Pillole di poesia – Eleonora Rimolo

di Ilaria Grasso

Amare nuovamente non accade sempre in maniera fluida. Le coppie che vediamo attorno a noi sembrano amarsi e amarsi in maniera così esatta da sempre, in modo naturale, come se l’amore avesse spazzato sin dal primo istante ogni cronologia. Ma ci sono amori che nascono con percorsi più tortuosi, spesso in ragione di un passato troppo ingombrante e sofferto che tanto ci condiziona. Ecco allora che occorre imboccare una via nuova, cambiare la nostra modalità di vivere le emozioni e i sentimenti abbandonando paure e resistenze. Questa bella poesia di Rimolo rappresenta con dovizia di particolari alcuni passi per non perdersi e soprattutto per non perdere quella gioia presente anche nel titolo della raccolta, “Temeraria gioia”. Nei versi non c’è la genesi della paura d’amare, né si vanno scandagliando le motivazioni. Ma è davvero necessario saperle? Di certo il pragmatismo dei versi ci invita a prendere un bel respiro e buttarci proprio come si farebbe quando vogliamo tuffarci da un alto e aguzzo scoglio per in contrare il refrigerio e l’ebbrezza dell’incontro con il mare.

 

Amarti è di nuovo covare
la nausea del non capire,
è l’aver smarrito
il sentiero scavato
dell’aratro, è chiederti
quanti sono i superstiti,
spegnere la luce, abbandonarsi
nel sonno della strage.

TEMERARIA GIOIA – Giuliano Landolfi Editore

Eleonora Rimolo fotografata da Dino Ignani

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