Conversazioni col nulla. La terra franata dei nomi di Gabriele Gabbia

di Diego Conticello «L’esercizio della poesia è una prova di resistenza alle asperità quotidiane e all’indifferenza degli uomini. Le squallide vicende dei giorni presenti paiono sottolineare l’inutilità della poesia, perché essa, sempre più scalzata sui margini, nulla può lenire e … Continua a leggere Conversazioni col nulla. La terra franata dei nomi di Gabriele Gabbia

Consonanze e dissonanze di Lorenzo Mari – Europa come dialogo (im)possibile e danza cannibale. Roberto Carifi e Miguel Ángel García Arguëz

CONSONANZE E DISSONANZE Europa come dialogo (im)possibile e danza cannibale. Roberto Carifi e Miguel Ángel García Arguëz C’centr u material u material, è la form d’u contenitor: se nn ssacj che form ten cum’le a fa cerca… o non cred’? … Continua a leggere Consonanze e dissonanze di Lorenzo Mari – Europa come dialogo (im)possibile e danza cannibale. Roberto Carifi e Miguel Ángel García Arguëz

La natura profonda dell’esistenza. La poesia di Nino De Vita da Fosse chiti a Òmini

di Diego Conticello (In copertina: Nino De Vita in una foto di Dino Ignani) La poesia di Nino De Vita nasce da un rapporto simbiotico con l’ambiente naturale del marsalese, precisamente di quelle contrade marine affacciate sull’oasi naturalistica dello Stagnone, … Continua a leggere La natura profonda dell’esistenza. La poesia di Nino De Vita da Fosse chiti a Òmini

Varco di respiro, Elio Grasso. Note di lettura

di Daniela Pericone Elio Grasso, Varco di respiro, Campanotto Editore, 2013 Varco di respiro è l’ultima raccolta poetica di Elio Grasso, edita da Campanotto nel 2013. Un libro denso e incalzante, selvatico e cerebrale al contempo, dove le frasi, le … Continua a leggere Varco di respiro, Elio Grasso. Note di lettura

Carteggio XXVII

Caro Federico, Il fuoco con gli anni si va spegnendo e dovrebbe tornare la misura. Non ci sono date precise per la crescita, né per la misura, io ho sovvertito le regole prevedibili per natura per diverso tempo, ma oggi sono tornata ad essere vecchia, per fortuna, con   autoironia insperata. Riesco ad essere sempre meno “social” anche per questo, per l’esigenza di tornare a esprimermi in linea retta, per estensione, ma soprattutto per elezione e misurata selezione. I social sono dei tritatutto che centrifugano velocemente ogni pensiero e il nostro modo di intendere la comunicazione si va avvilendo sempre più, mutando inevitabilmente al … Continua a leggere Carteggio XXVII

Autoritratto 2003, Giovanni Raboni

Ogni tanto mi chiedono – e qualche volta chiedo anche a me stesso – perché si scrivono poesie, come si comincia a scrivere poesie, come si scopre di aver bisogno della poesia. Per quel che posso ricordare è un’esigenza nata … Continua a leggere Autoritratto 2003, Giovanni Raboni

I confini/le frontiere della poesia. Intervista a Fabio Pusterla

a cura di Diego Conticello 1. Parliamo di confini. Quali sono in poesia, secondo il tuo gusto, quelli da non attraversare per evitare di scadere nella banalità del dire e del comunicare? Il primo confine da non oltrepassare, sembra banale … Continua a leggere I confini/le frontiere della poesia. Intervista a Fabio Pusterla

Vuolgge mu mielde Bassivárrái

Regia: Mona J. Hoel Musica: Mari Boine Persen Produzione: Hélène Berlin Mari Boine Persen nasce nel 1956 in Norvegia in un villaggio popolato dall’etnia Sami. Da sempre impegnata nella lotta per la salvaguardia delle minoranze etniche nel mondo, Mari Bone scrive i suoi testi quasi … Continua a leggere Vuolgge mu mielde Bassivárrái