Vicente Aleixandre: Poesie della consumazione

Vicente Aleixandre Ma se il dolore di vivere come spume scambiabili poggia sull’esperienza di morire ogni giorno, non basta una parola a onorarne il ricordo, perché la morte in lampi come luce ci assedia. *** La prima produzione poetica di … Continua a leggere Vicente Aleixandre: Poesie della consumazione

SICILIA – poesia e aree d’intervento – l’area messinese (di Giuseppe Zagarrio)

Pubblico un estratto da un saggio-inchiesta di Giuseppe Zagarrio, a suo tempo apparso sulla rivista SALVO IMPREVISTI – N.1 Gennaio-aprile 1975 (EDL) *** L’area messinese (…)l’area messinese, dove più tipico appare l’interesse per le strutture formali piene, e dunque si … Continua a leggere SICILIA – poesia e aree d’intervento – l’area messinese (di Giuseppe Zagarrio)

J.R. Wilcock – poesie

Dopo tanto silenzio, con grande piacere noto che tra gli addetti ai lavori si torna finalmente a parlare e prestare attenzione all’opera vastissima di J.R. Wilcock, di cui trascrivo una selezione di testi tratti dalla raccolta Adelphi del 1980, pagg. 233. _________________ 24. Due case avevano per confine un ruscello, di qua viveva una pazza, di là un bambino, e si parlavano da una riva all’altra. Quello è un racconto, leggilo, di amore puro se qualcosa di puro c’è nell’amore. Parlavano di piante e di furetti. * 31. Adesso sono completamente solo, adesso che mi riempi l’universo, questo allegro universo … Continua a leggere J.R. Wilcock – poesie

Marina I. Cvetaeva – Poesie – I classici Feltrinelli

I versi crescono come le stelle e come le rose, come la bellezza – inutile in famiglia. E, alle corone e alle apoteosi – solo una risposta: “Di dove questo mi viene?” Noi dormiamo, ed ecco, oltre le lastre di pietra, il celeste ospite, in quattro petali. Mondo, cerca di capire! Il poeta – nel sonno – scopre la legge della stella e la formula del fiore. (14 agosto 1918) * La spensieratezza è un caro peccato, caro compagno di strada e nemico mio caro! Tu negli occhi m’hai spruzzato il riso e la mazurca mi hai spruzzato nelle vene. … Continua a leggere Marina I. Cvetaeva – Poesie – I classici Feltrinelli

Esilio di voce, un libro sinfonico che prelude ad una scelta di silenzio: le infinite pieghe (piaghe) della poesia di Francesco Marotta

Francesco Marotta ha deciso di mettere interamente in rete in formato pdf  l’ultimo libro “Esilio di voce”, da lui pubblicato nel 2011 per i tipi di Smasher. Essendo in totale sintonia con la sua scelta di “indipendenza editoriale” e di libertà svincolata … Continua a leggere Esilio di voce, un libro sinfonico che prelude ad una scelta di silenzio: le infinite pieghe (piaghe) della poesia di Francesco Marotta

Il cerchio d’ombra – di Ugo Reale, introduzione di Giorgio Caproni. Ed. Guanda 1979

Ugo Reale pubblicò la sua prima plaquette di versi, Ritorni, nel 1952, quando ancora le esche del neorealismo tentavano più d’un avannotto della poesia. Ma va detto subito che, nonostante il dato anagrafico, egli seppe decisamente distinguersi da quel clima … Continua a leggere Il cerchio d’ombra – di Ugo Reale, introduzione di Giorgio Caproni. Ed. Guanda 1979

Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti – di Daniela Pericone

Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti di Daniela Pericone È un libro per quadri e chiaroscuri Porta a ognuno (L’arcolaio, 2012) di Cristiano Poletti, una poesia che si costruisce segno dopo segno, indizio dopo indizio in un lento, e quindi destinato a perdurare, stratificarsi di visioni. Se nella poesia di Poletti si volessero cercare elementi affini a un’altra espressione artistica questa sarebbe senza dubbio la fotografia. Nelle sue Lezioni di letteratura Julio Cortázar paragona “l’ordine chiuso” del racconto (e possiamo aggiungere della poesia) a quello della fotografia e spiega che grande fotografo è colui che colloca “dentro i … Continua a leggere Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti – di Daniela Pericone

“Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012

Una poesia feroce e impura di Mario Fresa Scrivere veramente significa, ricorda Wittgenstein, abbandonare trampoli e scale, e restare in piedi, e soli, con l’unico sostegno dei nostri piedi nudi. Ciò impone l’abbandono di un centro rassicurante e, in generale, il rifiuto di una utopistica risposta illuminatrice; e allora, solo allora, quando avremo rinunciato a questi appoggi pietosi, ai trampoli e alle scale (insomma, all’ipocrisia e alla viltà dei nostri quotidiani infingimenti), si smetterà di scrivere per capire, e si deciderà di scrivere per rammentare l’assurdità di voler capire qualcosa (e anche, certo, per mostrare la stessa assurdità di scrivere). … Continua a leggere “Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012

5 poesie da “Scritti per la fine del mondo”, di Simone Molinaroli, Ass Cult Press, Pistoia 2013

  5 poesie da Scritti per la fine del mondo     IL MONDO È MORTO Il Mondo è Morto, non senti l’odore? Si sente odore d’incenso e idrocarburi, di eroina e trasmissioni elettorali. Non senti il suono continuo del calcolatore bizzarro che sancisce la Sua Morte? Non senti il canto degli Sterminati? I traccianti nel cielo non sono pirotecnie di compleanno e nemmeno naufraghi in gommone che segnalano disperati la posizione. In televisione non ne danno notizia. Guardie armate sparano colpi d’avvertimento verso il cielo per arrestare la marcia dei curiosi e spesso un Tedesco vestito da Donna parla della necessità … Continua a leggere 5 poesie da “Scritti per la fine del mondo”, di Simone Molinaroli, Ass Cult Press, Pistoia 2013

“Come un sottile schermo” di Mario Fresa: “Night” di Enrico D’Angelo, Di Felice Edizioni, Martinsicuro (TE) 2013

  Come un sottile schermo di Mario Fresa Libro di incanti e di inquietudine, Night di Enrico D’Angelo (Di Felice Edizioni, 2013, con foto di Ennio Brilli e uno spartito di Andrea Strappa) sorprende il lettore per il costante miscelamento di mistero e di trasparenza che lo attraversa. Il luogo della rappresentazione, un locale notturno; il tema fondante, l’interrogazione amorosa. Ora, la prima antinomia poetica che si rileva è questa: lo spazio della scena narrata è chiuso e buio (e lo immagini, anche, labirintico e sotterraneo); il verso, al contrario, è tutto calibrato e lieve, aperto e luminoso, discreto e … Continua a leggere “Come un sottile schermo” di Mario Fresa: “Night” di Enrico D’Angelo, Di Felice Edizioni, Martinsicuro (TE) 2013

La scuola dell’aria di Francesco Balsamo – di Daniela Pericone

La scuola dell’aria di Francesco Balsamo di Daniela Pericone Ci sono libri il cui incontro è così prezioso che solo con la pazienza del giorno dopo giorno ti accorgi di quanto agiscano dentro a modificare la mappa dei sentimenti conosciuti, dei valori concepiti e vissuti, movendo a nuovi confini quelli che finora erano sembrati punti fermi della conoscenza del mondo e di sé. Quando accadono incontri di tal segno è una festa del pensiero e di tutte le emozioni che lo abitano, è accaduto alla lettura dei versi di Francesco Balsamo racchiusi nella sua ultima raccolta poetica, Tre bei modi … Continua a leggere La scuola dell’aria di Francesco Balsamo – di Daniela Pericone

L’olivo (di Guido Ballo)

(da “Sicilia controcanti”)   L’olivo di Sicilia    elàifa    elàia olìvum    sui declivi    foglie lievi che fremono al vento    elàion lèios    òleum    si contorce al sole    nel tronco    nei rami con nodi antichi    àlev    per dare tutto    di sé   elàia    olìvum. Guido Ballo, … Continua a leggere L’olivo (di Guido Ballo)

Cinzia Messina: 2 testi da “Sopra la mia casa ovviamente la luna”, Città del sole, Reggio Calabria, 2005

Proponiamo alcuni inediti di Cinzia Messina, poetessa nata a Reggio Calabria nel 1958. Ha studiato teatro al Laboratorio dell’attore di Milano e ha partecipato a stage teatrali internazionali con Lidsay Kemp e Jango Edwards. Ha recitato in varie compagnie teatrali quali “Il Teatro Calabria” ed “Il Rombo” di Reggio Calabria e la compagnia teatrale “Giovenale” di Milano. Ha pubblicato i suoi versi su Malvagia, rivista letteraria di cui è stata redattrice.         ° Tempeste di respiri usati, rincorsa. Non dimentico. L’odore delle calle, la mano di Renoir. Potrei continuare … Il ponte ed il bavero alto, i … Continua a leggere Cinzia Messina: 2 testi da “Sopra la mia casa ovviamente la luna”, Città del sole, Reggio Calabria, 2005

Carteggio XIII : scommessa nodo passaggio compresenza, nella poesia (di Enrico De Lea)

Ripropongo, con qualche “correzione di tiro” e con qualche decisiva modifica,  alcune mie riflessioni, apparse in una precedente nota sul mio blog. La creazione poetica rappresenta sicuramente la parte più viva, vivace, ricca di presenze, fertile di intuizioni, della letteratura contemporanea, e non solo in Italia.  Noi in particolare soffriamo, oltre che della perdita di nomi come Raboni, Luzi, Sanguineti, Zanzotto, Giudici e, in ogni caso, sia dal punto di vista simbolico che materiale,  della cancellazione del poeta come figura pubblica, del suo ruolo “sociale” (cancellazione “consacrata”, ab origine,  dall’assassinio di Pasolini),  altresì, del sempre maggiore peso –  proprio nel senso … Continua a leggere Carteggio XIII : scommessa nodo passaggio compresenza, nella poesia (di Enrico De Lea)

SUONO DEL VENTO PRIMO (diario/2)

Prima dei sentieri, il ricongiungersi sordo ignora la luna del Sant’Elia nel primo chiarore, le parole hanno il sapore del pane morso e lasciato indurire, da gettare poi nel pastone per i maiali, troppo umani, che traversano l’orto e sotto le rocche si allarga ogni colore del mondo, ma ora si fermi un attimo l’aria, si  illumini ancora poco la vita temeraria. Enrico De Lea   Continua a leggere SUONO DEL VENTO PRIMO (diario/2)