ArnesiDaSuono – Sarangi: sonorità magnetiche della musica indiana

di Marta Cutugno Quando uno strumento musicale offre al musicista la possibilità di spaziare abbondantemente nel campo delle colorature dinamiche, il protagonista – che è tramite tra l’impercettibilità dei suoni e la materia chiamata a produrli – può usufruire non … Continua a leggere ArnesiDaSuono – Sarangi: sonorità magnetiche della musica indiana

Una nota per l’autore: La dodicesima nota è un atto d’amore

Senza temere di peccare di poca modestia, le Edizioni Carteggi Letterari, piccole e giovani come sono, sono onorate di presentare La dodicesima nota, di Lev Matvej Loewenthal, come il romanzo più significativo del 2017. La sorpresa, per prima mia, nel ricevere … Continua a leggere Una nota per l’autore: La dodicesima nota è un atto d’amore

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – Magic Potion

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. La prima “Hidden Gem” proposta da Alessandro Calzavara (pubblicato il 3 dicembre 2015). Carteggi Letterari è orgogliosa di ospitare una nuova rubrica musicale a cura di Alessandro Calzavara. Un modo per conoscere gruppi appartati, nuove dimensioni o riscoprire ciò che troppo sbrigativamente viene ignorato dalla cultura ufficiale. Un percorso di ricerca, dunque, in linea perfetta con le intenzioni della rivista. MAGIC POTION La copertina, opera d’amico, in stile fantasy; la spartana impostazione grafica del retro: la foto di ognuno … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – Magic Potion

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 25) July Skies

July Skies Ero in viaggio. Forse l’unico vero viaggio che abbia mai davvero compiuto. Non avevo mete; l’unico impulso che attraversava il mio corpo era andare. Io, la mia automobile e qualche vestito nel bagagliaio. Era Estate, e gli anni che si erano accumulati nella mia testa imploravano di trovar loro un tramonto adeguato. Sopra ogni cosa, v’era il bisogno di interrompere una lunga serie di eventi in cui avevo smesso di riconoscermi, e questi eventi trascinavano con sé il mio nome, le mie abitudini, le mie paure. Mie aveva iniziato a suonare come un aggettivo terribilmente stanco. Mentre guidavo … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 25) July Skies

Nenie domenicali: Radiohead, “A Moon Shaped Pool” di John Jay Sapuppo

L’Una: Bordo Piscina. Il nuovo Radiohead e comorbilità. Con loro nonno studioso nell’album, i Radiohead travalicano l’angoscia esistenziale che ha permesso la ricezione della loro musica, perseguendo una forma eterna come un disco-bolo. Al netto delle rimasticature, il ritorno avviene nel grande Stige. Il gruppo, che ha intitolato questo nuovo album “L’una: bordo piscina”, ha una comprensione unica del mistero di come facilmente si può svicolare, o scivolare sul giallo d’una banana di velluto peelata la notte prima, strafatti, in puro stile hard parboiled di Hammamet. Lo scopo della loro musica è sempre stato ossessionare fino al punto in cui … Continua a leggere Nenie domenicali: Radiohead, “A Moon Shaped Pool” di John Jay Sapuppo

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 24) The Laughing Soup Dish

The Laughing Soup Dish Subcapitolo uno: la genesi Talvolta, a chi mi chiede perché non abbia mai avuto a cuore la questione della pulizia del suono nei miei dischi, soprattutto a chi non conoscendomi bene ignora d’avere come interlocutore uno dei soggetti più pigri e vanitosi dell’universo noto, rispondo: perché, durante la mia adolescenza, ho avuto la fortuna d’imbattermi in dei capolavori che ne facevano bellamente a meno. Se dico ‘capolavori mal registrati’ intendo dischi belli, bellissimi e non dischi famosi o famosissimi, opere a ‘finta’ scarsa diffusione che verosimilmente qualunque adolescente d’oggi può ingurgitare senza alcuna fatica filologica (e … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 24) The Laughing Soup Dish

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 23) Dr. Z

Dr. Z Il cristianesimo, a un certo punto, purgò la sua immagine di Dio da tutti gli elementi che lo rendevano affine alla soverchiante potenza della natura. Il “sacro”, che conteneva in sé la terribile forza distruttiva del limite valicabile, finì per diventare simulacro pel dolciastro accondiscendere alle qualità più urbane dell’anima umana. Ma sintanto che l’Urbe poc’altro fu che un sistema di fognature del sangue versato, Dio non ebbe alcun bisogno di comprimari satanici, sapendosela sbrigare bene da solo. La concorrenza sopraggiunse quando, con un gesto di protervia antropocentrica, si provò (senza successo) a distillare la parte benigna del … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 23) Dr. Z

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 22) The White Birch

The White Birch La propria distanza dall’andazzo circonvoluto della turpe genia umana raggiunge di questi tempi quotidianamente il suo apogeo, senza mai detonare. La perfetta macchinazione del rigetto, meticolosamente strutturata, è oggi l’oggetto della biopolitica ufficiale, ricompresa nella quota riciclaggio. Le nuove generazioni mai sperimentarono altra omeostasi che non quella del ribasso spirituale, e le vecchie s’inlatebrano vieppiù in spelonche d’acrimonia e depressione, da cui pontificano tramite risibili sentenze sature di costernazione e spuntato dileggio. I dischi provengono tutti da Amazon: contatto umano, coefficiente aggregativo della musica: qualcosa dalle parti di zero. Dall’oblò nascosto da cui osservo le vicende della … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 22) The White Birch

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 21) Chris Thompson

Chris Thompson Le note metronomicamente pizzicate d’una chitarra acustica mi rimandano sovente all’intarsio del capolavoro che ogni ragno è capace di produrre tra i gerani e il parapetto del vostro balcone. V’è la modesta ventosità portata da dita operose, e v’è la vibrazione d’una struttura geometrica perfettamente calibrata. Le dita sul legno imitano le distanze tra le stelle, e l’impeto d’un puero eterno vi soffia fremente, come a distillarne bolle di sapone, o liberarne denti di leone. Come ogni chitarrista sa, nel tempo il legno diventa più saggio e profondo: e talvolta la materia vivente di quel divino strumento invecchia … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 21) Chris Thompson

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 20) Simian

Simian Ci sono dischi che girano meravigliosamente a metà. Mettiamo: base musicale eccelsa ma fortemente vessata da una voce antipatica. Oppure: partiture magnifiche eppur devastate da suoni invisi e unghio-stridenti. Poi ci sono dischi troppo densi, in cui si fa fatica a tirare il fiato per mappare il percorso appena concluso. Ci sono i dischi noiosi in cui una buona idea viene tirata e slabbrata sin quando perda qualunque fascinazione. Ci sono i dischi che possono essere ascoltati solo in determinati momenti e che disconoscono ogni parentela con la medietà evenemenziale dell’ascolto. D’altro lato ci sono dischi che puoi ascoltare … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 20) Simian

Concerto per un poema in frantumi. Federico Nobili, L’Orchestrina degli asini, Ariadne Radi Cor

di natalia castaldi Quanto sto per presentarvi è uno spettacolo di suoni, voci, musica, rumori, poesia, colori e luci capaci di stordire psichedelicamente, trascinando lo spettatore in uno stato sensoriale circolare che lo risucchia nella cadenza delle parole, delle pause, dei … Continua a leggere Concerto per un poema in frantumi. Federico Nobili, L’Orchestrina degli asini, Ariadne Radi Cor

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 19) Montage

Montage Insieme alla double red beatlesiana, in quegli scaffali archetipici di cui favoleggia la mia memoria (il retaggio paterno al mio posteriore disadattamento isolazionista), stava anche una frusta (ovvero: brutta copertina e “un” solo vinile) raccolta di successi dei Beach Boys. Nessuno nella tv italiana li aveva ospitati nelle trasmissioni per bambini e, per il mio mangiadischi rosso, non c’erano in casa 45” d’immediato inghiottimento. Fu poi “Voglia di vincere” (“Teen Wolf”, 1985) con Michael J. Fox a darmi lo spunto per associare la graziosa canzoncina “Surfin U.S.A.” (con tanto di Marty J. McFly licantropo che surfa sul tetto di … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 19) Montage

Associazioni e poetiche: Charles Simić, Joseph Cornell e Andrew Wyeth

Parlare della poesia di Charles Simić associandola alle fascinazioni delle scatole, delle pellicole assemblate e dei collage di Joseph Cornell, è scontato almeno quanto associare la poetica di Mark Strand ai lavori di Hopper. Eppure credo che superando la fascinazione e il dichiarato amore di Simić per l’accattonaggio magico di … Continua a leggere Associazioni e poetiche: Charles Simić, Joseph Cornell e Andrew Wyeth

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 18) The Collectors

The Collectors Da bambino la cosa più straordinaria fu imbattersi in un’antologia. E che antologia: misi accidentalmente su la doppia rossa beatlesiana: un pezzo tirò l’altro senza che il tempo ne fosse minimamente scalfito. Tecnicamente concepita per non concedere alcun calo di meraviglia, m’impaniò irreversibilmente le froge cerebrali e fece di me l’essere totalmente ineffettuale che potete subodorare da queste farfuglianti note. Compresi che la musica poteva essere un’esperienza totale; intesi che aveva a che vedere con gli dèi che –pure- in seguito compresi non esistevano. Ciò non ha molto senso, ne convengo, ma è oltremodo preciso. A ripensarci, però, … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 18) The Collectors