Variazioni sul tema dell’ombra nella pittura di Caravaggio (41)

di Daniela Pericone

DECOLLAZIONE DI SAN GIOVANNI BATTISTA 1

Caravaggio, Decollazione di Giovanni Battista, 1608 (La Valletta, Oratorio di San Giovanni Battista)

Dopo avere eseguito il ritratto di Alof de Wignacourt, Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, Caravaggio riceve l’incarico per la pala d’altare dell’Oratorio di San Giovanni Battista a La Valletta. L’artista realizza un’opera di dimensioni monumentali, la Decollazione di San Giovanni Battista, che occupa tutta la parete di fondo dell’oratorio (361 x 520 cm).

Come in una messa in scena teatrale, il dipinto riproduce un esterno urbano dove agiscono personaggi ritratti a grandezza naturale. L’effetto di verità è ottenuto sfruttando le caratteristiche architettoniche dell’ambiente e le fonti di luce originarie, per cui lo sguardo è guidato a concentrarsi sul gruppo di figure (due donne e due uomini intorno al corpo del Battista) protagoniste dell’azione, soprattutto sul boia che spinge la testa mozzata del santo contro il pavimento del cortile antistante una prigione. Tutti i personaggi, compresi due prigionieri che si sporgono da dietro le sbarre, sono coinvolti nella consumazione di un dramma, l’assassinio di un uomo. Né l’osservatore sarà esente dall’impressione di essere testimone di un così grave accadimento.

L’opera si distingue per un ulteriore dettaglio, Caravaggio per la prima volta firma un suo lavoro, e lo fa con la consueta crudezza: utilizza il sangue che sgorga dalla gola del Battista per comporre sulla tela il proprio nome, ossia fra’ Michelang(elo), chiara allusione, da un lato, alla sua nuova condizione di fratello dell’Ordine, dall’altro, al senso tragico di un’esistenza segnata dalla violenza. Un nome portato come un marchio di sangue.

DECOLLAZIONE particolare1

Caravaggio, Decollazione di Giovanni Battista, particolare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *