con astuzia, riesce a mettere insieme importanti documenti che attestano attività illecite e corruzione da parte degli “intoccabili” di turno. Come accade a chi osa profanare il perimetro dei favoritismi politici, puntuale giunge il prezzo da pagare, nel caso di specie, il mancato rinnovo del contratto. Per non incorrere in tali conseguenze, giustizia e amor di verità avrebbero dovuto soccombere in favore di omertosa “prudenza” ed indifferente “buon senso” ma il nostro personaggio non vuole proprio saperne e decide di non piegarsi.
Il racconto corre velocissimo, ornato da descrizioni al limite del maniacale, da irriverenti epiteti affibbiati ad amici e conoscenti, da cocenti metafore che non risparmiano nessuno. Lontano da ogni retorica, Bonasera offre all’idealista Ricky non una ma tante vite ed è per questo che è molto semplice, per il lettore, riscontrare diversi punti di personale contatto. L’immobilità dinanzi ai poteri forti non esula da nessun contesto, men che meno dal giornalismo che “oggi non esiste più. La gente che tenta di farlo seriamente è tagliata fuori perché, per farlo bene, non bisogna avere padroni. E senza padroni, oggi, si rimane ai margini”.

La presenza delle donne, nel romanzo di Bonasera, è funzionale alla comprensione del carattere più intimo del personaggio principale. Attraverso l’analisi di legami diversi, alle volte opposti, con l’universo femminile, è possibile cogliere mille sfaccettature tra incontri furtivi, sveltine da garage, scenate di gelosia, istanti di sincero abbandono ed un finale che non ci si aspetta. Non esiste precisa definizione per ciò che lo unisce a Bronte: “Ma cosa siamo? cosa siamo io e te?…Condannati a questo reciproco bisogno, perennemente irrisolto. Incapaci di rinunciare l’uno all’altra. E incapaci di fidarci, fino in fondo, l’uno dell’altra”. In parallelo, c’è l’Amore come dolcissima perdizione per una ragazza incontrata per caso ad una sagra paesana del Basso Polesine, Maria Sole che era andata dritta verso lui come “creatura tentatrice, travestita da angelo”. Sullo sfondo c’è l’amara e perenne consapevolezza di quanto sia difficile conciliare ottimamente sentimenti e prospettive per il futuro con “uno a cui nessuna banca farebbe mai in prestito. Uno costretto a girovagare alla ricerca di un posto di lavoro per … non dover chiedere niente a nessuno. Per poter mantenere intatta la propria dignità“.

E come in un paradosso temporale, il rientro nell’ amata/odiata terra d’ origine, “un viaggio indietro nel tempo, un viaggio alle origini del male“, lo trova immerso e nel contempo sradicato: Ricky aziona la macchina dei ricordi, rivive spassosi momenti insieme ai vecchi amici, richiama alla mente i primi amori, celebra il suo attaccamento nei riguardi della famiglia e l’amore per i suoi nipoti.
Con piacevole, simpatica leggerezza e peculiare ricchezza di spunti, Fabio Bonasera compie un valido esercizio di scrittura e di coscienza, tracciando debolezze, frustrazioni ed impotenze del cittadino medio dinanzi ai grovigli burocratici e al perseverare delle “dinastie” che contaminano parlamenti, tribunali, università, redazioni, ospedali, riuscendo, così, a dare voce a chi, nonostante ripetuti sacrifici, non vede riconosciuti meriti, diritti, dignità.

“Per anni avevo scritto centinaia di articoli sui tanti disservizi cui vanno incontro i contribuenti, sulle calamita quotidiane in cui incappano i pendolari, sui salari troppo bassi dei metalmeccanici e non solo, sulle disavventure della gente comune…poi la svolta..ero diventato uno di quelli. Per anni, avevo scritto, parlato, raccontato di me…e non lo sapevo”.

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THE HATEFUL EIGHT: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

THE HATEFUL EIGHT Regia di Quentin Tarantino. Con Samuel L. Jackson (Maggiore Marquis Warren), Kurt Russell (John Ruth), Jennifer Jason Leigh (Daisy Domergue), Walton Goggins (Chris Mannix), Tim Roth (Osvaldo Mobrey), Michael Madsen (Joe Gage), Bruce Dern (Generale Sanford Smithers), Demian Bichir (Bob il messicano), Channing Tatum (Jody). Usa 2015, 167’. Distribuzione: 01. Uno stormo di uccelli in volo, una lenta panoramica su un paesaggio montano innevato, l’approssimarsi di una tormenta. Prodromi di un’alba che un’introduzione musicale solenne e la presenza in campo di un crocifisso ligneo impalato nel nulla vogliono tragica e fatale (ogni riferimento cinefilo non è puramente … Continua a leggere THE HATEFUL EIGHT: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Neve, cane, piede, di Claudio Morandini

di Daniela Pericone Claudio Morandini, Neve, cane, piede, Exòrma, 2015 Parto da qui. Da un titolo scandito come una sequenza cinematografica, Neve, cane, piede, il nuovo romanzo di Claudio Morandini che narra la vicenda singolare di un vecchio uomo di … Continua a leggere Neve, cane, piede, di Claudio Morandini

REMEMBER: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

REMEMBER Regia di Atom Egoyan. Con Christopher Plummer (Zev Guttman), Martin Landau (Max Zucker), Bruno Ganz (Rudy Kurlander #1). Canada/Germania 2015, 95’. Distribuzione: Bim. Se devi trovare un uomo su una lista di quattro nomi, l’uomo che cerchi sarà senz’altro l’ultimo dell’elenco. Legge di Murphy? No, la trama di “Remember”. L’ultranovantenne Zev Guttman, da poco vedovo, evade da una casa di riposo di New York seguendo precise istruzioni dategli dall’amico Max, anch’esso rinchiuso nell’ospizio ma bloccato su una sedia a rotelle. «Sono state trovate prove», sostiene quest’ultimo (ma da chi?), che il funzionario delle SS responsabile dello sterminio delle loro … Continua a leggere REMEMBER: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

JOY: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

JOY Regia di David O. Russell. Con Jennifer Lawrence (Joy Mangano), Robert De Niro (Rudy), Bradley Cooper (Neil Walker), Isabella Rossellini (Trudy), Diane Ladd (Mimi). Usa 2015, 124’. Distribuzione: 20th Century Fox. Il successo di Joy sembra essere scritto nel destino. A 10 anni realizza piccole creazioni con una tale perizia nell’utilizzo dei materiali, e con una tale determinazione negli obiettivi, che la nonna Mimi, voce narrante del film, non fatica a vedere in lei l’imprinting della grande imprenditrice, nonché della matriarca di cui la famiglia disfunzionale in cui vivono ha assoluto bisogno per raggiungere un equilibrio apparentemente impossibile. L’ottavo … Continua a leggere JOY: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Annotazioni e alcune poesie da 4X10 QUADERNETTO DI POESIA CONTEMPORANEA

di Diego Conticello Pregevole nel complesso questa operazione editoriale portata avanti con tenacia e resilienza da Orazio Caruso e curata egregiamente da Grazia Calanna per i tipi di Algra Editore. I quattro autori presenti: Chiara Carastro, Antonio Lanza, Michele Leonardi … Continua a leggere Annotazioni e alcune poesie da 4X10 QUADERNETTO DI POESIA CONTEMPORANEA

UNDERCORNER – Rubrica per giovani lettori (“Fight Club” di Chuck Palahniuk)

UNDERCORNER FIGHT CLUB di Chuck Palahniuk   Combattere contro qualcuno che non esiste eppure è sempre accanto a noi, non è davanti, non è dietro, ci circonda a trecentosessanta gradi, siamo incapaci di sfuggire al suo sguardo. Il senso di impotenza, figlio della totale assenza di spiragli, non farà che aumentare il potere di quell’ombra funesta che è il desiderio. Quel desiderio che alberga nel cuore di ognuno di noi e che prende forma ogni volta che, specchiandoci in un frammento di vetro, ci troviamo di fronte al migliore dei nostri riflessi: perfetto nella sua imponenza e magnificenza, dall’indiscutibile carisma e dalla dirompente personalità. Il nostro … Continua a leggere UNDERCORNER – Rubrica per giovani lettori (“Fight Club” di Chuck Palahniuk)

MACBETH: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

MACBETH Regia di Justin Kurzel. Con Michael Fassbender (Macbeth), Marion Cotillard (Lady Macbeth), Paddy Considine (Banquo). Gb 2015, 113’. Distribuzione: Videa-CDE. Due eserciti disposti frontalmente, immobili. Una galleria angosciosa di volti fumanti, ansanti, quasi demoniaci, pronti a compiere il fatale rito della morte. Nessuna parola, solo un sordo, continuo ronzio industriale e un ritmo di percussioni tribali destinato a tumultuare dopo il grido di battaglia. L’orrore: nel corpo a corpo crudo e violento, enfatizzato dall’uso del rallenty e dalla macabra esposizione di ogni dettaglio cruento, l’aria sembrerebbe quasi funestata dall’odore del napalm, se non fosse che le armi da fuoco … Continua a leggere MACBETH: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

FRANNY: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

FRANNY Regia di Andrew Renzi. Con Richard Gere (Franny), Dakota Fanning (Olivia/Puzzola), Theo James (Luke). Usa 2015, 90’. Distribuzione: Lucky Red. Francis L. Watts (o come dicon tutti Franny) è un multimilionario di Philadelphia. Non sappiamo da dove provengano le sue fortune e, quel che è più strano, non lo sanno neppure le persone a lui più vicine e nemmeno Wikipedia. Eppure è il proprietario di un grande ospedale pediatrico, finanzia progetti museali, canta con un’orchestrina nostalgici pezzi pop in cerimonie pubbliche e 5 anni prima del tempo in cui si svolge la vicenda è stato coinvolto in un incidente … Continua a leggere FRANNY: Il Cinema del venerdì – di Francesco Torre

Ancora su “Storie” libro d’esordio di Damiano Sinfonico

una recensione di Marco Malvestio sul libro d’esordio di Damiano Sinfonico “Storie”. Si rimanda inoltre al link sulla recensione precedentemente pubblicata su Carteggi Letterari: http://carteggiletterari.org/2015/12/02/storie-lesordio-di-damiano-sinfonico-una-nota-e-alcune-poesie/ L’esordio di Damiano Sinfonico, Storie (L’arcolaio, 2015) è un libro coeso e coerente. Si vede … Continua a leggere Ancora su “Storie” libro d’esordio di Damiano Sinfonico

Emozioni Sold-out per il Concerto di Capodanno al Vittorio Emanuele

di Marta Cutugno Teatro Vittorio Emanuele, Messina. Emozioni da sold-out hanno abbracciato ieri il primo teatro cittadino per il consueto Concerto di Capodanno. Sul palcoscenico, l’Orchestra del Vittorio Emanuele diretta dal Maestro Marco Alibrando insieme alla pianista di fama internazionale … Continua a leggere Emozioni Sold-out per il Concerto di Capodanno al Vittorio Emanuele