Leonard Cohen (1934 – 2016)

It’s four in the morning, the end of December I’m writing you now just to see if you’re better New York is cold, but I like where I’m living There’s music on Clinton Street all through the evening. I hear that you’re building your little house deep in the desert You’re living for nothing now, I hope you’re keeping some kind of record. Sono le quattro del mattino, è la fine di dicembre Ti sto scrivendo solo per sapere se stai meglio New York è fredda, ma mi piace dove vivo C’è musica in Clinton Street per tutta la sera … Continua a leggere Leonard Cohen (1934 – 2016)

PARTERRE (XI): La saggezza colta e popolare di MARCONDIRO

Di Libera Capozucca Marco Borrelli, compositore e musicista calabrese, è uno sperimentatore che ama avventurarsi al confine tra world music, elettronica, canzone d’autore. Con spirito riflessivo ed ironia, nel suo ultimo album “OMO”, scrive di pagliacci, vampiri e fiere alle … Continua a leggere PARTERRE (XI): La saggezza colta e popolare di MARCONDIRO

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – Magic Potion

Ad agosto Carteggi Letterari si prende una pausa e sospende la programmazione ordinaria. Riproporremo post apparsi nel secondo anno di attività. La prima “Hidden Gem” proposta da Alessandro Calzavara (pubblicato il 3 dicembre 2015). Carteggi Letterari è orgogliosa di ospitare una nuova rubrica musicale a cura di Alessandro Calzavara. Un modo per conoscere gruppi appartati, nuove dimensioni o riscoprire ciò che troppo sbrigativamente viene ignorato dalla cultura ufficiale. Un percorso di ricerca, dunque, in linea perfetta con le intenzioni della rivista. MAGIC POTION La copertina, opera d’amico, in stile fantasy; la spartana impostazione grafica del retro: la foto di ognuno … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – Magic Potion

Parterre ( I ) : Atlas Coelestis di Giovanni Renzo – La musica e le stelle

di Marta Cutugno Carteggi Letterari – critica e dintorni inaugura la rubrica “Parterre”, nuovo spazio riservato a musicisti in attività più o meno conosciuti, ad interviste e molto altro. Il primo ospite è Giovanni Renzo, pianista e compositore dal grande … Continua a leggere Parterre ( I ) : Atlas Coelestis di Giovanni Renzo – La musica e le stelle

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 26) Minox

Non c’è spesso un criterio migliore di nessun criterio per aprirsi alla bellezza. C’è chi crede nella predestinazione, nel percorso che si traccia sotto i piedi, apparentemente sospinti da un richiamo ineffabile e scarsamente decifrabile. Beh, è un po’ troppo … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 26) Minox

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 25) July Skies

July Skies Ero in viaggio. Forse l’unico vero viaggio che abbia mai davvero compiuto. Non avevo mete; l’unico impulso che attraversava il mio corpo era andare. Io, la mia automobile e qualche vestito nel bagagliaio. Era Estate, e gli anni che si erano accumulati nella mia testa imploravano di trovar loro un tramonto adeguato. Sopra ogni cosa, v’era il bisogno di interrompere una lunga serie di eventi in cui avevo smesso di riconoscermi, e questi eventi trascinavano con sé il mio nome, le mie abitudini, le mie paure. Mie aveva iniziato a suonare come un aggettivo terribilmente stanco. Mentre guidavo … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 25) July Skies

Nenie domenicali: Radiohead, “A Moon Shaped Pool” di John Jay Sapuppo

L’Una: Bordo Piscina. Il nuovo Radiohead e comorbilità. Con loro nonno studioso nell’album, i Radiohead travalicano l’angoscia esistenziale che ha permesso la ricezione della loro musica, perseguendo una forma eterna come un disco-bolo. Al netto delle rimasticature, il ritorno avviene nel grande Stige. Il gruppo, che ha intitolato questo nuovo album “L’una: bordo piscina”, ha una comprensione unica del mistero di come facilmente si può svicolare, o scivolare sul giallo d’una banana di velluto peelata la notte prima, strafatti, in puro stile hard parboiled di Hammamet. Lo scopo della loro musica è sempre stato ossessionare fino al punto in cui … Continua a leggere Nenie domenicali: Radiohead, “A Moon Shaped Pool” di John Jay Sapuppo

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 24) The Laughing Soup Dish

The Laughing Soup Dish Subcapitolo uno: la genesi Talvolta, a chi mi chiede perché non abbia mai avuto a cuore la questione della pulizia del suono nei miei dischi, soprattutto a chi non conoscendomi bene ignora d’avere come interlocutore uno dei soggetti più pigri e vanitosi dell’universo noto, rispondo: perché, durante la mia adolescenza, ho avuto la fortuna d’imbattermi in dei capolavori che ne facevano bellamente a meno. Se dico ‘capolavori mal registrati’ intendo dischi belli, bellissimi e non dischi famosi o famosissimi, opere a ‘finta’ scarsa diffusione che verosimilmente qualunque adolescente d’oggi può ingurgitare senza alcuna fatica filologica (e … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 24) The Laughing Soup Dish

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 23) Dr. Z

Dr. Z Il cristianesimo, a un certo punto, purgò la sua immagine di Dio da tutti gli elementi che lo rendevano affine alla soverchiante potenza della natura. Il “sacro”, che conteneva in sé la terribile forza distruttiva del limite valicabile, finì per diventare simulacro pel dolciastro accondiscendere alle qualità più urbane dell’anima umana. Ma sintanto che l’Urbe poc’altro fu che un sistema di fognature del sangue versato, Dio non ebbe alcun bisogno di comprimari satanici, sapendosela sbrigare bene da solo. La concorrenza sopraggiunse quando, con un gesto di protervia antropocentrica, si provò (senza successo) a distillare la parte benigna del … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 23) Dr. Z

Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 22) The White Birch

The White Birch La propria distanza dall’andazzo circonvoluto della turpe genia umana raggiunge di questi tempi quotidianamente il suo apogeo, senza mai detonare. La perfetta macchinazione del rigetto, meticolosamente strutturata, è oggi l’oggetto della biopolitica ufficiale, ricompresa nella quota riciclaggio. Le nuove generazioni mai sperimentarono altra omeostasi che non quella del ribasso spirituale, e le vecchie s’inlatebrano vieppiù in spelonche d’acrimonia e depressione, da cui pontificano tramite risibili sentenze sature di costernazione e spuntato dileggio. I dischi provengono tutti da Amazon: contatto umano, coefficiente aggregativo della musica: qualcosa dalle parti di zero. Dall’oblò nascosto da cui osservo le vicende della … Continua a leggere Hidden Gems (a cura di Alessandro Calzavara) – 22) The White Birch