Variazioni sul tema dell’ombra nella pittura di Caravaggio (2)

di Daniela Pericone Caravaggio, Ragazzo con canestro di frutta, 1593 (Roma, Galleria Borghese) Nel 1593 Caravaggio entra nella bottega del pittore Giuseppe Cesari, detto Cavalier d’Arpino. Racconta Giovan Pietro Bellori (biografo e contemporaneo di Caravaggio): “Siché Michele dalla necessità costretto andò … Continua a leggere Variazioni sul tema dell’ombra nella pittura di Caravaggio (2)

Sibylle Baier, “Colour Green” – Ascolto di Giampaolo De Pietro

Sibylle Baier, Colour Green – Impressioni di Giampaolo De Pietro Sibylle Baier è per me una maga semplice. Questo suo unico disco è un’intera discografia del desiderio, di cosa si possa fare – in casa – con una chitarra e una voce:prodigiose. Con parole lunghe e “povere”: a perfezione. Tutte le e di questo album sono continuazione. Green, verde – colour, colore – di natura, di sue foglie, di loro alberi, di questi e altri mondi possibili. Del volere bene, quasi e sempre per, un’unica, volta. E’ pomeriggio, si scala la giornata, a ritroso e in un ordine domestico che sa a … Continua a leggere Sibylle Baier, “Colour Green” – Ascolto di Giampaolo De Pietro

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) di Mario Fresa L’ultima raccolta poetica di Giuseppe Vetromile, Congiunzioni e rimarginature (edizioni Scuderi, 2015) mette in scena una continua rappresentazione degli eventi che si profila tagliata, sospesa, incompleta, e che sembra tendere, con elusiva tensione, al nascondimento e al rimescolamento delle tracce esposte e dei segnali raccolti. Lo stesso poeta si ripara nell’ombra, e si consegna al baratro di una visione spezzata, nella quale si uniscono e si sovrappongono le linee di una prospettiva asimmetrica e disturbata, dove s’intersecano e … Continua a leggere Il teatro di memorie di un poeta, il suo sguardo spezzato – Giuseppe Vetromile, “Congiunzioni e rimarginature”, edizioni Scuderi, 2015. A cura di Mario Fresa

TAT – WE ARE BUT ONE a cura di Laura Liberale – 3) Boli originari

TAT (WE ARE BUT ONE) —–Messaggio originale—– Da: Laura Liberale A: Claudia Boscolo Oggetto: Boli originari Alla triade sessuale platonica degli originari boli umani (femmina-maschio ♀♂ doppio maschio ♂♂ doppia femmina ♀♀), prima della scissione in due metà operata da Zeus, si aggiunga la seguente variante: biunità originaria androgina (♀♂) che, non paga di un semplice “ricongiungimento”, vorrebbe ribadirsi ulteriormente in un processo di specchiamento reciproco:    Jaye si fa modificare naso e mento per assomigliare a Genesis, il quale, a sua volta, si rifà gli zigomi per assomigliare a Jaye. Poi entrambi si fanno operare al seno, svegliandosi mano … Continua a leggere TAT – WE ARE BUT ONE a cura di Laura Liberale – 3) Boli originari

L’Opera dei Cetra: Otello (Il Caldo Moro di Venezia) #quickpost

“Vincente e cattivo, sul fare del giorno, fa Otello ritorno a Cipro dal mar Desdemona attende lo sposo e la flotta, ma Jago complotta, vuol Cassio inguaiar” Dalla trasmissione in sei puntate “Giochiamo ai quattro cantori” andata in onda sulla … Continua a leggere L’Opera dei Cetra: Otello (Il Caldo Moro di Venezia) #quickpost

Poeti tradotti da poeti: Viola Amarelli e Abele Longo traducono Philip Larkin

Viola Amarelli e Abele Longo traducono Philip Larkin   Finestre in alto Quando vedo una coppia di ragazzi e immagino lui che scopa lei e lei che prende la pillola o usa il diaframma, so, questo è il paradiso che ogni vecchio ha sognato tutta la vita – gesti e legami messi da parte come una sorpassata trebbiatrice, e ogni ragazzo giù lungo lo scivolo alla felicità, all’infinito. Mi domando se qualcuno guardandomi quarant’anni fa abbia pensato: ecco, quella è la vita; più nessun Dio, o tremore la notte per il buio e l’inferno, o dover nascondere quel che pensi … Continua a leggere Poeti tradotti da poeti: Viola Amarelli e Abele Longo traducono Philip Larkin