Pillole di poesia – Carlo Carabba

di Ilaria Grasso

Protagonista di questi versi di Carlo Carabba è il concetto di relazione. Una relazione che in un modo o nell’altro ci svela un qualcosa della vita e di noi. Punto di partenza della riflessione poetica è l’osservazione di una metropoli alle prese con un evento straordinario come l’eclissi. Essa diventa metafora della relazione perfetta. Infatti affinché possa verificarsi l’eclissi, occorre che il sole e la terra siano in asse e corrispondano. Nelle grandi città, ciò che per molti, nei piccoli centri è naturale vedere come le stelle affacciandosi alla finestra di sera, è inaccessibile per via dell’enorme quantità di luci o per via dei tetti o delle strade sopraelevate ad esempio come in questa poesia, figuriamoci godersi lo spettacolo di un evento raro come l’eclissi! Stessa cosa si verifica anche nel caso della possibilità di relazionarsi per via della cattiva distribuzione e organizzazione degli spazi e delle enormi distanze che rendono impossibile incontrarsi quando si ha voglia o quando c’è una impellente necessità. Ciò che rimane all’uomo metropolitano è un profondo senso di solitudine rappresentato nei versi dalla figura di un lampione che, pur facendo il suo dovere, contribuendo al benessere e alla sicurezza della città, illuminando le sue strade, rimane solo, senza la possibilità di confrontarsi con nessuno su ciò che accade fuori o dentro il suo cono di luce.

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