Baba Jaga: festa d’apertura il 23 maggio 2014 alle ore 17,30

Quando nasce una nuova libreria è sempre una festa, una gioia, ma anche un’occasione per interrogarsi nuovamente sull’importanza del libro per la crescita sociale e civile che da sempre ha trovato nella parola, nel logos e nella trascrizione del pensiero nel corso del tempo, il mezzo per custodire la necessaria memoria ed edificare un possibile futuro. Quando una giovane donna, da sola, si rimbocca le maniche e investe tutto quanto di se stessa e le sue poche risorse economiche per creare un luogo accogliente che sia sì impresa personale, quindi lavoro, ma anche occasione di incontro, di crescita, di svago per coltivare il sogno di contribuire ad avvicinare … Continua a leggere Baba Jaga: festa d’apertura il 23 maggio 2014 alle ore 17,30

Carteggio X: ARTHMÒS come elogio dell’incompiuto.

Miei cari, pensandovi, pensando all’incontro e a quella bellissima canzone di De Moraes con Endrigo, che mi insegnò il mio caro Francesco e di cui osavo stonacchiare qualche nota di ritorno da Capo D’Orlando in compagnia di Gianluca e Maria Grazia, riflettevo sul fatto che la vita come la poesia altro non sono che “l’arte dell’incontro”. Arte perché non semplice consegna del destino al caso, bensì ARTHMÒS quale necessario impegno e dispendio di energie e volontà perché il caso si faccia destino o, quantomeno, comune percorso fattivo, creativo, condiviso. Ed in questo arthmòs creativo e costruttivo l’incontro non fa che generarsi e rigenerarsi nell’altro, perpetuandosi, rinnovandosi all’infinito. … Continua a leggere Carteggio X: ARTHMÒS come elogio dell’incompiuto.

La mano, l’anima. Ipotesi su Cattafi

19 maggio 2014, pubblicato da Andrea Inglese su Nazione Indiana di Riccardo Donati Recidive colpevoli da sempre annaspanti impazzite su inchiostri premute su tamponi stampatrici d’impronte d’immagini di vita. Bartolo Cattafi, Mani Quanto rilevato a proposito delle modalità di estrinsecazione degli sguardi di Villa, Scialoja e Bigongiari trova interessanti punti di intersezione, sia pure con significative differenze, nella fase più tarda della produzione di un autore di qualche anno più giovane: Bartolo Cattafi. Gli esiti ultimi dell’opera del poeta di Barcellona di Pozzo di Gotto – la fase in cui riprende la parola dopo sette lunghi anni di silenzio poetico, … Continua a leggere La mano, l’anima. Ipotesi su Cattafi

Davide Cortese

Davide Cortese è nato nell’isola di Lipari nel 1974 e vive a Roma. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Messina con una tesi sulle “Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane”. Nel 1998 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, titolata “ES” (Edas, Messina), alla quale sono seguite le sillogi: “Babylon Guest House” (Libroitaliano, Ragusa, 2004), “Storie del bimbo ciliegia” (autoproduzione del 2008), ANUDA (Aletti Editore, Roma, 2011), OSSARIO (Arduino Sacco Editore, Roma, 2012) e MADREPERLA (LietoColle, Como, 2013). I suoi versi sono inclusi nelle antologie “200 giovani poeti europei in nove lingue” (Edizioni CIAS, CLUB UNESCO), … Continua a leggere Davide Cortese

Daìta Martinez: il ciato e la terra

Daìta Martinez è nata e vive a Palermo. Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, La Vita Felice, Mondadori, Akkuaria, Fusibilialibri, Ursini Edizioni. E’ autrice dei testi in video tour Kalavria 2009. (dietro l’una) è … Continua a leggere Daìta Martinez: il ciato e la terra

Colapesce – il mito e la libreria

Giovedì 17 aprile alle 19.30 a Messina in via Mario Giurba n.8/10, avrà luogo l’inaugurazione  della libreria indipendente, wine bar e caffetteria Colapesce. Colapesce partendo dalle radici del mito, fonderà insieme tradizioni e modernità per offrire ai suoi clienti uno spazio aperto all’incontro sì da usufruire del tempo e della lettura in modo piacevole e comodo, mettendo a disposizione degli avventori una rete wi-fi free che consenta di studiare e collegarsi in rete con la massima agibilità e velocità. Colapesce nasce dal sogno di indipendenza di librai che amano i libri e propone la nostalgica rinascita dei vecchi caffè letterari con occhio attento a quelle che … Continua a leggere Colapesce – il mito e la libreria

Intervista a Franco Arminio

“La lista Tsipras […] è una lista meridionalista. Non vogliamo uscire dall’Europa, vogliamo portare l’Europa nel Sud. È un’operazione culturale prima ancora che politica. Il Nord del mondo ha fallito. […]” *** Arminio la campagna elettorale è cominciata da appena un mese, come ti senti? È un’altalena di entusiasmo e scoraggiamento. Ogni giorno, ogni ora contiene le sue oscillazioni. È un andamento tipico della mia vita. La campagna elettorale ha accentuato questo schema bipolare. Uno schema che ha prodotto buona scrittura, credo. Spero possa produrre anche buona politica. Mi pare che l’esordio sia stato infelice. Mi riferisco all’intervista che hai rilasciato … Continua a leggere Intervista a Franco Arminio

Turbativa d’incanto

< p align=”right”> assurdo darsi la mano a ogni piè sospinto per non dire di quanti sono pronti alle pacche sulle spalle e ti serrano nelle spine dell’abbraccio ***…….…………….. Con Turbativa d’incanto Jolanda Insana approda alla forma dialogica o, per meglio dire, formalmente dialogica, essendo in effetti questo complesso libro un testo sull’incomunicabilità con l’altro e con “la bestia clandestina” appellata all’interno del testo anche come “idiota sottostante”, che per l’Insana sarebbe di fatto  l’altro da noi in senso delocativo, ma peggio l’altro in/di noi stessi, con tutto il carico della  sua ingombrante e imbarazzante presenza.  Nel Complesso, dunque, possiamo definire Turbativa d’incanto come una … Continua a leggere Turbativa d’incanto

Il dire Celeste – Giuseppe Bonaviri

Nasce a Mineo, in provincia di Catania nel 1924 dove vive fino al conseguimento della Laurea in medicina a 24 anni d’età; una volta laureato si reca a Frosinone, dove vive esercitando la professione di medico condotto fino alla sua scomparsa, avvenuta esattamente cinque anni fa: il 21 marzo del 2009. Ancorato alla sacralità di un’appartenenza metafisica, più che fisica, all’isola che gli diede i natali e che, come egli stesso afferma, in sé serba le fascinazioni delle terre di conquista: arabe, bastarde e selvagge per destino e geografica connotazione naturale; Bonaviri fonde, attraverso la sua esperienza letteraria – come … Continua a leggere Il dire Celeste – Giuseppe Bonaviri

Carteggio V: Peregrini d’assenza

La letteratura, non so se purtroppo o per nostra fortuna, è diventata in qualche modo la forma di tutta la nostra vita. Credo anche per te. E so che anche per te la letteratura nascondeva sempre molte altre perturbanti e gravi cose dell’anima, che anche a te è piaciuto di guardare a’ poeti come a maestri. Il che è forse molto sbagliato, ma è pur vecchio e dolce difetto, e poi nostro (cosicché non sapremmo condannarlo). Da una lettera di Natalino Sapegno a Guglielmo Alberti, 2 febbraio 1927 Che cos’è più importante? Qual è la ragione, la spinta del dire? … Continua a leggere Carteggio V: Peregrini d’assenza