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Moore “minaccia” Trump

Mentre in America scoppia lo scandalo Trump-Fbi, è Michael Moore a minacciare un impeachment per il tycoon. Michael Moore spesso è profetico. Aveva predetto la vittoria di Trump, in tempi non sospetti (estate 2016), ora prevede la sua caduta, per scandalo, che lui stesso intende determinare con rivelazioni segrete contenute nel suo prossimo documentario. Si avvererà la profezia? LG

Houston, 17 maggio 2017 – Il regista e attivista Michael Moore annuncia un documentario esplosivo sul presidente Donald Trump. Si intitola “Fahrenheit 11/9“, proprio come la pellicola che Moore ha dedicato alla presidenza di George W. Bush, “Fahrenheit 9/11”, ma con mese e anno invertiti, in riferimento, rispettivamente, al giorno dopo l’Election Day americana dello scorso 8 novembre e agli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre. L’annuncio è stato dato da Cannes dalla Weinstein Company (Twc) che se ne è assicurata i diritti mondiali, in occasione della 70esima edizione del festival del cinema che nel 2004 premiò ‘Fahrenheit 9/11’ con la Palma d’oro. La squadra del nuovo documentario dedicato a Trump (produttori, registi e distributori) è la stessa del 2004 e il regista vi ha lavorato in gran segreto.

“Non importa cosa gli sia stato scagliato contro, non ha funzionato. Non importa cosa viene rivelato perché resta in piedi. I fatti, la realtà e i cervelli non possono sconfiggerlo. Anche quando si ferisce da solo, la mattina seguente va avanti e twitta”, ha dichiarato Moore in in una nota. “Tutto ciò avrà fine con questo film”, ha assicurato.

Il regista più irriverente del cinema americano aveva previsto la vittoria del miliardario e, all’indomani dell’elezione, aveva dichiarato che non sarebbe arrivato alla fine del primo mandato: si sarebbe dimesso o per lui sarebbe scattato l’impeachment, ovvero la messa in stato d’accusa. “Un narcisista del genere, uno che non concepisce altro che se stesso, magari anche non intenzionalmente ma violerà la legge”, disse Moore alla Msnbc lo scorso 12 novembre.

Quasi una profezia, considerando le ultime rivelazioni di stampa secondo cui Trump potrebbe aver “intralciato la giustizia” chiedendo all’ex direttore dell’Fbi, James Comey, licenziato in tronco lo scorso 9 maggio, di accantonare l’indagine sul suo ex consigliere per la sicurezza nazionale,Michael Flynn, costretto alle dimissioni, dopo 24 giorni in carica, per contatti impropri con il Cremlino.

Fonti

http://www.huffingtonpost.it/michael-moore/5-motivi-per-cui-donald-trump-vincera_b_11166616.html

http://www.quotidiano.net/esteri/trump-moore-1.3119456

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