Quasimodo e la radice siciliana

di Sebastiano Addamo Modica, dove Quasimodo nacque, nella sua poesia diventa il punto d’un mondo aperto, il centro di un’area culturale ed emozionale più che un luogo privilegiato di affetti e di ricordi. Un pretesto per altro dove il paese … Continua a leggere Quasimodo e la radice siciliana

Ricordare Sebastiano Addamo

Sebastiano Addamo, secondo di cinque figli, nasce a Catania il 18 febbraio del 1925 ma vive e svolge i suoi studi a Carlentini, comune del Siracusano in cui risiede la sua famiglia. Nel ’48 si laurea in Giurisprudenza e per un breve periodo presta servizio come assistente universitario del prof. Condorelli presso il dipartimento di filosofia del diritto. Tuttavia, la condizione economica della famiglia lo costringe a non rincorrere la difficile e lunga carriera universitaria, per concretizzare la sua condizione lavorativa ottenendo la stabilità economica che la cattedra in Storia e Filosofia presso il liceo classico di Augusta, altrimenti gli … Continua a leggere Ricordare Sebastiano Addamo

Vicente Aleixandre: Poesie della consumazione

Vicente Aleixandre Ma se il dolore di vivere come spume scambiabili poggia sull’esperienza di morire ogni giorno, non basta una parola a onorarne il ricordo, perché la morte in lampi come luce ci assedia. *** La prima produzione poetica di … Continua a leggere Vicente Aleixandre: Poesie della consumazione

Jesus Christ Superstar: ventennale dell’opera-rock con la regia di M.R. Piparo

Grande partecipazione all’Arena in Fiera di Messina per la prima delle due serate che hanno celebrato il primo ventennale di “Jesus Christ Superstar”, spettacolo di Tim Rice e Andrew Lloyd Weber, a firma Piparo. L’avventura italiana dell’opera-rock con la regia di Massimo Romeo Piparo è partita proprio nel 1994 dal Teatro in Fiera, grazie al lavoro di musicisti e artisti messinesi ringraziati, al momento dei saluti, da Paride Acacia (famoso Jesus Christ italiano in questi vent’anni): tra i citati Dino Scuderi, Pippo Mafali, Olivia Cinquemani.Per spegnere le venti candeline insieme al pubblico messinese, la presenza di Ted Neeley, “originale” Gesù … Continua a leggere Jesus Christ Superstar: ventennale dell’opera-rock con la regia di M.R. Piparo

Esilio di voce, un libro sinfonico che prelude ad una scelta di silenzio: le infinite pieghe (piaghe) della poesia di Francesco Marotta

Francesco Marotta ha deciso di mettere interamente in rete in formato pdf  l’ultimo libro “Esilio di voce”, da lui pubblicato nel 2011 per i tipi di Smasher. Essendo in totale sintonia con la sua scelta di “indipendenza editoriale” e di libertà svincolata … Continua a leggere Esilio di voce, un libro sinfonico che prelude ad una scelta di silenzio: le infinite pieghe (piaghe) della poesia di Francesco Marotta

Il cerchio d’ombra – di Ugo Reale, introduzione di Giorgio Caproni. Ed. Guanda 1979

Ugo Reale pubblicò la sua prima plaquette di versi, Ritorni, nel 1952, quando ancora le esche del neorealismo tentavano più d’un avannotto della poesia. Ma va detto subito che, nonostante il dato anagrafico, egli seppe decisamente distinguersi da quel clima … Continua a leggere Il cerchio d’ombra – di Ugo Reale, introduzione di Giorgio Caproni. Ed. Guanda 1979

Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti – di Daniela Pericone

Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti di Daniela Pericone È un libro per quadri e chiaroscuri Porta a ognuno (L’arcolaio, 2012) di Cristiano Poletti, una poesia che si costruisce segno dopo segno, indizio dopo indizio in un lento, e quindi destinato a perdurare, stratificarsi di visioni. Se nella poesia di Poletti si volessero cercare elementi affini a un’altra espressione artistica questa sarebbe senza dubbio la fotografia. Nelle sue Lezioni di letteratura Julio Cortázar paragona “l’ordine chiuso” del racconto (e possiamo aggiungere della poesia) a quello della fotografia e spiega che grande fotografo è colui che colloca “dentro i … Continua a leggere Porta a ognuno, la poesia di Cristiano Poletti – di Daniela Pericone

“Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012

Una poesia feroce e impura di Mario Fresa Scrivere veramente significa, ricorda Wittgenstein, abbandonare trampoli e scale, e restare in piedi, e soli, con l’unico sostegno dei nostri piedi nudi. Ciò impone l’abbandono di un centro rassicurante e, in generale, il rifiuto di una utopistica risposta illuminatrice; e allora, solo allora, quando avremo rinunciato a questi appoggi pietosi, ai trampoli e alle scale (insomma, all’ipocrisia e alla viltà dei nostri quotidiani infingimenti), si smetterà di scrivere per capire, e si deciderà di scrivere per rammentare l’assurdità di voler capire qualcosa (e anche, certo, per mostrare la stessa assurdità di scrivere). … Continua a leggere “Una poesia feroce e impura” di Mario Fresa: “Biscotti selvaggi” di Franz Krauspenhaar, Marco Saya editore, Milano 2012

“Come un sottile schermo” di Mario Fresa: “Night” di Enrico D’Angelo, Di Felice Edizioni, Martinsicuro (TE) 2013

  Come un sottile schermo di Mario Fresa Libro di incanti e di inquietudine, Night di Enrico D’Angelo (Di Felice Edizioni, 2013, con foto di Ennio Brilli e uno spartito di Andrea Strappa) sorprende il lettore per il costante miscelamento di mistero e di trasparenza che lo attraversa. Il luogo della rappresentazione, un locale notturno; il tema fondante, l’interrogazione amorosa. Ora, la prima antinomia poetica che si rileva è questa: lo spazio della scena narrata è chiuso e buio (e lo immagini, anche, labirintico e sotterraneo); il verso, al contrario, è tutto calibrato e lieve, aperto e luminoso, discreto e … Continua a leggere “Come un sottile schermo” di Mario Fresa: “Night” di Enrico D’Angelo, Di Felice Edizioni, Martinsicuro (TE) 2013

La scuola dell’aria di Francesco Balsamo – di Daniela Pericone

La scuola dell’aria di Francesco Balsamo di Daniela Pericone Ci sono libri il cui incontro è così prezioso che solo con la pazienza del giorno dopo giorno ti accorgi di quanto agiscano dentro a modificare la mappa dei sentimenti conosciuti, dei valori concepiti e vissuti, movendo a nuovi confini quelli che finora erano sembrati punti fermi della conoscenza del mondo e di sé. Quando accadono incontri di tal segno è una festa del pensiero e di tutte le emozioni che lo abitano, è accaduto alla lettura dei versi di Francesco Balsamo racchiusi nella sua ultima raccolta poetica, Tre bei modi … Continua a leggere La scuola dell’aria di Francesco Balsamo – di Daniela Pericone

Inediti: Saragei Antonini

“io non so come si prega”, ed entra un’aria, un’aria gremita di sostanziale fiducia in ciò che “sarà” – ogni lettura di e da questa poesia ha un effetto finestra, fune che passa e regge, sostiene chi passa, perché c’è un’attenzione concentrica, un nominarsi tra i fogli come passi da calendari, fatti di giorni fitti e passi per ogni circostanza del trattenere, vivendo, ogni bilico d’emozione. Questi inediti di Saragei Antonini ne dicono il raccoglimento, quel lucido dell’occhio che viene ascoltando un disco nota per nota, scoperta dopo scoperta. Sorpresi dell’emozione “spessa” che passa tra la superficie dell’aria, a pelle, … Continua a leggere Inediti: Saragei Antonini

Turbativa d’incanto

< p align=”right”> assurdo darsi la mano a ogni piè sospinto per non dire di quanti sono pronti alle pacche sulle spalle e ti serrano nelle spine dell’abbraccio ***…….…………….. Con Turbativa d’incanto Jolanda Insana approda alla forma dialogica o, per meglio dire, formalmente dialogica, essendo in effetti questo complesso libro un testo sull’incomunicabilità con l’altro e con “la bestia clandestina” appellata all’interno del testo anche come “idiota sottostante”, che per l’Insana sarebbe di fatto  l’altro da noi in senso delocativo, ma peggio l’altro in/di noi stessi, con tutto il carico della  sua ingombrante e imbarazzante presenza.  Nel Complesso, dunque, possiamo definire Turbativa d’incanto come una … Continua a leggere Turbativa d’incanto

Giorgio Meledandri su Tersa morte di Mario Benedetti

  Riceviamo e pubblichiamo, su segnalazione di Mario Benedetti, l’approfondito studio testuale di Giorgio Meledandri su Tersa morte, libro che abbiamo già avuto modo di analizzare qui e qui.   Le parole hanno fatto il loro corso. Appunti su lingua e stile di Tersa morte di Giorgio Meledandri In Tersa morte (Mondadori, 2013), il suo più recente libro di poesie, Mario Benedetti dà voce all’esperienza del lutto: si trova dunque a dover parlare proprio nel momento in cui «le parole hanno fatto il loro corso» (p. 14) e se ne avverte tutta la futilità. Nel linguaggio infatti, come in ogni altro … Continua a leggere Giorgio Meledandri su Tersa morte di Mario Benedetti