Pillole di poesia – Mario Famularo

di Ilaria Grasso

C’è un aspetto della vita che non possiamo né prevedere, né comprendere nella sua interezza : lo stupore. Esso si manifesta nelle più svariate connotazioni che agganciano i nervi scoperti della nostra esistenza. La sua massima efficacia infatti la ottiene sulle nostre mancanze, sui nostri vuoti, sui nostri desideri e le nostra aspettative. Quante volte razionalmente abbiamo tentato di elaborarle o di conviverci ma rimangono sempre nel fondo di noi stessi come una patina dura che non ci fa apprezzare e godere la vita in tutte le sue sfumature e che l’arricchiscono di senso. Famularo sceglie con cura le parole del testo quasi per affilarci il pensiero e renderlo più acuminato in modo tale da sfaldare le resistenze della patina ed farci evocare gli effetti della magia della sorpresa dei gesti semplici e degli incontri gentili.

il senso delle cose

lo avverti nella persona gentile

che frantuma l’indifferenza

di un istante

un sorriso

tutto qui

banale

il senso delle cose

quali cose poi

un disordinato

pianificare

la sopravvivenza

e ogni tanto

nelle fratture del progetto

si insinuano le variabili

del disfacimento

una cortesia imprevista

un affetto inaspettato

ricompensa l’equazione

tra lo zero che annienta

e il senso che si sgretola

in un’impenetrabile

raggiera

di possibilità

Da L’INCOSCIENZA DEL LETARGO – Oèdipus Edizioni

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