Pillole di poesia – Michele Caccamo

di Ilaria Grasso

Dopo un periodo di profonda sofferenza e solitudine il nostro cuore è chiuso e incupito. E’ come bloccato. Anche la voce sembra vinta e alle nostre orecchie sembra flebile quasi avessimo perso l’uso della parola. Molte volte non è così per davvero ma questo percepiamo a causa del vuoto che quella grande quantità di dolore ha scavato. Allora cosa fare quando anche i sogni non hanno più colore? In questa bella poesia di Caccamo troviamo una sorta di prontuario. Le azioni da compiere sono descritte in maniera chiara e le indicazioni non ci portano certo fuori strada. Man mano che andiamo avanti con i versi infatti ci troviamo infatti al cuore delle cose ma anche all’essenza della poesia, la voce. A questo punto non ci tocca che ascoltarla, obbedire e riprendere ad amarci e amare.

a titolo di risarcimento
ritroverò la felicità
e un progetto di dialogo
da insegnare al cuore
dovrò aprirgli le vene
per riabilitarlo al sentimento
alla forza dei Santi
e se occorre alla mia voce

Da LA MECCANICA DEL PANE – Castelvecchi Editore

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