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LETTURE di Gianluca D’Andrea (36): LA VERTIGINE DEL LIVELLAMENTO

di Gianluca D’Andrea «I nostri padri strapparono il pane da tronchi e da pietre». (Robert Lowell, Figli della luce, 1943?, v. 1) A parte che il termine “vertigine” richiama la dimensione lirica del soggetto in cerca continua di orientamento e … Continua a leggere LETTURE di Gianluca D’Andrea (36): LA VERTIGINE DEL LIVELLAMENTO

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LETTURE di Gianluca D’Andrea (35): MELANCONIA

di Gianluca D’Andrea La sospensione non va ridotta a mero livellamento. L’irriconoscibilità dell’Altro dipende dalla mancanza di attrito dovuto all’assenza di presenza. Per non rischiare di sprofondare nell’ombra – nel riflesso e nel “senza mondo” – il soggetto ha bisogno … Continua a leggere LETTURE di Gianluca D’Andrea (35): MELANCONIA

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LETTURE di Gianluca D’Andrea (33): IL VENTO PROIETTA LA SUA OMBRA

di Gianluca D’Andrea Così si allungano d’improvviso le ombre alla fine dell’estate e già producono l’antimondo dell’inverno, all’inferno. (Antonio Porta, Yellow, 2002, p. 6, vv. 8-11) L’inferno dello straniero che è la nostra ombra, libra nelle nostre atmosfere l’aerea scintilla … Continua a leggere LETTURE di Gianluca D’Andrea (33): IL VENTO PROIETTA LA SUA OMBRA

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LETTURE di Gianluca D’Andrea (29): L’ASSENZA PRIGIONIERA

di Gianluca D’Andrea «Il suolo, pieno di cicatrici, tagli, vesciche, rimarginato, spento, e tuttavia vivente». (Valerio Magrelli, Esercizi di tiptologia, 1992, p. 45) Cosa vibra, però, nella certezza di aver saggiato la nostra uniformità? Trema il terreno della stessa certezza, … Continua a leggere LETTURE di Gianluca D’Andrea (29): L’ASSENZA PRIGIONIERA

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LETTURE di Gianluca D’Andrea (27): PASSATO PROSSIMO PERDUTO

di Gianluca D’Andrea «Solo il suo nome, e ovviamente le date, 1900-1978: un’intera esistenza concentrata in un trattino». (Jón Kalman Stefánsson, Grande come l’universo, 2016, p. 61) Mentre aspetto di rileggere Pasolini, per scoprire come “dall’assenza di ogni distinzione” possano … Continua a leggere LETTURE di Gianluca D’Andrea (27): PASSATO PROSSIMO PERDUTO